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Ambiente – qualità dell'aria: Cipro, Italia, Portogallo e Spagna deferiti alla Corte per il mancato rispetto delle norme dell'UE

European Commission - IP/10/1586   24/11/2010

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IP/10/1586

Bruxelles, 24 novembre 2010

Ambiente – qualità dell'aria: Cipro, Italia, Portogallo e Spagna deferiti alla Corte per il mancato rispetto delle norme dell'UE

La Commissione europea sollecita Cipro, Italia, Portogallo e Spagna a rispettare i valori limite di qualità dell'aria dell'UE per un inquinante atmosferico, il particolato fine o PM10. Tali Stati membri non hanno finora affrontato in modo efficace il problema delle emissioni eccessive di PM10. Su raccomandazione del commissario per l'ambiente Janez Potočnik, la Commissione ha pertanto deciso di ricorrere alla Corte di giustizia contro Cipro, Italia, Portogallo e Spagna.

La direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa impone agli Stati membri di limitare l'esposizione dei cittadini alle microparticelle denominate PM10. La legislazione stabilisce valori limite per l'esposizione, cui gli Stati membri dovevano conformarsi entro il 2005, riguardanti sia la concentrazione annua (40 μg/m3), sia la concentrazione quotidiana (50 μg/m3) che non deve essere superata oltre 35 volte in un anno di calendario.

Gli Stati membri possono chiedere di essere esentati dall'obbligo di rispettare i limiti in materia di PM10 fino al giugno 2011, ma l'esenzione è subordinata al rispetto di una serie di condizioni. Lo Stato membro deve dimostrare di aver adottato misure per rispettare gli obblighi entro il termine prorogato e di attuare un piano per la qualità dell'aria che preveda le misure di abbattimento pertinenti per ogni zona considerata per la qualità dell'aria.

Le informazioni a disposizione della Commissione indicano che dall'entrata in vigore della normativa nel 2005 i valori limite per il PM10 non sono stati rispettati in diverse zone a Cipro, in Italia, Portogallo e Spagna. Per quanto tutti i quattro Stati membri abbiano chiesto la proroga, la Commissione ritiene che le condizioni per concederla non siano state rispettate per diverse zone non in regola e per questa ragione ricorre alla Corte di giustizia europea contro tali Stati membri.

Contesto: effetti per la salute

Il particolato fine (PM10) è presente soprattutto nelle emissioni inquinanti provenienti dall'industria, dal traffico e dai riscaldamenti domestici e può causare asma, problemi cardiovascolari, cancro ai polmoni e morti premature.

Maggiori informazioni

Elenchi delle zone superiori ai limiti suddivise per Stato membro:

http://ec.europa.eu/environment/air/quality/legislation/exceedances.htm

Sito web sulle proroghe:

http://ec.europa.eu/environment/air/quality/legislation/time_extensions.htm

Informazioni aggiornate sulle procedure d'infrazione in generale sono disponibili sul sito Internet:

http://ec.europa.eu/community_law/infringements/infringements_en.htm

Per maggiori informazioni sulle procedure di infrazione in generale cfr. MEMO/10/605


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