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IP/10/396

Bruxelles, 31 marzo 2010

Una nuova relazione della Commissione raccoglie le prime valutazioni sull'attuazione della politica di coesione europea

Secondo una relazione sui programmi di coesione dell'UE per il periodo 2007-2013 adottata oggi, negli ultimi tre anni 93 miliardi di EUR, pari al 27% dei finanziamenti dell'UE, sono stati assegnati a progetti d'investimento per promuovere l'occupazione e la crescita in Europa. La relazione, presentata dai commissari Johannes Hahn (politica regionale) e László Andor (occupazione, affari sociali e integrazione), per la prima volta valuta il ritmo di avanzamento di ciascun paese verso il raggiungimento degli obiettivi dell'UE concordati. Inoltre, evidenzia in che misura gli Stati membri hanno allineato i rispettivi programmi agli obiettivi dell'UE in materia di crescita e occupazione e contribuisce ad alimentare un dibattito aperto sui risultati ottenuti e le sfide che attendono i programmi della politica di coesione. La relazione invita altresì gli Stati membri a migliorare l'attuazione dei programmi e ad utilizzare al meglio i fondi erogati nel quadro della politica di coesione, in particolare nel settore del trasporto ferroviario, in progetti chiave nei settori dell'energia e dell'ambiente e nell'ambito dell'inclusione sociale.

Johannes Hahn, commissario per la politica regionale, ha dichiarato: "Questa relazione è uno strumento nuovo per la politica di coesione, che realizza la nostra ambizione di creare un sistema solido per l'erogazione degli investimenti dei fondi strutturali nel periodo di programmazione. Chiaramente, la crisi economica mondiale ha avuto un impatto sull'attuazione, tuttavia, il quadro d'insieme è positivo e dimostra il successo della politica di coesione per quanto concerne gli investimenti nelle regioni. L'attuazione delle strategie concordate procede ad un buon ritmo e i progressi compiuti in settori fondamentali quali la ricerca e lo sviluppo e l'innovazione sono particolarmente incoraggianti. Ora gli Stati membri devono procedere e migliorare l'attuazione dei programmi.

László Andor, commissario per l'occupazione, gli affari sociali e l’integrazione ha dichiarato: "L'offerta formativa e di percorsi di riqualificazione del Fondo sociale europeo rivolta alle persone che cercano un'occupazione sta aumentando e dando risultati. Tuttavia, si può fare di più per aiutare le persone più colpite dalla crisi. Gli Stati membri devono incrementare gli investimenti, soprattutto nell'ambito dell'inclusione sociale e dello sviluppo delle capacità istituzionali, per poter attuare i programmi in modo efficace." Ed ha aggiunto: "La crisi ha dimostrato l'importanza e il valore del Fondo sociale europeo, non a caso la maggior parte delle misure adottate sono state politiche attive del mercato del lavoro per favorire l'occupazione".

Milioni di europei e centinaia di migliaia di imprese beneficiano dei programmi della politica di coesione. Basandosi sulle relazioni nazionali dei 27 Stati membri, la relazione della Commissione reca messaggi importanti e tempestivi sul potenziale dei fondi strutturali di accelerare l'uscita dalla crisi economica. Inoltre, funge da strumento di controllo per identificare i settori d'investimento in cui è necessario agire per accelerare la selezione e l'attuazione di progetti cofinanziati nel periodo di programmazione 2007-2013.

Gran parte delle risorse della politica di coesione (circa 230 miliardi di EUR) sono state destinate ad investimenti nei settori chiave dell'agenda per la crescita e l'occupazione. La relazione da un lato evidenzia che sono stati compiuti progressi in settori importanti quali la ricerca e lo sviluppo (R&S), l'innovazione, l'apprendimento permanente e le politiche attive del mercato del lavoro, ma dall'altro sottolinea che è necessario fare di più per accelerare l'attuazione dei progetti nel settore del trasporto ferroviario, negli investimenti chiave nel campo dell'energia e dell'ambiente, nell'economia digitale e a sostegno dell'inclusione sociale. La Commissione invita gli Stati membri ad occuparsi di questi settori prioritari, se necessario, attuando piani d'azione per colmare i ritardi.

Nonostante il netto deterioramento del contesto socioeconomico dal 2007 al 2009, la relazione rileva un forte impegno ad attuare gli obiettivi dei programmi originariamente stabiliti. In media, nell'UE, oltre il 27% dei finanziamenti per il periodo 2007-2013 è già stato destinato a progetti specifici, per un investimento complessivo che supera i 93 miliardi di EUR (per le percentuali di selezione dei progetti per Stato membro si veda il memorandum allegato MEMO/10/115).

La relazione reca altresì una selezione indicativa di 40 esempi di progetti (si veda il MEMO/10/115) che testimoniano la vasta gamma di priorità d'investimento. Inoltre, stabilisce un nesso chiaro tra l'attuazione dei programmi e il raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 per migliorare i risultati nel campo dell'innovazione e creare un'economia più intelligente, più verde e più socialmente inclusiva.

Tuttavia, ovviamente la crisi economica mondiale ha avuto un impatto sull'attuazione dei programmi. In molte delle relazioni nazionali essa è menzionata come uno dei fattori responsabili delle difficoltà di attuazione. Alla luce di tale situazione sono state operate una serie di modifiche per consentire ai programmi di fronteggiare meglio le sfide emerse in seguito alla crisi (IP/09/1175). Molti Stati membri hanno anche deciso di adottare un approccio flessibile nei loro programmi per riequilibrare le priorità, ove richiesto, e per rispondere alle nuove esigenze delle imprese, dei disoccupati di lungo periodo e di chi ha perso recentemente il lavoro. Di conseguenza, il flusso di risorse della politica di coesione è rimasto ampiamente costante, poiché gli Stati membri sfruttano la stabilità delle risorse dell'UE per mantenere e programmare investimenti chiave anche durante la crisi economica.

Nota per i redattori

Nel periodo 2007-2013, attraverso i suoi tre fondi – il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE) e il Fondo di coesione – l'UE investirà 347 miliardi di EUR nei 27 Stati membri, vale a dire il 35% del bilancio complessivo dell'UE per il periodo (pari a 975 miliardi di EUR).

Per ulteriori informazioni sulle relazioni strategiche e per i link alle 27 relazioni strategiche nazionali:

http://ec.europa.eu/regional_policy/policy/reporting/index_en.htm

Per ulteriori informazioni sulla politica europea di coesione:

http://ec.europa.eu/regional_policy/index_en.htm (Fondo europeo di sviluppo regionale e Fondo di coesione)

http://ec.europa.eu/esf (Fondo sociale europeo)

Per materiale audiovisivo sui progetti e le persone che beneficiano del sostegno del Fondo sociale europeo

http://ec.europa.eu/employment_social/esf/video/videos_en.htm


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