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IP/10/197

Bruxelles, 26 febbraio 2010

Misure anti crisi finanziaria: la Commissione consulta le parti interessate circa possibili nuove modifiche alla direttiva sui requisiti patrimoniali (“CRD IV”)

La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica su possibili ulteriori modifiche della direttiva sui requisiti patrimoniali (CRD) intese a rafforzare la robustezza del settore bancario e del sistema finanziario nel suo insieme. Le modifiche proposte, note come “CRD IV” in quanto fanno seguito a due precedenti proposte di modifica della CRD già presentate dalla Commissione, riguardano sette aree specifiche, la maggior parte delle quali riflette gli impegni assunti dai leader del G20 ai vertici di Londra e di Pittsburgh nel 2009. Si tratta in particolare di garantire un capitale di elevata qualità, rafforzare la copertura del rischio, attenuare la pro-ciclicità, scoraggiare il ricorso alla leva finanziaria, rafforzare i requisiti a copertura del rischio di liquidità e gli accantonamenti per le perdite sui crediti. Tutte le parti interessate sono invitate a rispondere alla consultazione entro il 16 aprile 2010 indicando l’impatto che queste modifiche avrebbero sulle loro attività. I risultati confluiranno in una proposta legislativa prevista per la seconda metà del 2010.

Il commissario per il mercato interno e i servizi, Michel Barnier, ha dichiarato in proposito: “È essenziale trarre tutti gli insegnamenti possibili dalla crisi. In quest’ottica intendo garantire che sia dato un seguito effettivo alle decisioni prese a livello internazionale. Occorre assolutamente rafforzare ulteriormente la solidità degli istituti finanziari e introdurre nuove regole in modo da essere pronti a far fronte alle possibili crisi future. Prima però di presentare una proposta sulla CRD IV, voglio garantire che vi siano ampie consultazioni delle parti interessate e che si valuti debitamente l’impatto delle potenziali modifiche. Incoraggio pertanto tutte le parti interessate a rispondere e a rendere note le proprie posizioni.”

In merito alla consultazione

L ’obiettivo della CRD (direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE) è garantire la solidità finanziaria delle banche e delle imprese di investimento. Le due direttive stabiliscono di quante risorse finanziarie proprie le banche e le imprese di investimento devono disporre per coprire i propri rischi e proteggere i depositanti.

La Commissione chiede a tutte le parti interessate di prendere posizione su possibili ulteriori modifiche della CRD, note come “CRD IV”, le quali si aggiungerebbero ai due pacchetti di modifiche adottati rispettivamente nell’ottobre 2008 (‘CRD II’, IP/08/1433 ) e nel luglio 2009 (‘CRD III’, IP/09/1120 ).

Le sette aree interessate dalle possibili modifiche sono:

  • norme sulla liquidità: introdurre tra l’altro un indice di copertura della liquidità ( liquidity coverage ratio) supportato da un indice di liquidità strutturale a più lungo termine;

  • definizione del capitale : incrementare la qualità, la coerenza e la trasparenza della base patrimoniale;

  • indice di leva finanziaria : introdurre questo indice come misura supplementare al quadro fondato sul rischio di Basilea II sulla base di revisione e regolazione appropriate;

  • rischio di credito della controparte : rafforzare i requisiti patrimoniali per le esposizioni al rischio di credito della controparte derivanti da operazioni con derivati, pronti contro termine e operazioni di finanziamento tramite titoli;

  • misure anticicliche: un quadro patrimoniale anticiclico contribuirà a rendere più stabile il sistema bancario e aiuterà pertanto ad attenuare anziché amplificare gli shock economici e finanziari;

  • istituti finanziari importanti sotto il profilo sistemico: la consultazione riguarda misure appropriate per far fronte al rischio inerente a tali istituti;

  • regole uniformi nel settore bancario : la consultazione riguarda settori nei quali potrebbero essere necessari requisiti più stringenti nonché il trattamento prudenziale appropriato dei prestiti immobiliari. Questa materia fa parte dell’impegno della Commissione a creare regole uniformi in Europa.

Per raggiungere il duplice obiettivo di migliorare la robustezza del sistema finanziario mondiale e garantire pari condizioni di concorrenza, sarà essenziale applicare in tutto il mondo un sistema più robusto e coerente di requisiti patrimoniali prudenziali. Di conseguenza le possibili modifiche esposte nel documento di consultazione corrispondono alle future modifiche del quadro di Basilea II e all’introduzione di uno standard di liquidità mondiale che il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (BCBS, http://www.bis.org ) sta attualmente preparando. In questo contesto, nel quadro delle misure anticicliche, la Commissione pone in primo piano gli accantonamenti dinamici lungo tutto il ciclo.

Le prossime tappe

Nel secondo semestre del 2010 la Commissione intende adottare e pubblicare una proposta legislativa riguardante alcuni o tutti i settori oggetto delle consultazioni fin qui svolte, inclusa la presente. La proposta sarà elaborata alla luce sia delle risposte alla consultazione che dei risultati della valutazione dell ’impatto in cui verranno esaminati i previsti effetti delle opzioni possibili per raggiungere gli obiettivi delineati. In quest’ottica, la Commissione ha inoltre invitato il Comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria (CEBS) a realizzare uno studio europeo di impatto quantitativo in modo da contribuire alla valutazione dell’effetto aggregato delle revisioni proposte.

Il testo della consultazione è disponibile al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/internal_market/bank/regcapital/index_en.htm

Cfr. anche MEMO/10/51


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