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La Commissione europea adotta misure per rafforzare la protezione dei dati e il diritto alla difesa e per potenziare la cooperazione in materia di immigrazione e asilo

European Commission - IP/10/447   20/04/2010

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IP/10/447

Bruxelles, 20 aprile 2010

La Commissione europea adotta misure per rafforzare la protezione dei dati e il diritto alla difesa e per potenziare la cooperazione in materia di immigrazione e asilo

I cittadini dell'Unione europea si aspettano di avere gli stessi diritti e lo stesso senso di sicurezza in tutta l'UE. La creazione di uno spazio unico di giustizia e di sicurezza per 500 milioni di europei è una delle massime priorità della Commissione europea per i cinque anni a venire. La Commissione ha presentato oggi delle misure concrete – e i relativi calendari – per rafforzare le possibilità, per i cittadini, di lavorare, viaggiare e studiare al di fuori del loro paese. Queste proposte miglioreranno la sicurezza dei cittadini grazie ad una maggiore cooperazione giudiziaria e ad una maggiore solidarietà, veicolate da una politica comune in materia di immigrazione e di asilo. Le imprese beneficeranno di una minore burocrazia e di una maggiore certezza del diritto per quanto riguarda le operazioni transfrontaliere. Con l'entrata in vigore, il 1° dicembre 2009, del trattato di Lisbona, l'Unione europea dispone ora degli strumenti per apportare un nuovo equilibrio nelle sue politiche rafforzando i diritti e le libertà dei cittadini europei.

"I cittadini dell'UE non devono vedersi ostacolato l'accesso alla giustizia quando lasciano il proprio paese d'origine. Devono poter contare sul fatto che l'UE sia in grado di tutelare i loro diritti quando sono all'estero, che sia per fondare una famiglia, andare in pensione, risolvere dispute contrattuali od occuparsi delle conseguenze di un incidente automobilistico" ha dichiarato la vicepresidente Viviane Reding, Commissario UE per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza. "Queste proposte ambiziose elimineranno gli ostacoli burocratici che attualmente gravano sulla vita quotidiana dei cittadini generando costi aggiuntivi e incertezza del diritto per le nostre imprese. Sono lieta di poter lavorare con il Parlamento europeo, i Parlamenti nazionali e i governi su queste misure, e naturalmente con gli stessi cittadini."

Il Commissario UE per gli Affari interni Cecilia Malmström ha aggiunto: "Il programma stabilito a Stoccolma è un percorso che porta ad un'Europa libera e sicura. Poiché la libertà e la sicurezza sono materie che stanno a cuore ai cittadini europei, è anche un'opportunità, per l'Europa, di avvicinarsi alla gente. Ecco perché intendiamo proporre, fra l'altro, un sistema di ingresso/uscita per lo spazio Schengen, in modo che sia possibile attraversare le frontiere con meno burocrazia e comunque maggiore sicurezza. Introdurremo anche strumenti per lottare più efficacemente contro la criminalità organizzata e ci avvarremo delle nuove disposizioni del trattato di Lisbona per considerare reati gli attacchi informatici e il furto di identità su Internet. Intendo inoltre creare un sistema comune d'asilo e d'immigrazione basato sulla solidarietà."

Nel dicembre scorso i leader europei hanno approvato 170 iniziative, note come "Programma di Stoccolma", volte a creare nei prossimi cinque anni un vero e proprio spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia. La Commissione ha ora tradotto questi obiettivi politici in un piano d'azione per il 2010-2014.

Nel settore della giustizia, dei diritti fondamentali e della cittadinanza, il piano include le seguenti proposte:

  • migliorare la protezione dei dati per i cittadini in tutti settori delle politiche dell'UE – anche nel settore del contrasto e della prevenzione della criminalità – e nelle relazioni con i partner internazionali. La direttiva del 1995 relativa alla protezione dei dati sarà modernizzata per rispondere alle nuove sfide tecnologiche;

  • rafforzare i diritti dell'imputato nei procedimenti penali per garantire un giusto processo, con proposte sui seguenti aspetti: informazioni sui capi d'accusa; assistenza legale; possibilità di comunicare con la famiglia; particolari garanzie per le persone vulnerabili;

  • ridurre la burocrazia per i cittadini e per le imprese garantendo il riconoscimento transfrontaliero, senza procedure gravose o costi eccessivi, delle decisioni giudiziarie e degli atti dello stato civile;

  • semplificare il recupero crediti transfrontaliero e i modi alternativi di risoluzione delle controversie. Oggi le società recuperano solo il 37% dei loro crediti transfrontalieri;

  • incoraggiare il commercio on-line proponendo alle imprese una legge europea facoltativa in materia di contratti. Nel 2008 solo il 7% delle transazioni sul web in Europa erano transfrontaliere;

  • aumentare la tutela dei cittadini che viaggiano, nell'UE, al di fuori del loro paese, quando acquistano un pacchetto vacanze o presentano una domanda di risarcimento in seguito a un incidente stradale. Per i viaggi al di fuori dell'UE, i cittadini avranno una migliore protezione consolare.

    Nel settore degli affari interni il piano include le seguenti proposte:

  • definire un'ampia strategia di sicurezza per rafforzare la cooperazione nel settore delle attività di contrasto e della protezione civile, così come in materia di gestione delle catastrofi e di gestione delle frontiere;

  • negoziare un accordo a lungo termine con gli Stati Uniti sul trattamento e il trasferimento di dati di messaggistica finanziaria ai fini della lotta contro il terrorismo (Programma di controllo delle transazioni finanziarie dei terroristi - Terrorism Financing Tracking programme, TFTP);

  • esaminare un approccio UE per l'utilizzo dei dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record (EU-PNR) ai fini di attività di contrasto, e creare un quadro europeo per la comunicazione dei dati PNR ai paesi terzi;

  • proteggere i cittadini UE dalla criminalità informatica considerando reati il furto di identità e l'uso di software maligni per attaccare i sistemi di informazione, e rafforzare la sicurezza alla frontiere predisponendo un sistema di ingresso/uscita;

  • valutare e, se necessario, modificare, la direttiva sulla conservazione dei dati;

  • precisare le condizioni di ingresso e di soggiorno dei cittadini di paesi terzi a fini di lavoro stagionale e i trasferimenti di personale all'interno delle società; introdurre un sistema europeo comune d'asilo e incoraggiare la solidarietà fra gli Stati membri.

Contesto

Il Consiglio europeo del 10-11 dicembre 2009 ha adottato il Programma di Stoccolma, un ampio piano per le politiche europee in materia di giustizia e sicurezza per il 2010–2014.

Con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona il 1° dicembre 2009, la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea è diventata giuridicamente vincolante per le istituzioni dell'UE e per gli Stati membri quando agiscono nell'ambito del diritto dell'UE. Inoltre, la maggior parte delle normative e delle politiche nel settore della Giustizia e Affari interni saranno proposte dalla Commissione e approvate dal Parlamento europeo e dal Consiglio, quest'ultimo deliberante a maggioranza qualificata invece che all'unanimità, cosa che sveltirà il processo decisionale.

http://ec.europa.eu/justice_home/news/intro/news_intro_en.htm

MEMO/10/139


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