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IP/10/445

Bruxelles, 20 aprile 2010

Antitrust: la Commissione adotta norme di concorrenza riviste per la distribuzione di beni e servizi

La Commissione europea ha adottato un regolamento di esenzione per categoria relativo agli accordi conclusi tra produttori e distributori per la vendita di prodotti e servizi. Il regolamento e le relative linee direttrici tengono conto dello sviluppo di Internet, negli ultimi 10 anni, come forza trainante per le vendite on-line e per il commercio transfrontaliero, una tendenza che la Commissione intende promuovere in quanto aumenta la scelta dei consumatori e la concorrenza basata sui prezzi. Il principio di base è sempre la libertà per le imprese di decidere in che modo vengono distribuiti i loro prodotti, a condizione che gli accordi non prevedano la fissazione dei prezzi o altre restrizioni fondamentali e che sia i produttori che i distributori non detengano una quota di mercato superiore al 30%. I distributori autorizzati sono liberi di vendere su Internet senza limitazioni riguardo alle quantità, ai prezzi e all’ubicazione dei clienti.

"Un’applicazione chiara e prevedibile delle norme di concorrenza agli accordi di fornitura e distribuzione è essenziale per la competitività dell’economia dell’UE e per il benessere dei consumatori. I distributori dovrebbero essere liberi di soddisfare la domanda dei consumatori, sia in punti vendita veri e propri che su Internet. Le norme adottate oggi garantiranno che i consumatori possano acquistare beni e servizi ai migliori prezzi disponibili dovunque nell'UE, lasciando che le imprese prive di potere di mercato siano essenzialmente libere di organizzare la propria rete di vendite come preferiscono”, ha dichiarato il Vicepresidente della Commissione e Commissario responsabile per la concorrenza Joaquin Almunia.

La Commissione ha adottato oggi un nuovo regolamento che prevede un’esenzione per categoria per gli accordi di distribuzione e fornitura a diversi livelli della catena di produzione e di distribuzione. Esistono centinaia di migliaia di accordi "verticali" di questo tipo e la revisione delle norme è dunque importante per imprese e consumatori. L’attuale regolamento di esenzione per categoria riguardo alle restrizioni verticali e le relative linee direttrici sono stati adottati 10 anni fa.

I produttori rimangono liberi di decidere in che modo distribuire i loro prodotti. Per beneficiare dell'esenzione per categoria, essi non possono tuttavia detenere una quota di mercato superiore al 30% e i loro accordi di distribuzione o di fornitura non devono contenere nessuna restrizione fondamentale della concorrenza, come la fissazione del prezzo di rivendita o la ricostituzione di barriere al mercato unico dell'Unione europea.

Le nuove norme introducono il medesimo limite di quota di mercato del 30% per i distributori e per i rivenditori al dettaglio, in considerazione del fatto che anche alcuni acquirenti possono detenere un potere di mercato con effetti potenzialmente negativi per la concorrenza. Questo cambiamento va a vantaggio delle piccole e medie imprese (PMI), siano esse produttori o rivenditori al dettaglio, che potrebbero altrimenti essere escluse dal mercato della distribuzione.

Questo non significa che gli accordi tra le imprese con quote di mercato più elevate siano illegali, ma soltanto che esse devono valutare se i loro accordi contengono clausole restrittive e se queste siano giustificate.

Le nuove disposizioni riguardano anche specificamente la questione delle vendite on-line. Una volta autorizzati, i distributori devono essere liberi di vendere sui loro siti Internet come fanno nei loro negozi tradizionali e punti vendita fisici. Per distribuzione selettiva si intende che i produttori non possono limitare le quantità vendute su Internet o applicare prezzi più elevati per i prodotti da vendere on-line. Le linee direttrici chiariscono inoltre il concetto di vendite "attive" e "passive" per la distribuzione esclusiva. Non sarà accettata l’interruzione della transazione o il re-indirizzamento dei consumatori dopo che sono stati inseriti i dettagli di una carta di credito da cui risulti un indirizzo estero.

Le nuove norme costituiranno per i rivenditori una base chiara e un incentivo per sviluppare le attività on-line in modo da raggiungere ed essere raggiunti da clienti in tutta l'UE e trarre pieno vantaggio dal mercato interno.

I produttori possono naturalmente scegliere i distributori sulla base di standard di qualità per la presentazione dei prodotti, indipendentemente dal fatto che essi operino off-line o on-line. Possono decidere di vendere soltanto a rivenditori che hanno uno o più negozi “non virtuali” in modo che i consumatori possano fisicamente vedere e provare i loro prodotti. Tuttavia, la Commissione presterà in questo contesto una particolare attenzione ai mercati concentrati ai quali non possono avere accesso i rivenditori - on-line o tradizionali - che applicano sconti.

Le nuove disposizioni entreranno in vigore in giugno e saranno valide fino al 2022, con una fase di transizione di un anno.

Contesto

Il regolamento di esenzione per categoria attualmente in vigore è stato adottato nel 1999 ed esenta gli accordi che rispettano le norme UE di concorrenza (articolo 101, paragrafo 3, del trattato).

Come le vecchie disposizioni, il nuovo regolamento mira a ridurre gli oneri normativi per le imprese senza potere di mercato, in particolare per le PMI.

Un progetto delle nuove norme è stato pubblicato nel luglio 2009. Secondo le reazioni prevalenti, il regolamento di esenzione per categoria è stato un successo in quanto ha ridotto i costi di conformità e la burocrazia garantendo nel contempo che i consumatori traessero beneficio dalla concorrenza a livello di scelta e di prezzi. La Commissione ha ricevuto oltre 150 osservazioni in merito al progetto.

Il nuovo regolamento di esenzione per categoria è consultabile all’indirizzo: http://ec.europa.eu/competition/antitrust/legislation/vertical.html

Le linee direttrici dettagliate verranno pubblicate dopo il completamento delle diverse versioni linguistiche.

Il presente comunicato stampa è accompagnato dal Memo/10/138 contenente le più frequenti domande e risposte.


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