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L'UE intende rivedere le norme sulle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche

European Commission - IP/10/1596   24/11/2010

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IP/10/1596

Bruxelles, 24 novembre 2010

L'UE intende rivedere le norme sulle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche

La Commissione europea saluta il voto espresso oggi dal Parlamento europeo sulla revisione della normativa sull'uso delle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il progetto di normativa, proposto dalla Commissione nel 2008, rafforzerà le norme esistenti snellendo le procedure relative a future restrizioni sull'uso di sostanze e rendendole coerenti con le altre norme in materia di sostanze chimiche1. Il voto di oggi conferma l'accordo raggiunto in prima lettura con il Consiglio sulla normativa riveduta.

Il commissario responsabile dell'ambiente, Janez Potočnik, ha dichiarato: "Utilizziamo sempre più prodotti elettrici ed elettronici e dobbiamo essere sicuri che abbiano il minor impatto possibile sull'ambiente e sulla salute umana, sia quando li utilizziamo che quando ce ne disfiamo. Il voto di oggi porterà ad una normativa più efficiente, vale a dire coerente con le altre parti della legislazione e più facile da attuare e fare applicare. Si otterranno miglioramenti ambientali dall'inserimento di nuove categorie di prodotti come dispositivi medici e strumenti di controllo. Nel medio e lungo termine questo eliminerà la presenza di sostanze vietate in questi prodotti e nei rifiuti derivati da essi."

Da quando è entrata in vigore nel 2003, la direttiva sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche ("Direttiva RoHS") ha impedito che venissero abbandonate molte migliaia di tonnellate di sostanze vietate e potenzialmente rilasciate nell'ambiente. Ciò ha portato a importanti cambiamenti nella progettazione di prodotti elettrici ed elettronici nell'Unione europea e nel mondo, facilitando il recupero di molte sostanze rare e materiali utilizzati in elettronica. Questa normativa contribuisce a rendere l'UE più efficiente nell'uso delle risorse, coerentemente con la Strategia Europa 2020. La direttiva RoHS ha inoltre servito da modello per normative simili adottate in almeno altre 15 giurisdizioni al di fuori dello Spazio economico europeo.

La direttiva RoHS attualmente copre un ampio spettro di prodotti che utilizzano l'elettricità, tra cui i piccoli e grandi elettrodomestici, gli apparecchi di informatica e telecomunicazioni e prodotti di consumo come apparecchi radio, televisori, cineprese e impianti di alta fedeltà.

La direttiva riveduta

La direttiva riveduta approvata oggi mira a migliorare l'attuazione e l'applicazione delle norme e introduce una maggiore coerenza con le altre norme dell'UE, come REACH e il nuovo quadro legislativo per la commercializzazione dei prodotti.

Fra gli elementi chiave rientrano i seguenti:

  • l'estensione dell'ambito di applicazione a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche, inclusi i dispositivi medici e gli strumenti di monitoraggio e di controllo;

  • per dare ai produttori il tempo per adeguarsi, per un periodo transitorio di 8 anni non è necessario che le apparecchiature elettriche ed elettroniche che non rientravano nel campo di applicazione dell'attuale direttiva RoHS, ma che rientreranno nella direttiva riveduta, siano conformi ai requisiti;

  • viene introdotto un meccanismo più leggero ed efficace per rivedere o correggere l'elenco delle sostanze vietate, consentendo di prendere in considerazione ulteriori sostanze sulla base di prove scientifiche e di criteri specifici, in linea con REACH; le modifiche possono quindi essere introdotte attraverso la comitatologia;

  • le norme per consentire a talune sostanze delle deroghe al divieto sono ulteriormente snellite per offrire una certezza giuridica agli operatori economici e per garantire la coerenza con REACH;

  • vengono forniti chiarimenti in merito a importanti definizioni per garantire che la direttiva sia applicata in maniera armonizzata in tutta l'UE;

  • attraverso l'allineamento con il pacchetto legislativo sulla commercializzazione dei prodotti sarà possibile ottenere una migliore applicazione della direttiva a livello nazionale.

Prossime fasi

Il testo votato oggi deve essere ora adottato formalmente dal Consiglio. La nuova direttiva entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Gli Stati membri disporranno quindi di 18 mesi per recepirla nell'ordinamento nazionale. Fino ad allora, continuerà ad applicarsi l'attuale direttiva RoHS (Direttiva 2002/95/CE).

La Commissione rivedrà le modifiche nell'ambito di applicazione tra la vecchia e la nuova direttiva che non sono ancora state sottoposte a valutazione di impatto non oltre tre anni dopo la sua entrata in vigore.

Ulteriori informazioni

La Commissione ha fatto quattro dichiarazioni sull'ambito di applicazione, la revisione, i nanomateriali e le tavole di concordanza. Per leggere queste e ulteriori informazioni, consultare il sito internet della Commissione europea sugli apparecchi elettrici ed elettronici: http://ec.europa.eu/environment/waste/weee/index_en.htm

1 :

Come il regolamento REACH Registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione di sostanze chimiche (regolamento (CE) n. 1907/2006).


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