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Bruxelles, 31 marzo 2010

Iniziativa dei cittadini europei: nuove possibilità per i cittadini di influenzare la politica dell'UE

Grazie all'Iniziativa dei cittadini europei, proposta oggi nei dettagli dalla Commissione europea, i cittadini europei avrebbero per la prima volta la possibilità di formulare in modo diretto suggerimenti per nuove leggi. L'Iniziativa, che è un'innovazione contenuta nel trattato di Lisbona, permetterà a cittadini dell'Unione, in numero di almeno un milione e appartenenti ad almeno un terzo degli Stati membri, di invitare la Commissione europea a presentare proposte legislative nei suoi settori di competenza. La proposta stabilisce il numero di firme che è necessario raccogliere in ciascuno Stato membro e suggerisce che la Commissione esamini l'ammissibilità dell'iniziativa, una volta che sono state raccolte 300 000 firme in almeno tre Stati membri. Essa fissa inoltre un limite di tempo di un anno per raccogliere le firme e lascia alla Commissione quattro mesi per esaminare un'iniziativa e decidere come agire. La Commissione si augura che il Consiglio e il Parlamento raggiungano un accordo definitivo sull'Iniziativa dei cittadini europei prima della fine dell'anno in corso, in modo che le prime iniziative possano essere presentate nel 2011.

"Trovo che l'Iniziativa dei cittadini sia un'idea entusiasmante, perché introdurrà nell'UE una forma di democrazia partecipativa del tutto nuova", ha affermato Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione europea e commissario per le relazioni interistituzionali e l'amministrazione. "Si tratta di un reale progresso nella vita democratica dell'Unione. Siamo di fronte ad un esempio concreto di come si possa avvicinare l'Europa ai cittadini. Ritengo che dall'iniziativa scaturirà un vivace dibattito sulle attività svolte a Bruxelles. La Commissione dovrà prendere in seria considerazione le richieste avanzate con le iniziative dei cittadini".

La vicepresidente Viviane Reding, commissario UE per la Cittadinanza, ha detto: "L'iniziativa dei cittadini può essere uno strumento importantissimo a disposizione dei cittadini che vogliono far sentire la loro voce. Ed è uno strumento che apprezzo molto perché mostrerà la serietà con cui l'UE ascolta le preoccupazioni dei suoi cittadini. Al tempo stesso vi sono salvaguardie che garantiscono che le iniziative proposte rispettino i nostri valori e i nostri diritti fondamentali."

Come si concretizzerà l'iniziativa dei cittadini?

Un'iniziativa deve essere sostenuta da almeno un milione di cittadini appartenenti ad almeno un terzo degli Stati membri. In ciascuno degli Stati membri, il numero minimo di firme necessarie sarà determinato moltiplicando per 750 il numero dei deputati al Parlamento europeo per quello Stato membro. I firmatari devono avere almeno l'età minima richiesta per votare alle elezioni per il Parlamento europeo. Le iniziative proposte devono essere registrate su un registro on-line messo a disposizione dalla Commissione. La registrazione può essere rifiutata se l'iniziativa è in aperto contrasto con i valori fondamentali dell'UE. Non vi sono restrizioni circa le modalità per la raccolta delle firme, tuttavia le autorità nazionali dovranno accertarsi che i sistemi di raccolta di firme on-line siano conformi a determinati criteri tecnici e di sicurezza. Una tale verifica deve essere effettuata entro tre mesi. Gli organizzatori avranno un anno di tempo per raccogliere le firme necessarie.

In che modo la Commissione tratterà un'iniziativa?

Una volta raccolte 300 000 firme in tre diversi Stati membri, gli organizzatori sono tenuti a chiedere alla Commissione di verificare l'ammissibilità dell'iniziativa. La Commissione avrà due mesi per decidere se l'iniziativa rientra nell'ambito delle sue attribuzioni e se riguarda una materia in merito alla quale è possibile legiferare a livello dell'UE. Questa verifica di ammissibilità non pregiudica la decisione della Commissione sulla sostanza dell'iniziativa. Se l'iniziativa è giudicata ammissibile, la Commissione, dopo la verifica delle firme, avrà a disposizione quattro mesi per esaminare l'iniziativa vera e propria. La Commissione dovrà decidere se elaborare una proposta legislativa, se dar seguito all'iniziativa in altro modo, ad esempio effettuando uno studio, o se non intraprendere alcuna azione. Qualunque decisione dovrà essere motivata in un documento pubblico.

Salvaguardie

La proposta mira a garantire che le procedure per indire un'iniziativa dei cittadini siano semplici, facili da utilizzare, accessibili a tutti e non siano eccessivamente gravose per le autorità nazionali. È importante che questo nuovo strumento del processo democratico abbia carattere credibile, garantisca la protezione dei dati e non sia soggetto ad abusi o frodi. Pur non incidendo sul diritto di iniziativa legislativa della Commissione, l'Iniziativa dei cittadini obbligherà la Commissione a considerare seriamente le richieste avanzate da gruppi di cittadini.

Data l'importanza dell'Iniziativa dei cittadini e la complessità di alcune questioni, la Commissione ha lanciato un'ampia consultazione pubblica con l'adozione di un libro verde l'11 novembre 2009. Le 330 risposte pervenute hanno apportato un utile contributo alla preparazione della proposta. La Commissione ha tenuto un'audizione pubblica in febbraio e ha anche tenuto conto della risoluzione del Parlamento europeo sull'argomento.

Per ulteriori informazioni, si veda il MEMO/10/116.


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