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Bruxelles, 22 dicembre 2010

La Commissione approva un primo pacchetto di 100 milioni di euro a sostegno della popolazione palestinese nel 2011

La Commissione europea ha deciso oggi di concedere un primo pacchetto finanziario di 100 milioni di euro a favore dei Territori palestinesi occupati nell’ambito del bilancio 2011.

L'Alto rappresentante/Vicepresidente Catherine Ashton ha dichiarato: "La decisione dimostra il forte impegno politico e finanziario dell’Unione europea nei confronti dell’Autorità palestinese e della leadership del primo ministro Fayyad per la costruzione di uno Stato palestinese democratico e autosufficiente. La creazione di uno Stato palestinese è essenziale per giungere a una soluzione pacifica, attuabile e duratura del conflitto”.

Annunciando l’adozione del pacchetto, il commissario Stefan Füle ha affermato: "Con la decisione odierna la Commissione intende dimostrare al popolo palestinese che potrà contare, nel 2011 come in passato, sul nostro continuo sostegno, che sarà fornito attraverso il meccanismo PEGASE. L’Unione auspica che gli Stati membri e altri donatori continuino a sostenere il popolo palestinese tramite questo meccanismo."

La decisione odierna, con la quale l’UE tiene di gran lunga fede agli impegni assunti alla conferenza dei donatori svoltasi a Parigi nel dicembre 2007, permetterà all’Autorità palestinese di continuare a fornire servizi pubblici di base in tutti i Territori palestinesi occupati. Del pacchetto annunciato oggi, 60 milioni di euro saranno inoltrati attraverso PEGASE1, il meccanismo di assistenza dell’UE a favore dei Territori palestinesi occupati varato nel febbraio 2008. Tali fondi consentiranno all’Autorità palestinese di pagare le retribuzioni e le pensioni di lavoratori civili fondamentali (in particolare medici e insegnanti).

Finora, tramite il suddetto meccanismo, la Commissione ha già fornito all’Autorità palestinese un sostegno finanziario diretto del valore di 677 milioni di euro, e gli Stati membri dell’UE hanno erogato altri 265 milioni di euro.

I restanti 40 milioni di euro verranno destinati al bilancio centrale dell’UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi in Medio Oriente, che dal 1949 offre servizi di base nei settori della sanità, dell’istruzione e della previdenza sociale a 4,7 milioni di profughi. L’UE e i suoi Stati membri sono i suoi principali donatori.

Contesto

Gli aiuti erogati all’Autorità palestinese intendono contribuire all’attuazione del piano di riforma e sviluppo palestinese, presentato da tale Autorità alla conferenza dei donatori svoltasi a Parigi nel dicembre 2007. Inoltre, nell’agosto 2009 il primo ministro Fayyad ha presentato il "Programma del tredicesimo governo" dell’Autorità palestinese. Il programma, che poggia sul piano di riforma e sviluppo, intende costruire in due anni istituzioni statali forti che servano come base a un futuro Stato palestinese indipendente. L’UE ha dichiarato il proprio sostegno politico e finanziario al programma del primo ministro Fayyad. Oltre a questo sostegno e a un allentamento parziale e insufficiente delle restrizioni alla circolazione e all’accesso in Cisgiordania, il programma di riforme del primo ministro ha permesso di compiere progressi in campo economico e sociale. La situazione a Gaza si conferma però insostenibile. Questo primo pacchetto di finanziamenti per il 2011 fa fronte alle priorità dell’Autorità palestinese contribuendo alle spese di funzionamento, comprese le prestazioni sociali a Gaza e il fabbisogno dell’UNRWA per sostenere i profughi palestinesi.

Per maggiori informazioni sulle relazioni UE-TPO:

http://ec.europa.eu/europeaid/where/neighbourhood/country-cooperation/occupied_palestinian_territory/occupied-palestinian-territory_en.htm

1 :

PEGASE: meccanismo euro-palestinese di gestione degli aiuti socioeconomici.


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