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Bruxelles, 29 novembre 2010

I commissari europei Piebalgs, Hedegaard e Füle annunciano la creazione delle “finestre per i cambiamenti climatici”

In apertura della Conferenza di Cancún sui cambiamenti climatici, il commissario per lo Sviluppo, Andris Piebalgs, la commissaria responsabile del portafoglio "Azione per il clima”, Connie Hedegaard, e il commissario per l'Allargamento e la politica europea di vicinato, Stefan Füle, hanno annunciato oggi l’apertura di “finestre” specifiche riguardanti i cambiamenti climatici, all’interno di tutti gli strumenti regionali di investimento dell’Unione europea. Attraverso tali “finestre” sarà possibile individuare i finanziamenti e seguire tutti i progetti riguardanti i cambiamenti climatici finanziati dall’UE, dalla Banca europea per gli investimenti e da altre istituzioni finanziarie europee tramite i suddetti strumenti. Esse riguarderanno gli investimenti sia pubblici che privati, in settori strategici quali i trasporti, l’energia, l’ambiente, le risorse idriche, i servizi igienico-sanitari e la silvicoltura.

I commissari europei Piebalgs e Füle hanno dichiarato: “L’UE è in prima fila nell’aiutare i paesi partner ad affrontare i cambiamenti climatici. Tramite i vari strumenti di investimento a sua disposizione, l’UE ha attivato nei nostri paesi partner ─ per un importo pari a 7 miliardi di euro ─ tutta una serie di progetti connessi ai cambiamenti climatici, che sono diventati uno strumento chiave in grado di trasformare i mutamenti del clima in opportunità di crescita più sostenibile nei paesi in via di sviluppo e in quelli candidati all’adesione o destinatari dello strumento di vicinato. Le “finestre per il clima” permettono di dimostrare il valore di questi investimenti da parte dei settori pubblico e privato”.

La commissaria Hedegaard ha precisato: “Mentre mi accingo a partecipare alla Conferenza di Cancún, sono particolarmente lieta di annunciare, insieme ai miei colleghi, la creazione di finestre per i finanziamenti relativi ai cambiamenti climatici, che indurranno i paesi in via di sviluppo ad adeguare i loro progetti agli effetti dei cambiamenti del clima e ad investire in un futuro a bassa emissione di carbonio. Si tratta di un’iniziativa dal carattere innovativo che aumenterà anche l’attività di rendicontazione e la trasparenza dei finanziamenti UE nel settore".

I privati ─ in particolare, le piccole e medie imprese ─ svolgono già oggi un ruolo cruciale negli investimenti a favore di economie a bassa emissione di CO2 e resistenti ai cambiamenti climatici. Il loro coinvolgimento in investimenti connessi ai cambiamenti del clima può essere tuttavia ulteriormente rafforzato dall’erogazione di sovvenzioni associate a prestiti da parte delle istituzioni finanziarie europee e regionali.

Operando in quasi ogni angolo del mondo, i diversi strumenti di investimento gestiti dalla Commissione rappresentano già un mezzo per stimolare gli investimenti privati e i partenariati pubblico-privato.

Il Fondo investimenti per la politica di vicinato e il Fondo fiduciario UE-Africa per le infrastrutture hanno sinora contribuito al finanziamento di progetti a bassa emissione di CO2 e resistenti ai cambiamenti del clima, superando, rispettivamente, i 3,5 e i 3,1 miliardi di euro, mentre il nuovo Fondo per gli investimenti in America latina, istituito nel maggio 2010, ha già approvato progetti per oltre 365 milioni di euro.

Ad oggi, i nuovi progetti riguardanti i cambiamenti climatici in via di realizzazione nel quadro dei vari strumenti UE ammontano a più di 7 miliardi di euro.

L’UE si impegna a riferire sulle risorse finanziarie stanziate tramite le “finestre”, distinguendo chiaramente le risorse attuali da quelle aggiuntive e migliorando in tal modo il suo livello di responsabilizzazione e la sua trasparenza.

Gli strumenti regionali di investimento UE esistenti

Negli ultimi due anni la Commissione ha messo a punto meccanismi di finanziamento innovativi allo scopo di associare le sovvenzioni UE ai prestiti erogati da istituzioni finanziarie europee. Questi strumenti di investimento finanziati dall’UE mirano a mobilitare risorse supplementari atte a coprire le necessità di investimento dei nostri paesi partner. Il Fondo investimenti per la politica di vicinato, ad esempio, ha assegnato finora più di 275 milioni di euro di sovvenzioni UE per alimentare con ulteriori risorse progetti i cui costi di investimento ammontano in tutto ad oltre 9 miliardi di euro. Gli strumenti finanziano progetti in vari settori, quali l’energia, l’ambiente, i trasporti e gli affari sociali, e forniscono sostegno al settore privato, in particolare alle piccole e medie imprese (PMI).

Per ulteriori informazioni:

Strumenti di investimento UE

Fondo investimenti per la politica di vicinato (NIF):

http://ec.europa.eu/europeaid/where/neighbourhood/regional-cooperation/irc/investment_en.htm

Fondo fiduciario UE-Africa per le infrastrutture (ITF):

http://www.eu-africa-infrastructure-tf.net/

Fondo per gli investimenti in America latina (LAIF):

http://ec.europa.eu/europeaid/where/latin-america/regional-cooperation/laif/index_en.htm

Quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali (WBIF):

http://www.wbif.eu/

Esempi di progetti riguardanti il clima finanziati dall’UE

Mappa interattiva, corredata di nuovi studi di casi:

http://ec.europa.eu/europeaid/climate-change-actions/

Cfr. anche:

MEMO/10/628

Sito Internet del commissario europeo per lo Sviluppo, Andris Piebalgs:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/piebalgs/index_en.htm

Sito Internet della commissaria europea responsabile del portafoglio “Azione per il clima”, Connie Hedegaard:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/hedegaard/index_en.htm

Sito Internet del commissario europeo per l'Allargamento e la politica europea di vicinato, Štefan Füle: http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/fule/


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