Navigation path

Left navigation

Additional tools

IP/10/1751

Bruxelles, 20 dicembre 2010

Fiscalità: rimuovere gli ostacoli fiscali transfrontalieri incontrati dai cittadini dell’UE

La Commissione ha pubblicato oggi una comunicazione che mette in luce i più seri problemi fiscali che i cittadini dell'UE incontrano in situazioni transfrontaliere e prospetta possibili soluzioni. Nell’andare a lavorare o a investire all’estero, è possibile imbattersi nella doppia imposizione o in altri problemi, quali la difficoltà nel reclamare un rimborso fiscale o nell’ottenere informazioni sulle norme fiscali dell’altro paese. Nella comunicazione vengono annunciate misure in materia di redditi transfrontalieri, imposte di successione e sui dividendi, tasse di immatricolazione di un autoveicolo e commercio elettronico e si cerca inoltre di capire dove si potrebbe ulteriormente intervenire, sia a livello nazionale che dell’UE, per rendere più compatibili i sistemi fiscali degli Stati membri in modo da non scoraggiare i cittadini dall’intraprendere attività transfrontaliere.

Algirdas Šemeta, commissario per la Fiscalità e l’unione doganale, l’audit interno e la lotta antifrode, ha dichiarato: “La fiscalità ha un ruolo cruciale da svolgere nel rafforzamento del mercato interno e nella ricostruzione di un’economia europea forte e sostenibile. Buone politiche fiscali possono promuovere l’occupazione, gli investimenti e la crescita. L’odierna comunicazione della Commissione rappresenta un ulteriore passo avanti verso l’abbattimento degli ostacoli fiscali e la promozione di un’equa fiscalità all’interno dell’Unione europea, così da consentire ai suoi cittadini di godere di tutti i vantaggi che può offrire il mercato unico.”

Problemi da affrontare

Le questioni inerenti alla fiscalità transfrontaliera costituiscono buona parte delle domande e dei reclami che i cittadini dell'UE inviano ogni anno alla Commissione. I reclami comprendono tutta una serie di questioni che spaziano dalle difficoltà causate da complesse norme tributarie estere alla mancanza di informazioni chiare per chi è straniero, fino all’incompatibilità dei sistemi dei diversi Stati membri. I lavoratori transfrontalieri incontrano difficoltà nell’ottenere dalle autorità tributarie straniere agevolazioni, sgravi e detrazioni fiscali e spesso sono soggetti a doppia imposizione. Sovente i cittadini che acquistano proprietà immobiliari all’estero non ottengono alcuna esenzione fiscale o sono costretti a pagare imposte fondiarie più elevate rispetto ai residenti, quanti trasferiscono o comprano un autoveicolo oltre frontiera devono far fronte a doppie imposte d'immatricolazione, mentre per chi possiede un reddito da capitale estero è difficile ottenere l’esenzione dalla ritenuta d'imposta applicata da paesi stranieri. Sono inoltre numerosi quanti, possedendo un fondo pensione estero, incontrano difficoltà con trasferimenti e deduzioni transfrontaliere, mentre le eredità provenienti da un altro Stato membro sono spesso soggette a imposte di successione più elevate o a doppia imposizione. Gli acquisti on-line sono a loro volta ostacolati da barriere fiscali quali norme complicate in materia di IVA e obblighi di dichiarazione, col risultato che solo il 7% dei beni scambiati all’interno dell’UE sono acquistati on-line a partire da un altro Stato membro.

Metà delle procedure d’infrazione fiscale che la Commissione avvia ogni anno nel settore tributario riguarda denunce da parte dei cittadini. Ma le procedure non risolvono tutto. Il miglior modo di risolvere questioni quali la doppia imposizione o le complicazioni amministrative risiede nella corretta cooperazione tra gli Stati membri. Nella comunicazione odierna, la Commissione chiede a questi ultimi di fare in modo che l’elaborazione e l’attuazione delle misure e pratiche fiscali nazionali non scoraggino i cittadini dall’intraprendere attività transfrontaliere e di coordinarsi più strettamente fra di loro per evitare che norme fiscali incompatibili creino ostacoli e barriere al mercato interno.

Risolvere i problemi

La Commissione intende intensificare il suo impegno nell’assistere gli Stati membri a migliorare la compatibilità dei loro sistemi fiscali e nel proporre misure concrete per evitare o risolvere ai cittadini dell’Unione europea problemi di natura tributaria. La comunicazione presenta una serie di iniziative nel settore, fra le quali:

  • una comunicazione nel 2011 sulla doppia tassazione in cui verrà esaminata la portata e la gravità del problema in tutta l'UE, seguita nel 2012 da proposte legislative al fine di avanzare soluzioni;

  • a metà 2011, proposte per far fronte ai problemi riguardanti l’imposta di successione transfrontaliera;

  • misure per risolvere i problemi di doppia imposizione che possono sorgere qualora un autoveicolo inizialmente immatricolato in uno Stato membro venga trasferito e immatricolato nuovamente in un altro Stato membro;

  • l’estensione dello sportello unico al commercio elettronico, affinché gli obblighi di dichiarazione diventino molto più semplici per le imprese e queste possano molto più facilmente offrire beni e servizi on-line ai consumatori stranieri. Gli ostacoli al commercio elettronico saranno affrontati anche nel quadro della revisione del sistema dell’IVA dell’UE, per la quale è stata avviata una consultazione (cfr. IP/10/1633);

  • proposte, nel 2012, per risolvere i problemi legati all’imposizione dei pagamenti transfrontalieri dei dividendi.

La Commissione intende inoltre promuovere un ampio dialogo tra le autorità nazionali e le parti interessate al fine di capire cos’altro potrebbe essere fatto per semplificare le misure fiscali a vantaggio dei cittadini e del mercato interno. Tra le proposte figurano moduli standard per le dichiarazioni fiscali e le domande di rimborso, singoli punti informativi dove i lavoratori e gli investitori possano ottenere informazioni chiare ed affidabili nonché, a livello nazionale, speciali misure tributarie per soddisfare le esigenze dei lavoratori mobili e transfrontalieri.

La Commissione informerà dei progressi compiuti nella risoluzione dei problemi fiscali transfrontalieri nella relazione 2013 sulla cittadinanza UE (cfr. IP/10/1390).

Per maggiori informazioni si rinvia al sito internet:

http://ec.europa.eu/taxation_customs/index_en.htm


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website