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Parità: la Commissione si rallegra per la fine delle discriminazioni nell'età pensionabile in Grecia e in Italia e chiude i casi di infrazione

European Commission - IP/10/1553   24/11/2010

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IP/10/1553

Bruxelles, 24 novembre 2010

Parità: la Commissione si rallegra per la fine delle discriminazioni nell'età pensionabile in Grecia e in Italia e chiude i casi di infrazione

La Commissione europea ha espresso soddisfazione per la notifica, da parte della Grecia e dell'Italia, di misure volte ad applicare la legislazione UE sull'età pensionabile. Nelle sentenze del 26 marzo 2009 e del 13 novembre 2008, la Corte di giustizia dell'UE aveva concluso che la disparità di trattamento riguardo all'età pensionabile per i dipendenti pubblici di sesso maschile e femminile in Grecia (causa C-559/07) e in Italia (causa C-46/07) violava il principio della parità di retribuzione. Dopo che i due paesi hanno corretto le discriminazioni di genere, la Commissione ha potuto chiudere i procedimenti d'infrazione.

La parità di trattamento per donne e uomini è sancita dall'articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). Nel contesto delle pensioni professionali, ciò implica che l'età pensionabile dev'essere la stessa per donne e uomini. La Corte di giustizia dell'UE ha confermato a più riprese che le pensioni dei dipendenti pubblici vanno considerate alla stregua di retribuzioni e regimi pensionistici offerti dai datori di lavoro.

È su questa base che la Commissione ha aperto casi di infrazione nei confronti sia della Grecia (IP/10/88) che dell'Italia (IP/10/674). Ha ora deciso di chiudere entrambi i casi in quanto le discriminazioni di genere sono state corrette nei modi seguenti.

La Grecia ha dimostrato di avere adottato una nuova legge diretta a livellare l'età pensionabile nei settori privato e pubblico entro il 2013. Ha inoltre abrogato le disposizioni legislative che stabilivano diritti diversi per le madri impiegate nella pubblica amministrazione e nel servizio militare: il diritto ad anticipare il pensionamento era formalmente riservato a dipendenti civili e militari di sesso femminile con tre figli, o con figli minorenni o disabili. Queste disposizioni si applicano attualmente tanto alle donne quanto agli uomini.

L'Italia ha adottato nel luglio 2010 una legge sull'aumento dell'età pensionabile per le donne nella pubblica amministrazione, in virtù della quale, a partire dal 1° gennaio 2012, sia gli uomini che le donne andranno in pensione a 65 anni.

Per maggiori informazioni

Legislazione dell'UE relativa alla parità tra uomini e donne:

http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=420&langId=it

Homepage della Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/reding/index_en.htm

Per ulteriori informazioni sule procedure di infrazione dell'UE, si veda il MEMO/10/605


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