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La Commissione europea potenzia il sistema di tutela dei diritti fondamentali dell’Unione

Commission Européenne - IP/10/291   17/03/2010

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IP/10/291

Bruxelles, 17 marzo 2010

La Commissione europea potenzia il sistema di tutela dei diritti fondamentali dell’Unione

La Commissione europea ha proposto oggi le direttive di negoziato per l’adesione dell’Unione alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU). Il trattato di Lisbona pone la base giuridica affinché l’Unione possa aderire alla CEDU, che resta il massimo strumento in Europa di tutela dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Tale adesione comporterà l’ulteriore consolidamento del sistema di tutela dei diritti fondamentali dell’UE.

L’adesione alla CEDU ha importanza politica, giuridica e simbolica”, afferma il presidente José Manuel Barroso. “Aderendo alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali l’Unione instaurerà, in tutta Europa, un sistema coerente di tutela dei diritti fondamentali che andrà ad integrare il livello di protezione introdotto dal trattato di Lisbona con la Carta dei diritti fondamentali, che ha forza giuridicamente vincolante.”

L’adesione alla CEDU comporterà un controllo giurisdizionale aggiuntivo nel settore della tutela dei diritti fondamentali nell’Unione. Sarà in effetti competenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo controllare, ai fini del rispetto della Convenzione, gli atti delle istituzioni, degli organi e organismi dell’UE, e anche le sentenze della Corte di giustizia. I cittadini disporranno poi di un nuovo mezzo di ricorso; potranno infatti adire la Corte dei diritti dell’uomo in caso di violazione dei diritti fondamentali imputabile all’Unione, a condizione però che abbiano già esaurito tutte le vie di ricorso interne. L'adesione avrà anche le seguenti ricadute:

  • contribuirà a creare nell’UE una cultura comune dei diritti fondamentali;

  • conferirà maggiore credibilità al sistema di tutela dei diritti umani dell’UE e alla sua politica esterna;

  • dimostrerà che l’Unione si impegna a fondo per il sistema di Strasburgo di tutela dei diritti fondamentali;

  • assicurerà lo sviluppo armonico della giurisprudenza della Corte di giustizia e della Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo.

Contesto

A rendere possibile l’adesione è stata l’entrata in vigore del trattato di Lisbona il 1° dicembre 2009, che pone un’apposita base giuridica all’articolo 6, paragrafo 2. L’Unione diventerà la 48a parte contraente della Convenzione, pur non essendo membro del Consiglio d’Europa. Hanno ratificato la Convenzione i 47 membri del Consiglio d’Europa, compresi tutti gli Stati membri. La Convenzione ha istituito la Corte europea dei diritti dell’uomo, il cui compito è controllare che gli Stati membri osservino i principi in materia di diritti umani.

Per maggiori informazioni: MEMO/10/84


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