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Bruxelles, 6 dicembre 2010

Salute delle api: un documento della Commissione ribadisce la necessità di ulteriori interventi nell'UE

La salute delle api è importante sia per la produzione di miele sia per l'impollinazione delle piante, come ad esempio gli alberi da frutto. Negli ultimi anni in diversi paesi del mondo è stato segnalato un aumento della mortalità delle api. Per meglio capire i motivi alla base dell'elevata mortalità delle api in tutto il mondo la Commissione europea ha delineato oggi una serie di azioni specifiche. Gli studi scientifici condotti sinora non sono riusciti ad identificare le cause esatte né l'estensione del problema. La Commissione ha avviato diverse iniziative per affrontare le preoccupazioni del settore apicolo e altri interventi sono già in cantiere. L'apicoltura è un'attività ampiamente sviluppata nell'UE. Nell'Unione vi sono circa 700 000 apicoltori, molti dei quali praticano l'apicoltura nel tempo libero. Il documento adottato oggi reca un contributo alla ricerca di soluzioni al problema.

John Dalli, commissario responsabile per la Salute e i consumatori, ha affermato: "Nell'UE la protezione dell'ape mellifera è di estrema importanza. L'UE dovrebbe rafforzare il quadro in vigore nello spirito del principio su cui è impostata la nostra strategia per la salute animale 'prevenire è meglio che curare' e assistere gli Stati membri e gli apicoltori nel perseguimento di una salute delle api migliore e sostenibile". Ed ha concluso: "La comunicazione adottata oggi reca un contributo alla discussione sulla salute delle api intavolata con tutte le parti interessate e potrebbe preparare la via ad ulteriori interventi dell'UE."

Affrontare il problema della mortalità delle api

La comunicazione della Commissione chiarifica le questioni chiave legate alla salute delle api e delinea le iniziative che la Commissione ha avviato per affrontare il problema nonché le azioni già condotte. La Commissione ha avviato, completato o pianificato le seguenti azioni specifiche che consentiranno di acquisire una migliore conoscenza del fenomeno della mortalità delle api, e quindi di individuare gli eventuali interventi correttivi che si renderanno necessari:

  • Designazione di un laboratorio di riferimento UE per la salute delle api (ANSES - Sophia Antipolis - France)

  • Un programma pilota di sorveglianza per stimare l'entità del fenomeno della mortalità delle api

  • Riesame delle regole UE in materia di salute animale per quanto concerne le api, in particolare in relazione ad elementi essenziali quali le definizioni generali, i principi per le misure di controllo della malattia e gli spostamenti degli sciami

  • Un maggior uso di documenti orientativi per affrontare le questioni per le quali un intervento legislativo a livello dell'UE non sarebbe appropriato

  • Formazione di funzionari degli Stati membri in materia di salute delle api nell'ambito dell'iniziativa "Migliorare la formazione per rendere più sicuri gli alimenti"

  • Tener conto della disponibilità limitata di medicinali veterinari per le api durante il riesame della legislazione UE sui prodotti medicinali

  • Approvare pesticidi a livello UE soltanto se sono sicuri per le api da miele

  • Proteggere le api affrontando il problema della perdita di biodiversità

  • Aumentare il contributo dell'UE al finanziamento dei programmi nazionali in tema di apicoltura di quasi il 25% per il periodo 2011-2013

  • Progetti di ricerca attinenti alla salute delle api mellifere e al declino degli impollinatori, selvatici e non, comprese le colonie di api mellifere in Europa

  • Una più stretta cooperazione con le organizzazioni internazionali (ad esempio, l'Organizzazione mondiale per la salute animale, OIE)

I passi futuri

La comunicazione dovrebbe fungere da base per ulteriori discussioni con il Parlamento europeo, il Consiglio, le autorità degli Stati membri e altre parti interessate. Esso dovrebbe anche contribuire a identificare quali ulteriori azioni siano necessarie a livello di UE.

Un'ulteriore armonizzazione delle misure UE sulla base dei principi di proporzionalità svolgerà un ruolo chiave in tale contesto. Tali misure potrebbero includere anche iniziative non legislative e sensibilizzare maggiormente gli apicoltori ai problemi della salute delle api.

La problematica

La salute delle api è pregiudicata da diversi patogeni (batteri, virus, parassiti, ecc.). Poco si sa del ruolo che queste malattie hanno nel causare l'accresciuta mortalità delle api né sull'interazione tra i patogeni e altri fattori e tantomeno come ciò si ripercuota sulla salute delle api.

Altri fattori che influenzano la salute delle api sono: le pratiche apicole, la limitata disponibilità di trattamenti medici e l'ambiente stesso. Tra i fattori ambientali negativi di cui tener conto vi sono l'uso dei pesticidi in agricoltura, il cambiamento climatico, la mancanza di cibo e la perdita dell'habitat naturale.

Il settore è rappresentato da diversi tipi di apicoltori (professionisti o del tempo libero, alveari stazionali o mobili, transumanza). La questione della salute delle api e della tecnologia apicola è notevolmente diversa se la si compara al caso di altri animali, come i bovini o il pollame poiché le api vivono in colonie e sono più direttamente influenzate da loro ambiente naturale. La diversità delle regioni (clima, produzione tradizionale/locale) e la distribuzione delle patologie sono a loro volta fattori che svolgono un ruolo nell'apicoltura.

Tutti questi elementi danno origine a bisogni, approcci, punti di vista e pratiche complessi e multiformi.

Per ulteriori informazioni si rinvia al sito:

http://ec.europa.eu/food/animal/liveanimals/bees/index_en.htm


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