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Bruxelles, 21 dicembre 2010

La Commissione intensifica le norme di sicurezza degli impianti chimici europei

La Commissione europea ha presentato oggi una proposta di normativa volta a consolidare le norme sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze chimiche. La revisione della direttiva cosiddetta "Seveso II" permetterà di adeguare la normativa alle modifiche introdotte nella legislazione UE sulle sostanze chimiche, nonché di chiarire e aggiornare altre disposizioni. Verranno inoltre introdotti standard di controllo più severi e verrà perfezionato il livello e la qualità delle informazioni disponibili al pubblico in caso di incidenti. La nuova direttiva dovrà essere applicata dal 1° giugno 2015.

Janez Potočnik, commissario UE per l'ambiente, si è così espresso: "La direttiva Seveso II è stata fondamentale per ridurre la probabilità e le conseguenze degli incidenti dovuti all'utilizzo di sostanze chimiche. Tuttavia questi incidenti continuano a verificarsi e spesso possono avere effetti devastanti. Non possiamo scendere a patti con la sicurezza: ecco perché le nuove norme proposte rafforzeranno la legislazione in materia e garantiranno l'applicazione di elevati standard di protezione."

Una revisione della direttiva è risultata necessaria a seguito dell'adozione di norme volte ad armonizzare il sistema di classificazione UE con il sistema globale armonizzato elaborato dalle Nazioni Unite. Gli stessi pericoli saranno dunque descritti ed etichettati in ugual modo in tutto il mondo.

Le altre modifiche principali proposte includono nuove disposizioni più rigorose relative al pubblico accesso alle informazioni sulla sicurezza, la partecipazione ai processi decisionali, l'accesso alle vie legali e miglioramenti delle modalità di raccolta, gestione, diffusione e condivisione delle informazioni. La proposta introduce inoltre standard più severi relativi ai controlli degli impianti per garantire un'efficace attuazione delle norme di sicurezza.

Le restanti modifiche riguardano aspetti tecnici, tra cui la riduzione degli oneri amministrativi superflui. La revisione dovrebbe mantenere e addirittura migliorare gli attuali standard di protezione, senza incidere esageratamente sui costi.

La nuova direttiva proposta è il frutto di un processo di revisione che ha visto coinvolte le parti interessate e di diversi studi sull'efficacia delle norme attuali e sull'impatto di possibili opzioni volte ad apportare miglioramenti. Per ulteriori informazioni, si rimanda al sito: http://ec.europa.eu/environment/seveso/review.htm

Contesto

La direttiva Seveso II, e prima di essa la direttiva Seveso I, furono introdotte in seguito ad un grave incidente presso un impianto chimico a Seveso (Italia) nel 1976. Le norme in materia sono volte a prevenire gli incidenti legati all'utilizzo di grandi quantità di sostanze pericolose e riguardano circa 10 000 impianti industriali situati nell'UE. L'approccio agli standard di controllo è graduale e prevede un inasprimento delle norme di sicurezza in funzione dei volumi di sostanze chimiche utilizzate. Ai sensi della direttiva, gli operatori degli impianti in cui sono presenti sostanze pericolose devono dichiarare le proprie attività e definire una politica di prevenzione degli incidenti rilevanti. Gli operatori degli stabilimenti di livello superiore devono inoltre redigere una relazione sulla sicurezza, nonché attuare un sistema di gestione della sicurezza e un piano di emergenza interna. Vi sono inoltre obblighi che ricadono sulle autorità pubbliche relativi ai piani di emergenza interna e alle informazioni pubbliche sulle misure di sicurezza per gli stabilimenti di livello superiore, l'effetto domino, la pianificazione territoriale, la notifica di incidenti e i controlli. Per ulteriori informazioni, si rimanda al sito:

http://ec.europa.eu/environment/seveso/index.htm


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