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IP/10/1632

Bruxelles, 1° dicembre 2010

La prima registrazione REACH si è conclusa: un passo avanti verso un uso più sicuro delle sostanze chimiche nell'UE

Oggi si è registrato un importante passo avanti verso una gestione e un uso sicuri delle sostanze chimiche in tutta Europa. Una grande proporzione del volume totale di sostanze chimiche prodotte e usate nell'UE, tra cui anche le sostanze chimiche più pericolose, sono state ora registrate presso l'agenzia europea delle Sostanze chimiche (ECHA). La scadenza del 30 novembre per la registrazione delle sostanze chimiche di ampio uso è stata fissata da REACH, il regolamento per la registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche. Grazie a REACH l'industria europea disporrà di una conoscenza più approfondita dei rischi potenziali insiti nelle sostanze chimiche che tratta. Ciò porterà ad un uso più sicuro delle sostanze chimiche, in un'accresciuta concorrenzialità dell'industria e in un ambiente più pulito. Nel contesto del sistema REACH le società non possono immettere sul mercato UE una sostanza chimica da loro prodotta o importata a meno che questa sia stata registrata in ECHA entro la scadenza prevista.

Il Vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, Commissario responsabile per l'Industria e l'imprenditoria, ha affermato: "Siamo lieti che l'industria abbia collaborato con noi per fare di REACH un tale successo. REACH è un ottimo esempio della nostra iniziativa faro in tema di politica industriale integrata nel contesto della strategia Europa 2020 che pone in primo piano la concorrenzialità e lo sviluppo sostenibile.”

Janez Potočnik, Commissario responsabile per l'Ambiente, ha aggiunto: "Negli anni a venire le conoscenze generate da REACH determineranno ulteriori miglioramenti sul piano della sicurezza, una riduzione dell'inquinamento chimico, scelte più verdi da parte dei consumatori e dell'industria e un ambiente più pulito."

Il 30 novembre 2010 il raggiungimento della prima scadenza per la registrazione costituisce un'importante pietra miliare per la nuova politica UE delle sostanze chimiche, REACH. La scadenza riguardava le sostanze chimiche più pericolose (vale a dire quelle cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione) fabbricate o importate in quantità pari o superiori a 1 tonnellata all'anno per ciascuna società, sostanze estremamente tossiche per l'ambiente acquatico fabbricate o importate in quantità pari o superiori a 100 tonnellate all'anno per ciascuna società e sostanze fabbricate o importate in quantitativi superiori a 1000 tonnellate all'anno.

24675 dossier sono stati sottoposti a ECHA entro la scadenza del 30 novembre. È il caso di congratularsi con gli operatori dell'industria che hanno compiuto sforzi considerevoli per preparare in tempo le valutazioni del rischio chimico. ECHA procederà ora a controllare questi dossier per assicurare che tutti i requisiti siano soddisfatti. Geert Dancet, Direttore esecutivo di ECHA, ha affermato: “Nell'agenzia ECHA siamo estremamente orgogliosi di aver fatto la nostra parte in questo evento epocale per la sicurezza delle sostanze chimiche in Europa".

Diverse società hanno già innalzato i loro standard di sicurezza a seguito del processo di registrazione, come ha segnalato l'industria chimica. Ciò comporta un uso più sicuro delle sostanze chimiche prodotte o importate in grandi quantitativi o che presentano rischi specifici, come ad esempio le sostanze pericolose per la salute umana o l'ambiente.

Sebbene l'attuale scadenza riguardasse per lo più le sostanze chimiche prodotte o importate in grandissime quantità, a questo esercizio ha partecipato anche un certo numero di piccole e medie imprese cui si deve circa il 10% delle registrazioni. Poiché le PMI sono anche utilizzatrici di sostanze chimiche, esse finiranno per beneficiare a loro volta delle informazioni di sicurezza così raccolte.

La situazione continuerà a migliorare via via che le informazioni raccolte tramite il processo di registrazione verranno fatte passare lungo la catena delle forniture. I risultati di REACH andranno a vantaggio sia delle imprese che dei consumatori grazie alla condivisione delle conoscenze nell'ambito del settore chimico con conseguente innalzamento degli standard di sicurezza sia per quanto concerne le condizioni di lavoro che i prodotti stessi. Anche l'ambiente ne trarrà beneficio grazie a una riduzione dell'inquinamento chimico.

La data odierna segna soltanto l'inizio di un processo. Nel 2013 e nel 2018 sono previste altre due scadenze per la registrazione riguardanti le sostanze chimiche prodotte o importate in quantitativi più ristretti. La Commissione trarrà insegnamenti da questa prima fase di registrazione per consentire un espletamento senza intoppi delle registrazioni future.

Contesto

Gli obiettivi principali di REACH (regolamento n. 1907/2006), entrato in vigore nel 2007, consistono nell'assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente dai rischi legati alle sostanze chimiche, la promozione di metodi di prova alternativi, la libera circolazione delle sostanze sul mercato interno e la promozione della concorrenzialità e dell'innovazione.

REACH conferisce all'industria la responsabilità di valutare e gestire i rischi presentati dalle sostanze chimiche e di fornire adeguate informazioni di sicurezza ai loro utilizzatori. Parallelamente, l'Unione europea può adottare misure addizionali in relazione a sostanze estremamente pericolose laddove vi sia la necessità di un'azione complementare a livello UE.

La registrazione è uno degli elementi chiave della gestione del rischio nell'ambito di REACH. Il processo è iniziato il 1° giugno 2008 ed è articolato in tre diverse scadenze – 2010, 2013 e 2018. Uno dei principi fissati da REACH è che le società che non registrano le sostanze da esse fabbricate o importate non possono immetterle poi sul mercato dell'UE.

Per ulteriori informazioni:

MEMO/10/631

DG Imprese

DG Ambiente

ECHA – Agenzia europea delle sostanze chimiche


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