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La Commissione risponde alla richiesta di potenziare l'Agenzia UE per la gestione delle frontiere

European Commission - IP/10/184   24/02/2010

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IP/10/ 184

Bruxelles, 24 febbraio 2010

La Commissione risponde alla richiesta di potenziare l'Agenzia UE per la gestione delle frontiere

Oggi la Commissione ha presentato una proposta diretta a potenziare Frontex, l'Agenzia dell'Unione europea per la gestione delle frontiere esterne. L’obiettivo è rafforzare il quadro giuridico per assicurare il pieno rispetto dei diritti fondamentali durante le attività di Frontex e migliorare la capacità operativa dell'Agenzia nel sostenere gli Stati membri. Con la nuova proposta gli Stati membri dovranno mettere a disposizione dell’Agenzia più attrezzature e personale e questa potrà dirigere le operazioni di pattugliamento alle frontiere insieme ai paesi dell'Unione. Frontex avrà inoltre la facoltà di prestare assistenza tecnica ai paesi terzi e inviare funzionari di collegamento.

Il Commissario responsabile per il portafoglio Affari esteri, Cecilia Malmström, ha dichiarato: "La proposta di oggi spiana la strada a una maggiore solidarietà e a una migliore cooperazione tra i paesi UE. Potremo così affrontare meglio i problemi dell'immigrazione irregolare e della tratta di esseri umani, rafforzando nel contempo le garanzie per il pieno rispetto dei diritti umani. Confido che il Parlamento europeo e il Consiglio agiscano rapidamente per trasformare questa proposta in legge, di modo che l'Agenzia riceva le risorse umane e tecniche di cui ha bisogno".

Stando alle valutazioni svolte dalla Commissione e nel corso di una valutazione indipendente, la cooperazione tra i paesi dell’UE in materia di gestione dell'immigrazione attraverso l’Agenzia ha sofferto della mancanza di risorse e di un coordinamento insufficiente tra autorità nazionali. Frontex svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento di uno spazio senza frontiere interne e aiuta i paesi dell’UE a coordinare le pattuglie aeree, terrestri e marittime alle frontiere.

Grazie alla proposta odierna, Frontex sarà in grado di fornire risorse tecniche e umane adeguate per le operazioni congiunte di pattugliamento alle frontiere. I paesi dell’Unione dovranno fare in modo che l’Agenzia possa disporre di un parco attrezzature, fatto anche di unità navali e aeree, e Frontex potrà dal canto suo acquistare gradualmente oppure prendere in locazione attrezzature proprie.

La proposta introduce inoltre l’obbligo esplicito, per tutte le guardie di frontiera che partecipano alle operazioni, di ricevere una formazione in materia di diritti fondamentali, e ciò affinché sia certo che a tutti gli immigrati sia riservato un trattamento nel pieno rispetto di tali diritti, primo fra tutti il principio di non respingimento.

Migliorerà anche la capacità operativa in quanto saranno più chiari i ruoli rispettivi di Frontex e degli Stati membri partecipanti, fermo restando il principio per cui ogni Stato membro resta responsabile del controllo della sua sezione di frontiera esterna. La proposta introduce inoltre disposizioni specifiche riguardanti il piano operativo, la valutazione delle operazioni e i meccanismi di notifica degli incidenti.

Frontex continuerà a coordinare le operazioni congiunte di rimpatrio degli immigrati nei loro paesi di origine e saranno predisposte garanzie per assicurare che tali operazioni si svolgano nel pieno rispetto dei diritti fondamentali. Ad esempio, alle operazioni parteciperà un controllore indipendente il cui compito sarà riferire alla Commissione in ordine all'osservanza, da parte degli Stati membri, del diritto dell’UE e di un codice di condotta contenente le norme da rispettare in materia di diritti umani.

La proposta dovrà essere discussa e approvata dal Parlamento europeo e dai governi dei paesi dell’UE in sede di Consiglio.

Informazioni generali

Frontex è stata istituita nel 2005 per coordinare le operazioni di controllo degli Stati membri alle frontiere esterne dell'UE. Con sede a Varsavia, l’Agenzia dispone di un organico di 220 persone e riceve annualmente dal bilancio dell’Unione una dotazione di 80 milioni di euro.

L'Agenzia coordina la cooperazione tra le pattuglie nazionali di frontiera, provvede alla formazione delle guardie di frontiera, accentra i dati sulla sorveglianza provenienti dai paesi dell’UE e assiste gli Stati membri nelle operazioni di rimpatrio congiunte.

Durante il Consiglio europeo del 10 e 11 dicembre 2009 i governi dell’UE hanno concordato un nuovo programma di lavoro per l'Unione nel settore della giustizia e degli affari interni, basato su una precedente proposta della Commissione dello stesso anno ( IP/09/894 ). In quell’occasione i governi dell’UE hanno invitato la Commissione a presentare una proposta per il potenziamento di Frontex nell'ambito del programma di Stoccolma ( MEMO/08/84 ).

Per maggiori informazioni:

MEMO/10/45


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