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Agenda digitale: la Commissione avvia una consultazione in vista della revisione delle norme UE sul roaming mobile

European Commission - IP/10/1679   08/12/2010

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IP/10/1679

Bruxelles, 8 dicembre 2010

Agenda digitale: la Commissione avvia una consultazione in vista della revisione delle norme UE sul roaming mobile

Con una consultazione pubblica avviata oggi la Commissione europea sollecita i pareri di consumatori, imprese, operatori delle telecomunicazioni e autorità pubbliche in relazione al mercato del roaming per i telefoni cellulari nell'UE. Il regolamento sul roaming ha fissato un massimale per i prezzi al dettaglio del roaming vocale e dei messaggi di testo all'interno dell'Unione, ma non esiste ancora un mercato unico competitivo per i servizi di roaming. In genere gli operatori fissano tariffe di roaming prossime ai prezzi regolamentati e mantengono margini ingiustificatamente elevati sui servizi di roaming. L'obiettivo stabilito dall'Agenda digitale europea (IP/10/581, MEMO/10/199 e MEMO/10/200) è di ridurre quasi a zero la differenza tra le tariffe nazionali e le tariffe di roaming entro il 2015. La Commissione invita le parti interessate a valutare le norme vigenti nell'UE in materia di roaming e a presentare idee su come meglio stimolare la concorrenza nel mercato dei servizi di roaming, tutelando nel contempo gli interessi delle imprese e dei consumatori europei. La consultazione è aperta fino all'11 febbraio 2011 e costituirà la base per la revisione dell'attuale regolamento UE sul roaming che la Commissione dovrà svolgere entro la fine di giugno 2011.

Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e commissaria responsabile per l’Agenda digitale, ha dichiarato: "In un mercato europeo che sia davvero unico non hanno ragione di esistere differenze così rilevanti tra tariffe nazionali e tariffe di roaming. Bisogna andare all'origine dei problemi attuali, ossia la mancanza di concorrenza, e trovare una soluzione duratura. Valuteremo con mente aperta le varie soluzioni per individuare quella veramente efficace."

La consultazione avviata dalla Commissione si prefigge di stabilire in che misura le norme UE attualmente in vigore in materia di servizi di roaming abbiano funzionato nella pratica. In particolare, sarà posto l'accento sull'impatto delle norme UE sugli utenti e i fornitori di servizi di telefonia mobile e su quali misure ulteriori potrebbero essere adottate per promuovere la concorrenza e aumentare la soddisfazione dei clienti. La consultazione pubblica è intesa inoltre a raccogliere pareri in merito alle opzioni normative o strategiche più adeguate per stimolare la concorrenza di mercato nel breve, medio e lungo periodo e stabilire in che misura gli sviluppi tecnologici potrebbero migliorare il funzionamento del mercato per i servizi vocali, di messaggi di testo (SMS) e dati.

La Commissione desidera in particolare ricevere indicazioni su come conseguire l'obiettivo, fissato dall'Agenda digitale, di realizzare un mercato unico dei servizi di telecomunicazioni in cui la differenza tra le tariffe nazionali e le tariffe di roaming sia ridotta, da qui al 2015, quasi a zero. La Commissione desidera che tutti gli utenti dei servizi di roaming possano accedere rapidamente e in modo semplice a tariffe competitive per i servizi di voce, SMS e dati in roaming e che le tariffe al consumo praticate dagli operatori siano più vicine al costo reale sostenuto per fornire servizi di roaming efficienti.

Le risposte fornite alla consultazione pubblica serviranno da base per la revisione della normativa sul roaming che la Commissione deve svolgere nel 2011 e aiuteranno la Commissione a proporre le soluzioni più adeguate per migliorare il funzionamento del mercato.

Contesto

Il regolamento UE sul roaming del 2007 (MEMO/07/251, IP/07/1202), che ha introdotto tariffe regolamentate all'ingrosso e al dettaglio per il roaming, comprendeva misure volte ad aumentare la trasparenza. Nel 2009 l'UE ha modificato il regolamento sul roaming per abbassare ulteriormente le tariffe per i servizi voce, messaggi e dati. La modifica ha introdotto una "eurotariffa SMS" che limitava il costo di un SMS a 0,11 euro (più IVA) e ha fissato un massimale per ogni megabyte di dati caricati o scaricati (0,80 euro al 1° luglio 2010).

Sempre dal 1° luglio 2010, la fattura per il roaming dati di chi si sposta da un paese all'altro è limitata automaticamente a 50 euro al mese più IVA (a meno che l'utente non abbia scelto un limite diverso, inferiore o superiore). Gli operatori sono tenuti a comunicare agli utenti il raggiungimento dell'80% dell'importo limite previsto per il roaming di dati e a quel punto devono bloccare la connessione all'internet mobile, a meno che l'utente non abbia comunicato di voler continuare il roaming di dati nel mese in questione.

A partire dal 1° luglio 2010 il massimale per le chiamate vocali effettuate in roaming è di 0,39 euro al minuto (più IVA), mentre le chiamate ricevute costano al massimo 0,15 euro al minuto (più IVA). Il regolamento sul roaming del 2009 è valido fino al 30 giugno 2012.

Nella relazione intermedia di giugno 2010 (IP/10/851) la Commissione ha rilevato che, per quanto i prezzi siano diminuiti grazie alla legislazione, il mercato non è ancora abbastanza competitivo da offrire ai consumatori la scelta e i prezzi migliori. I prezzi al dettaglio tendono a concentrarsi intorno ai massimali fissati dalle norme europee e la Commissione ritiene che la normativa UE lasci agli operatori un margine più che sufficiente per offrire ai consumatori tariffe di roaming più convenienti e inferiori al limite stabilito per legge. Nel secondo trimestre del 2010 il massimo stabilito per legge nell'UE per le chiamate vocali in roaming era di 0,43 euro al minuto e i consumatori che hanno scelto l'eurotariffa hanno pagato in media 0,38 euro al minuto per effettuare chiamate in roaming. I consumatori che hanno scelto l'eurotariffa hanno pagato in media 0,16 euro al minuto per le chiamate ricevute in roaming, leggermente al disotto del massimale di 0,19 euro stabilito per legge.

La Commissione deve completare la revisione della normativa sul roaming e presentare una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 30 giugno 2011.

Per ulteriori informazioni:

Il testo della consultazione è disponibile al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/library/public_consult/index_en.htm

Maggiori informazioni sul roaming: http://ec.europa.eu/information_society/activities/roaming/index_en.htm


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