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Bruxelles, 1° marzo 2010
Quadro di valutazione del mercato interno: gli Stati membri possono vantare i migliori risultati in assoluto ma sono necessari ulteriori interventi per quanto riguarda l’applicazione pratica delle regole.
Gli Stati membri non sono mai stati così efficienti sotto il profilo dell’attuazione tempestiva delle regole del mercato interno nel diritto nazionale; tuttavia è necessario migliorare ancora le modalità di applicazione pratica di tali regole: è quanto risulta dal più recente quadro di valutazione del mercato interno della Commissione europea. In media solo lo 0,7% delle direttive del mercato interno il cui termine di attuazione è scaduto non sono attualmente recepite nel diritto nazionale, a fronte dell’1,0% nel luglio del 2009. Ciò significa che gli Stati membri sono ben al di sotto dell’obiettivo dell’1,0% concordato dai capi di Stato, da raggiungere entro il 2009. Venti Stati membri hanno raggiunto l’obiettivo o sono rimasti al di sotto di esso mentre la Lituania e Malta hanno ottenuto globalmente i migliori risultati, a tre sole direttive dal punteggio pieno. È la terza volta che Malta si trova in prima posizione. Sedici Stati membri hanno ottenuto il loro migliore risultato in assoluto. Sono invece sette gli Stati membri che si collocano ancora al di sopra dell’obiettivo e impediscono un’ulteriore riduzione del deficit: Austria, Repubblica ceca, Italia, Polonia, Portogallo, Lussemburgo e Grecia. Per quanto riguarda l’applicazione del diritto comunitario, si è registrata una leggera riduzione nel numero di casi di infrazione, ma la durata dei procedimenti resta eccessiva e, in media, gli Stati membri si conformano alle sentenze della Corte di giustizia in 18 mesi, nonostante l’obbligo giuridico di agire immediatamente.
Il commissario per il mercato interno e i servizi, Michel Barnier, ha dichiarato: “Si tratta di un risultato eccellente che andrà a beneficio di tutto il mercato interno. Incoraggio i sette Stati membri che non hanno ancora raggiunto l’obiettivo a raddoppiare gli sforzi. Ma la qualità dell’attuazione e dell’esecuzione pratica delle regole sul terreno resta un grave problema, che incide sull’efficienza e mina la fiducia nel mercato interno. Il mancato rispetto delle sentenze della Corte è semplicemente inaccettabile. È mia intenzione sfruttare a pieno la possibilità offerta dal nuovo trattato di applicare queste sentenze più rapidamente. Voglio creare un vero partenariato con gli Stati membri per comprendere meglio ed evitare tali problemi. Sono sicuro che insieme possiamo rimettere i cittadini e le imprese al cuore del mercato interno.”
Attuazione delle direttive sul mercato interno
Con una percentuale dello 0,7% il deficit medio di recepimento (ossia la percentuale di direttive sul mercato interno non recepite nell’ordinamento interno nei termini previsti) dei 27 Stati membri si situa ben al di sotto dell’obiettivo intermedio dell’1% convenuto dai capi di Stato e di governo nel 2007. È la prima volta che gli Stati membri hanno superato l’obiettivo entro i termini convenuti.
In totale 16 Stati membri hanno raggiunto o eguagliato il loro miglior risultato in assoluto: Belgio, Repubblica ceca, Estonia, Spagna, Francia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Portogallo, Romania, Slovacchia, Finlandia e Regno Unito.
Il numero di Stati membri che hanno raggiunto l’obiettivo è passato da 18 a 20. Gli Stati membri che non si sono ancora conformati all’obiettivo dell’1% sono: Austria, Portogallo, Repubblica ceca, Polonia, Italia, Lussemburgo e Grecia . Detto questo, ad eccezione dell’ Austria, tutti i 7 Stati membri sono riusciti a ridurre considerevolmente il proprio deficit.
Tenuto conto del volume della legislazione che dovrà essere attuata nei prossimi 6 mesi, Repubblica ceca, Grecia, Italia, Lussemburgo e Polonia dovranno adottare azioni drastiche per raggiungere l’obiettivo la prossima volta.
Negli ultimi sei mesi gli Stati membri sono riusciti a ridurre da 22 a 16 il numero di direttive che presentano un grave ritardo di recepimento .
Gli Stati membri sono riusciti anche a ridurre il numero di direttive recepite scorrettamente . Se si aggiunge il numero di direttive recepite scorrettamente a quello delle direttive non recepite entro i termini si ottiene, per l’insieme della UE, un deficit medio dell’ 1,5% a fronte dell’1,8% di sei mesi fa.
Gli Stati membri dovrebbero ora concentrarsi maggiormente sulla riduzione dei ritardi di recepimento. A oggi, in media, gli Stati membri superano di 9 mesi il termine di recepimento fissato. La Grecia e il Lussemburgo sono i paesi che, sotto questo aspetto, hanno registrato i peggiori risultati.
Infrazioni
Il numero globale di procedimenti di infrazione è leggermente diminuito (- 1,2% ) rispetto a sei mesi fa. Come negli anni precedenti, il maggior numero di infrazioni si registra nei settori “imposizione e unione doganale” e “ambiente”.
La maggior parte dei casi di infrazione aperti riguarda l’ Italia , seguita da Grecia e Spagna .
È aumentato il tempo medio necessario per risolvere tali casi. Rispetto al dicembre 2007, è passato da 25 a 28 mesi per l’UE-15 e da 12 a 16 mesi per l’UE-12.
Gli Stati membri impiegano un tempo relativamente lungo – in media quasi 18 mesi – per conformarsi alle sentenze della Corte di giustizia, nonostante l’obbligo di adottare misure immediate. I maggiori ritardi riguardano Austria e Spagna , che impiegano in media circa 25 mesi per conformarsi alle sentenze.
Il testo integrale del più recente quadro di valutazione del mercato interno è disponibile al seguente indirizzo:
http://ec.europa.eu/internal_market/score/index_en.htm
Allegato
Internal Market Scoreboard 20:
Transposition and implementation of Internal Market rules (details)
Transposition
EU-27 Member State transposition deficit, as at 10/11/2009 – 1521 directives
| Ranking | 1 | 1 | 3 | 3 | 3 | 6 | 6 | 6 | 6 | 10 | 10 | 12 | 12 | 14 | 15 | 16 | 16 | 18 | 19 | 20 | 21 | 21 | 23 | 24 | 25 | 25 | 27 | |
| Member State | LT | MT | BG | DK | RO | HU | LV | SK | SE | NL | SI | ES | FI | DE | FR | EE | UK | CY | BE | IE | AT | PT | CZ | PL | IT | LU | EL | EU |
| Transposition deficit (%) | 0.2 | 0.2 | 0.3 | 0.3 | 0.3 | 0.4 | 0.4 | 0.4 | 0.4 | 0.5 | 0.5 | 0.5 | 0.5 | 0.6 | 0.7 | 0.7 | 0.7 | 0.8 | 0.9 | 1.0 | 1.1 | 1.1 | 1.2 | 1.4 | 1.4 | 1.4 | 1.5 | 0.7 |
| Number of directives not transposed | 3 | 3 | 4 | 4 | 4 | 6 | 6 | 6 | 6 | 7 | 7 | 8 | 8 | 9 | 10 | 11 | 11 | 12 | 13 | 15 | 16 | 16 | 19 | 21 | 22 | 22 | 23 | |
| Missing notifications to reach the 1% objective | 1 | 1 | 4 | 6 | 7 | 7 | 8 |
EU-27 Member State performance in meeting 0% target for Directives whose transposition is over 2 years late, as at 10/11/2009
| Member State | BG | CZ | DK | EE | CY | LV | LT | HU | MT | NL | SI | RO | BE | DE | IE | ES | FR | PL | SK | FI | SE | UK | IT | AT | PT | LU | EL |
| Number of directives not transposed | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 | 3 | 3 | 3 | 5 | 6 |
Infringement cases
EU-27 Member State number of open infringement proceedings, as at 1/11/2009
| Member State | CY | LT | SI | LV | EE | RO | DK | FI | BG | MT | LU | CZ | HU | SK | AT | SE | NL | PL | UK | IE | DE | PT | FR | BE | EL | ES | IT |
| Number of open infringement cases | 14 | 18 | 19 | 20 | 21 | 21 | 23 | 24 | 29 | 29 | 31 | 32 | 32 | 35 | 38 | 42 | 49 | 57 | 59 | 67 | 68 | 69 | 83 | 90 | 93 | 93 | 100 |