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Bruxelles, 31 marzo 2010

Sanità mondiale: un'iniziativa della Commissione per rafforzare il ruolo dell'Unione europea

La Commissione europea ha adottato oggi una serie di proposte che mirano a rafforzare il ruolo mondiale dell'Unione europea nel campo della sanità e a dare maggiore efficacia all'azione svolta dall'Europa per aiutare i paesi in via di sviluppo a raggiungere gli "obiettivi di sviluppo del millennio" in questo campo. Le proposte della Commissione per migliorare le condizioni sanitarie nel mondo si articolano attorno a quattro cardini: una gestione mondiale più democratica e coordinata; un impegno collettivo a favore di una protezione universale e dell'accesso di tutti ai servizi sanitari; una maggiore coerenza delle politiche europee in campo sanitario; un migliore coordinamento della ricerca europea e un maggiore accesso nei paesi in via di sviluppo alle nuove conoscenze e alle nuove cure.

I commissari europei Andris Piebalgs, John Dalli e Máire Geoghegan-Quinn, responsabili rispettivamente per lo sviluppo, la politica dei consumatori e la ricerca, l'innovazione e la scienza hanno dichiarato: "La salute è un diritto di tutti, in Europa e nel resto del mondo. Ma è un diritto di cui troppi sono ancori privati. Gli obiettivi di sviluppo del millennio che riguardano la salute, la mortalità infantile, la mortalità materna e l'HIV/AIDS sono tra quelli che sarà più difficile raggiungere. È una situazione che non possiamo accettare. L'Unione europea, come principale partner dei paesi in via di sviluppo, ha la responsabilità di assumere un ruolo guida per affrontare i grandi problemi della sanità nel mondo. Cooperare con i paesi più poveri, ad esempio nel settore della ricerca, per migliorare l'accesso alle nuove conoscenze e a terapie in grado di salvare vite umane è un obbligo morale ed è nel nostro stesso interesse: le malattie trasmissibili, infatti, non si fermano alle frontiere. Questa proposta è una delle iniziative prese in preparazione del Vertice delle Nazioni Unite sugli obiettivi di sviluppo del millennio, che si svolgerà in settembre e al quale l'Unione europea dovrà parlare con un'unica e credibile voce."

Quattro grandi linee d'azione

Nell'ultimo decennio la politica della sanità ha assunto un maggiore rilievo sul piano internazionale e gli aiuti sanitari sono quadruplicati, superando i 16 miliardi di euro. Ci sono stati risultati positivi e realizzazioni concrete su cui potrà fondarsi l'azione futura. Ma gli insufficienti progressi ottenuti nei paesi più poveri per quanto riguarda gli obiettivi di sviluppo del millennio e la vastità dei problemi posti dalla mondializzazione esigono che l'Unione europea abbia una chiara visione dei suoi compiti e agisca con decisione. La Commissione propone un'azione dell'Unione europea, ispirata ai principi di solidarietà, che si pone come obiettivo l'accesso equo e universale a servizi sanitari di qualità. Le grandi sfide cui l'Unione europea deve rispondere sono, secondo la Commissione, il suo ruolo di guida, l'accesso per tutti ai servizi sanitari, la coerenza delle politiche dell'Unione europea e la diffusione delle conoscenze. Questo nuovo quadro politico intende segnare una svolta nell'affermazione del diritto alla salute e nel modo di rispondere alle sfide poste dalla sanità mondiale.

Secondo la proposta della Commissione, l'azione dell'Unione europea dovrà porsi come obiettivi:

  • Il rafforzamento della "governance" mondiale della sanità; l'Unione europea dovrà difendere una posizione unica nelle agenzie delle Nazioni Unite e agire per ridurre la molteplicità dei progetti.

  • l'accessibilità per tutti dei servizi sanitari; l'Unione europea dovrà garantire che gli aiuti ai paesi in via di sviluppo consentano di costruire sistemi sanitari sostenibili, favorire una divisione dei compiti tra tutti gli attori, pubblici e privati, favorire la diffusione delle conoscenze e promuovere i finanziamenti al settore sanitario. La Commissione proporrà un elenco di paesi prioritari, essenzialmente quelli che sono più lontani dal raggiungere gli obiettivi di sviluppo del millennio, sui quali l'Unione europea dovrà concentrare il suo aiuto.

  • una maggiore coerenza delle politiche interne ed esterne dell'Unione europea in relazione alla sanità mondiale; grazie al suo ruolo di guida nel commercio e nello sviluppo, l'Unione europea potrà sviluppare un approccio coerente ai problemi della sanità mondiale, che includa anche aspetti quali le migrazioni, la sicurezza, la sicurezza alimentare e il cambiamento climatico.

  • il miglioramento delle conoscenze; la ricerca e l'innovazione dovranno permettere di ottenere prodotti e servizi accessibili, senza trascurare alcuna malattia. Il Settimo programma quadro di ricerca dell'Unione europea prevede una cooperazione internazionale per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio in campo sanitario e ampie ricerche sulle malattie che affliggono i paesi in via di sviluppo. Nei soli primi tre anni del programma quadro (2007-2009), l'Unione europea ha investito oltre 200 milioni di euro in progetti di ricerca sulla lotta contro HIV/AIDS, malaria e tubercolosi.

La comunicazione sarà discussa nel Consiglio Affari esteri dell'11 maggio. A giugno una riunione dei ministri della sanità e dello sviluppo dell'Unione europea sarà dedicata all'esame delle iniziative che saranno adottate.

Altre informazioni

Comunicazione della Commissione "Il ruolo dell'Unione europea nella sanità mondiale";

Con la comunicazione sono pubblicati tre documenti di lavoro: Contribuire alla copertura universale dei servizi sanitari mediante la cooperazione allo sviluppo; La sanità mondiale: rispondere alle sfide della mondializzazione; La ricerca e la conoscenza europee per la sanità mondiale.

http://ec.europa.eu/development/services/dev-policy-proposals_en.cfm

Esempi di progetti finanziati dall'Unione europea:

Iniziativa per la salute riproduttiva per la gioventù in Asia – Sri Lanka

http://ec.europa.eu/europeaid/documents/case-studies/srilanka_fight-against-aids_en.pdf

Trattamento e cura dell'HIV in Zimbabwe

http://ec.europa.eu/europeaid/documents/case-studies/zimbabwe_health_hiv_en.pdf

La vaccinazione è la migliore protezione dei bambini - Nigeria

http://ec.europa.eu/europeaid/documents/case-studies/nigeria_health_en.pdf

Miglioramento dei servizi sanitari per le madri e i bambini in Uzbekistan

http://ec.europa.eu/europeaid/documents/case-studies/uzbekistan_health-care_en.pdf


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