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Meno burocrazia per i cittadini: la Commissione europea vuole che i documenti pubblici – certificati di nascita, atti di proprietà – siano riconosciuti più facilmente all'estero

European Commission - IP/10/1704   14/12/2010

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IP/10/1704

Strasburgo, 14 dicembre 2010

Meno burocrazia per i cittadini: la Commissione europea vuole che i documenti pubblici – certificati di nascita, atti di proprietà – siano riconosciuti più facilmente all'estero

Gli europei che vivono fuori dal loro paese natio si trovano spesso ad affrontare ostacoli di natura burocratica come il dover attendere l'apposizione di un timbro ufficiale su una decisione giudiziaria o un atto di proprietà, pagare per la traduzione di un atto di nascita, di matrimonio e di morte o lottare con le autorità pubbliche per ottenere il riconoscimento di un cognome. Dal momento che sempre più europei si spostano – circa 12 milioni di cittadini dell'UE vivono in uno Stato membro diverso da quello di provenienza –, il riconoscimento ufficiale dei documenti pubblici dà adito a numerose lagnanze. In alcuni Stati membri i cittadini devono pagare una tassa per far riconoscere l'autenticità dei propri certificati, benché essi siano già stati ufficialmente rilasciati dal proprio Stato membro. Un altro problema consiste nel fatto che alcuni Stati membri possono richiedere dei documenti amministrativi che non sempre esistono nel paese da cui provengono i cittadini. Si tratta di ostacoli che intralciano il diritto alla libera circolazione, sancito dai trattati dell'UE, nella vita quotidiana. La Commissione europea, che è impegnata nel rimuovere tali ostacoli, ha pubblicato oggi un documento strategico con alcune proposte per agevolare la libera circolazione dei documenti che sono importanti per i cittadini. Il grande pubblico può ora dare un parere indicando i modi in cui la situazione potrebbe essere migliorata al fine di garantire che tali documenti siano riconosciuti, a prescindere dalla località dell'UE in cui si sono trasferiti i cittadini. La consultazione resta aperta fino al 30 aprile. La Commissione terrà conto di tali interventi quando preparerà, nel 2013, la sua proposta legislativa.

"Realizzare il mercato unico europeo non significa soltanto abbattere le barriere per i beni e i servizi ma rendere la vita dei cittadini più facile, specialmente quando si spostano per l'UE" ha dichiarato il Vicepresidente Viviane Reding, commissario per la Giustizia dell'UE. "Tuttavia, la dimensione del cittadino nel mercato unico non è pienamente sviluppata e i cittadini reclamano dei cambiamenti: tre quarti degli europei sostengono che l'UE deve migliorare la circolazione dei documenti pubblici tra i paesi dell'UE. Le formalità obsolete frustrano i cittadini e costano tempo e soldi. Intendo perciò creare uno spazio europeo unico di giustizia in cui i documenti pubblici vengano pienamente riconosciuti."

Per i cittadini che si spostano in un altro Stato membro è assolutamente fondamentale che i documenti pubblici (come i diplomi, gli atti di proprietà, i certificati di cittadinanza) possano circolare facilmente e che gli atti di stato civile che certificano "gli eventi della vita" (nascita, adozione, matrimonio o morte) siano riconosciuti. I registri e sistemi amministrativi negli Stati membri variano considerevolmente e ciò comporta formalità complesse e costose (traduzione, prove supplementari dell'autenticità di un documento). Tali problemi rendono difficile per i cittadini avvalersi pienamente dei loro diritti nell'UE.

Secondo un'indagine Eurobarometro del 2010, il 73% degli europei pensa che debbano essere prese misure per migliorare la circolazione dei documenti pubblici tra i paesi dell'UE.

Nel documento strategico adottato oggi la Commissione chiede come fare per migliorare la libera circolazione dei documenti pubblici. Inoltre, la Commissione formula delle proposte per migliorare il riconoscimento transfrontaliero degli atti di stato civile. Una delle possibilità è quella di elaborare dei moduli europei per gli atti di stato civile più comuni in modo che i cittadini non debbano più pagare per il loro riconoscimento e traduzione. Un'altra è il riconoscimento automatico degli atti di stato civile. Tale riconoscimento non richiederebbe l'armonizzazione delle norme attuali e lascerebbe immutati gli ordinamenti giuridici degli Stati membri.

In funzione dell'esito della consultazione pubblica la Commissione prevede per il 2013 due proposte legislative separate: la prima, sulla libera circolazione dei documenti pubblici; la seconda, sul riconoscimento delle situazioni di stato civile.

Contesto

Queste iniziative fanno parte dei progetti della Commissione per rimuovere gli ostacoli burocratici che intralciano la vita dei cittadini e impongono costi aggiuntivi ed eliminare l'incertezza del diritto per le imprese (si veda IP/10/1390 e MEMO/10/525). Come ha dichiarato il presidente José Manuel Barroso nei suoi orientamenti politici del settembre 2009, l’Unione europea vuole “un’Europa che incentri il suo programma di lavoro sui cittadini.” Tale visione trova conferma nel trattato di Lisbona che pone il cittadino al centro delle politiche dell'Unione. La Commissione sta pertanto prendendo iniziative concrete per agevolare i circa 12 milioni di cittadini che vivono fuori dal loro paese e che decidono di esercitare il loro diritto in quanto cittadini dell'UE di sposarsi, acquistare una casa o immatricolare un'auto in un altro paese dell'UE.

Nella relazione sulla cittadinanza dell'UE, adottata il 27 ottobre, la Commissione individua 25 iniziative da prendere nei prossimi anni. Queste iniziative sono descritte in 10 schede.

La Commissione ha inoltre proposto oggi di abolire una procedura giudiziaria costosa, complessa e lunga chiamata "execuatur", facendo risparmiare alle imprese dell'UE fino a 48 milioni di euro all'anno e rafforzando l'economia dell'UE (si veda IP/10/1705).

Per ulteriori informazioni

Il libro verde della Commissione sulla libera circolazione dei documenti è consultabile nella sala stampa on line della direzione generale Giustizia:

http://ec.europa.eu/justice/news/intro/news_intro_en.htm

L'indagine di Eurobarometro sulla giustizia civile si trova all'indirizzo:

http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_351_en.pdf

La homepage di Viviane Reding, Vicepresidente e Commissario UE per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza è disponibile al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/reding/index_en.htm

Le 10 schede sulle iniziative della Commissione per rimuovere gli ostacoli incontrati dai cittadini dell'UE nelle loro vite quotidiane possono essere consultate alla pagina:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/reding/factsheets/index_en.htm

MEMO/10/677


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