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Bruxelles, 25 marzo 2010

Ottenuto un risultato nella seconda fase dei negoziati "Cielo aperto" UE-USA: il vicepresidente Kallas si compiace del progetto di accordo

Siim Kallas, vicepresidente della Commissione europea responsabile per i trasporti, ha espresso la propria soddisfazione, definendolo "un importante passo in avanti", per l'accordo preliminare raggiunto oggi dai negoziatori dell'UE e degli USA, su una "seconda fase" dell'accordo in materia di aviazione civile "Cielo aperto". "È stata approvata una procedura che porterà ad un ulteriore sviluppo e consolidamento del mercato del trasporto aeronautico transatlantico. Entrambe le parti hanno deciso di rafforzare la cooperazione sul piano normativo e di rimuovere gli ostacoli all'accesso al mercato che hanno ritardato finora lo sviluppo del più importante mercato mondiale nel settore dell'aviazione civile. Sulla scia del successo dell'accordo UE-USA Open Skies del 2007, questo progetto di accordo rappresenta un importante passo in avanti nel processo di normalizzazione del settore mondiale delle compagnie aeree.". Dal punto di vista economico, è stato stimato che la creazione di un vero spazio unico aeronautico UE-USA comporti fino a 12 miliardi di euro in benefici economici e la creazione di un massimo di 80 000 nuovi posti di lavoro. I negoziatori hanno inoltre compiuto notevoli progressi nell'istituzione di un nuovo quadro comune per gestire gli effetti a livello ambientale dell'attività aeronautica, nonché ottenere miglioramenti nei settori della sicurezza, della concorrenza e degli affari sociali. Il vicepresidente Kallas presenterà per approvazione il progetto di accordo al Consiglio dei trasporti del mese di giugno sotto la Presidenza spagnola.

Dopo l'avvio dei negoziati sulla seconda fase nel maggio 2008 e altri sette giri di negoziati, i negoziatori hanno oggi completato nei dettagli il lavoro relativo ad un nuovo accordo. L'Unione europea e gli Stati Uniti hanno firmato, nel 2007, un accordo sul trasporto aereo che è in applicazione dal 30 marzo 2008. Il nuovo accordo fa seguito al mandato che è stato conferito nel corso dell'ultimo vertice UE-USA, del novembre 2009, diretto a concludere un accordo equilibrato nel 2010.

L'accordo della prima fase ha costituito probabilmente il più importante accordo in materia di servizi aerei concluso a livello mondiale, in quanto ha consentito il libero accesso al mercato aperto dei servizi aerei a tutti i 27 Stati membri e agli Stati Uniti, che insieme rappresentano quasi il 60 per cento del mercato mondiale dell'aviazione civile. È stata istituita, inoltre, una piattaforma normativa senza precedenti, per affrontare tutti i problemi comuni connessi ai servizi aerei tra UE e USA.

L'accordo del 2007, tuttavia, non affrontava direttamente la questione fondamentale della riforma della normativa in materia di proprietà e controllo delle compagnie aeree. L'accordo provvisorio raggiunto questa settimana prevede l'impegno ad avviare un processo che possa portare alla suddetta riforma. L'Unione europea, sulla base dell'esperienza positiva del mercato unico europeo, ha insistito a lungo per ottenere tale risultato, sostenendo che esso rappresenterebbe una passo fondamentale per liberare il settore delle compagnie aeree dai vincoli normativi ormai superati per quanto riguarda gli investimenti stranieri che gli impediscono di funzionare come qualsiasi altro settore industriale. L'accordo provvisorio stabilisce una serie di incentivi per promuovere la riforma: non appena gli Stati Uniti avranno modificato la propria legislazione per consentire agli investitori UE di acquisire la proprietà della maggioranza del capitale delle compagnie aeree USA, l'Unione europea consentirà a sua volta agli investitori USA di acquisire la maggioranza del capitale delle compagnie UE, mentre le compagnie aeree USA potranno avvantaggiarsi degli ulteriori diritti di accesso al mercato da e verso l'Unione europea. I progressi ottenuti verso tale risultato saranno oggetto di riesami periodici.

I negoziatori hanno inoltre conseguito notevoli miglioramenti sotto il profilo della cooperazione normativa:

  • L'accordo rafforzerà la cooperazione sulle questioni ambientali esigendo la compatibilità e l'interazione di misure basate sul mercato (come i sistemi di scambio dei diritti di emissione) per evitare duplicazioni, promuovendo una maggiore trasparenza per le misure prese dagli aeroporti in materia di rumore e migliorando le tecnologie, i carburanti e la gestione del traffico aereo sotto il profilo ambientale. Tale cooperazione è di importanza fondamentale per ridurre significativamente le emissioni di CO2 dell'aviazione civile internazionale.

  • Per la prima volta nella storia dell'aviazione, questo accordo comprende un articolo relativo alla dimensione sociale delle relazioni fra le aviazioni civili dell'UE e degli USA. Ciò permetterà non solo di conservare gli attuali diritti giuridici dei dipendenti delle compagnie aeree, ma anche di contribuire ad innalzare gli standard in questa materia attraverso l'attuazione dell'accordo.

  • L'accordo permetterà di migliorare il già elevato livello di cooperazione in materia di sicurezza per ripartire meglio le risorse dirette a contrastare le minacce al sistema dell'aviazione, promuovendo la massima fiducia reciproca nelle rispettive misure di sicurezza, nonché reazioni rapide e coordinate nei confronti di nuove minacce.

  • L'accordo estende inoltre il ruolo del comitato misto UE-USA, cioè l'organismo che vigila sull'applicazione dell'accordo e coordina le varie direttrici di lavoro nell'ambito della cooperazione normativa. Le nuove norme riducono il carico burocratico (ad esempio attraverso il riconoscimento reciproco delle rispettive decisioni in materia di regolamentazione) evitando una dannosa duplicazione delle risorse (ad esempio introducendo iniziative congiunte in materia di sicurezza, uno sportello unico per la sicurezza e rendendo più facili i viaggi per i passeggeri).

  • L'accesso al mercato sarà ulteriormente facilitato consentendo ai vettori dell'UE di ottenere un accesso più ampio al traffico finanziato dal governo USA ("Fly America"). Fatte salve determinate modifiche al quadro normativo per le restrizioni aeroportuali in materia di rumore, le compagnie aeree dell'UE otterranno in futuro nuove opportunità commerciali per volare tra gli USA e i paesi terzi. Inoltre, verrà rimossa una serie di ostacoli agli investimenti UE e USA nelle compagnie aeree di paesi terzi.


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