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Bruxelles, 2 dicembre 2010

"Volontari! Facciamo la differenza!": la Commissione europea inaugura l’anno europeo del volontariato 2011

"Se non vogliamo che le nostre speranze di costruire un mondo migliore e più sicuro restino vane, ci servirà sempre più l'impegno dei volontari" ha dichiarato Kofi Annan. È con questo spirito che 100 milioni di europei mettono a disposizione il loro tempo e la loro esperienza per aiutare chi ha bisogno e contribuire allo sviluppo delle proprie comunità. In un museo, un professore di storia dell’arte in pensione illustra i capolavori europei a visitatori stranieri. In un ospedale, uno studente delle superiori legge per i bambini ammalati. Un ex calciatore della nazionale allena una squadra di quartiere. Ci sono mille modi di fare la differenza. Per dare risalto a queste iniziative e incoraggiare un maggior numero di cittadini a impegnarsi a loro volta, la Commissione europea ha inaugurato oggi l’Anno europeo del volontariato 2011. La vicepresidente Viviane Reding, commissaria UE responsabile per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, unitamente a Jean-Marc Delizée, segretario di Stato per gli affari sociali del Governo federale belga, e a Marian Harkin, parlamentare europea, ha presentato lo slogan dell’Anno del volontariato: "Volontari! Facciamo la differenza!".

"Voglio rendere omaggio ai milioni di europei che si adoperano per migliorare il nostro mondo" ha dichiarato Viviane Reding, commissaria UE responsabile per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza. "Ciascuno di noi ha dentro di sé la capacità di farsi avanti e assistere chi si trova in difficoltà. Il volontariato rafforza i nostri valori europei fondamentali: la solidarietà e la coesione sociale. Inaugurando l’Anno europeo del volontariato, voglio invitare a sostenere quanti contribuiscono a fare la differenza. È tempo di condividere e di restituire, di impegnarci ad aiutare chi aiuta!"

Da unindagine Eurobarometro del maggio 2010 risulta che 3 europei su 10 dichiarano di essere impegnati in attività di volontariato. Esistono molte definizioni e tradizioni diverse in materia, ma c’è un aspetto che accomuna tutte queste attività: ogniqualvolta le persone si incontrano per aiutarsi a vicenda e sostenere chi ha bisogno, l’intera società e i singoli volontari ne escono avvantaggiati. Il volontariato permette alle persone di acquisire conoscenze, sfruttare le proprie capacità e ampliare le proprie reti sociali e spesso questo comporta nuove o migliori opportunità di lavoro, oltre a contribuire allo sviluppo personale e sociale.

La Commissione aiuta i giovani a partecipare ad attività di volontariato. Attraverso il Servizio volontario europeo, migliaia di adolescenti e di giovani si recano all’estero per insegnare, promuovere la sensibilizzazione culturale e sviluppare importanti competenze di vita. Ad esempio, nella residenza Verahus di Copenaghen, i volontari assistono gli ospiti disabili nella loro vita quotidiana, organizzando con loro attività ricreative quali pittura, musica, giochi e sport e accompagnandoli nelle gite.

Per mettere in luce il lavoro dei volontari, incoraggiare altri a unirsi a loro e sormontare le difficoltà che essi devono affrontare, l'Anno europeo del volontariato 2011 persegue quattro obiettivi principali:

  • ridurre gli ostacoli al volontariato nell’UE;

  • conferire autonomia e responsabilità alle organizzazioni di volontariato e migliorare la qualità del volontariato;

  • premiare e riconoscere le attività di volontariato;

  • sensibilizzare al valore e all’importanza del volontariato.

Per conseguire tali obiettivi, la Commissione incoraggerà lo scambio di buone pratiche tra le autorità degli Stati membri e le organizzazioni di volontariato. Verrà rivolta particolare attenzione alla formazione dei volontari, all’accreditamento e alla certificazione della qualità e a un collegamento efficiente ed efficace tra i potenziali volontari e le opportunità di volontariato. La Commissione incentiverà nuove iniziative europee per la costituzione di reti onde favorire gli scambi transfrontalieri e le sinergie tra le organizzazioni di volontariato e altri settori, segnatamente le imprese.

Nel corso dell’Anno del volontariato saranno poste in evidenza e promosse centinaia di attività e progetti. A livello di UE, esse comprendono:

  • tour AEV2011: i volontari viaggeranno per un anno nei paesi dell’UE, presentando il proprio lavoro e incontrando i responsabili politici e i cittadini in ogni tappa del viaggio;

  • rete AEV: 27 reporter volontari della rete seguiranno le attività di 54 organizzazioni di volontariato elaborando relazioni audio, video e scritte che saranno trasmesse dai media. Alla fine dell’anno, le diverse relazioni serviranno per realizzare un documentario sull’Anno europeo e sul suo tour, di qualità adatta alla trasmissione;

  • quattro conferenze tematiche da organizzare nel 2011 per affrontare questioni fondamentali in tema di volontariato: l’8 gennaio, a Budapest, sul riconoscimento del volontariato; maggio/giugno: omaggio ai volontari e al loro prezioso contributo; ottobre: conferire autonomia e responsabilità alle organizzazioni di volontari; dicembre: conferenza conclusiva sulle sfide future.

La Commissione lavora a stretto contatto con l’“Alleanza” delle organizzazioni di volontariato, il Parlamento europeo, gli Stati membri, il Comitato delle regioni, il Comitato economico e sociale europeo, il Consiglio d’Europa e i volontari delle Nazioni Unite.

Ulteriori informazioni

Sito internet ufficiale dell’Anno europeo:
www.europa.eu/volunteering
(comprende il calendario del Tour AEV)

Sito internet dell’Alleanza:
www.eyv2011.eu

Pagina web di Viviane Reding, vicepresidente della Commissione e commissaria per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/reding/index_en.htm


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