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Bruxelles, 10 novembre 2010

Un’azione globale per una crescita equilibrata: partecipazione dei Presidenti Barroso e Van Rompuy al vertice G20 che si terrà a Seoul l’11 e il 12 novembre

Mai come in questo momento sentiamo nei nostri paesi l’effetto delle decisioni e degli sviluppi economici di altri paesi. La crisi finanziaria ed economica ha messo in luce la nostra interdipendenza e le nostre vulnerabilità. In occasione della prossima riunione dei leader del G20, che si terrà a Seoul, l’Unione europea esorterà il “principale forum per la cooperazione economica internazionale” a porre in essere il coordinamento di cui l'economia mondiale ha bisogno per una crescita forte ed equilibrata. Questo richiede un’azione cooperativa da parte di tutti.

Il Presidente Barroso ha dichiarato: “Sostenere la ripresa e porre le basi di una crescita forte e più equilibrata rimane un obiettivo politico di grande importanza. Con il passaggio ad una nuova fase economica, lo slancio dell’azione cooperativa rischia di affievolirsi. Abbiamo concluso con successo la prima fase impedendo alla nave di affondare. Ora dobbiamo farla arrivare in porto. Il fatto che le questioni inerenti allo sviluppo siano ora all’ordine del giorno del G20 è per me motivo di particolare soddisfazione e mi auguro che dal vertice scaturiscano orientamenti chiari per il ciclo negoziale di Doha su commercio e sviluppo."

Come ha sottolineato il Presidente Van Rompuy, “L’attenzione del G20 si è spostata dalla risposta immediata alla crisi ad un coordinamento economico globale a lungo termine. Il suo programma ambizioso fa del vertice di Seoul un vero e proprio test per il G20, che dovrà fungere da forum principale per la cooperazione economica internazionale. Confidiamo che il G20 permetta all’economia mondiale di superare la crisi e trovi soluzioni di cooperazione alle recenti tensioni. La posta in gioco a Seoul sarà alta, per la credibilità del G20 e di ciascuno dei suoi membri. Quello che decideremo a Seoul spianerà la via ai futuri sviluppi”.

Le questioni fondamentali all'ordine del giorno del vertice di Seoul saranno l'attuazione del quadro per una crescita forte, stabile e sostenibile, l’approvazione e il proseguimento della riforma del Fondo monetario internazionale, il mantenimento dello slancio della riforma normativa nel settore finanziario e l’impulso politico necessario per una rapida conclusione del ciclo negoziale di Doha e il buon esito della conferenza di Cancún sul clima. Lo sviluppo figurerà per la prima volta all’ordine del giorno del G20, e questo faciliterà il commercio e gli investimenti nei paesi in via di sviluppo in uno spirito di collaborazione tra economie avanzate e economie emergenti.

In una lettera congiunta del 5 novembre agli altri leader del G20, il Presidente Barroso e il Presidente Van Rompuy hanno esposto le proprie posizioni su queste questioni fondamentali all'ordine del giorno del G20.

I due Presidenti invitano il G20 a “riconoscere che gli squilibri economici sono una preoccupazione comune e che tutte le principali economie devono contribuire a correggerli". Propongono di utilizzare “gli squilibri delle partite correnti come indicatore per avviare una valutazione dei possibili fattori che frenano gli adeguamenti", avvalendosi al tempo stesso del meccanismo interno di allerta dell'UE per individuare gli squilibri economici. Caldeggiano un “chiaro impegno politico a trovare soluzioni cooperative e durature alle attuali tensioni sui mercati valutari, a consentire la fissazione dei tassi di cambio in linea con i fondamentali del mercato e a non procedere a una svalutazione competitiva delle monete. I membri del G20 dovrebbero prendere in considerazione le possibili ripercussioni sui loro partner e sull'economia mondiale ed evitare di prendere misure che potrebbero avere ricadute negative".

Contesto

Al vertice del G20 l’Unione europea sarà rappresentata dal Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e dal Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy.

L’Unione europea è membro a pieno titolo del G20 insieme ai 19 paesi seguenti: Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Messico, Russia, Arabia Saudita, Sudafrica, Corea del Sud, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti.

La presidenza coreana del G20 ha invitato anche diverse organizzazioni internazionali e cinque paesi ospiti: Etiopia (presidente del Nuovo partenariato per lo sviluppo dell’Africa - NEPAD), Malawi (presidente dell'Unione africana), Singapore (presidente del Gruppo di governance mondiale), Spagna e Vietnam (presidente dell’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico - ASEAN).

L’UE rappresenta il 7% della popolazione mondiale e il 30% del PIL mondiale ed è al tempo stesso il primo esportatore mondiale e il primo importatore mondiale di beni e servizi.

Il vertice si aprirà con una cena durante la quale si parlerà delle prospettive mondiali e del quadro per una crescita forte, equilibrata e sostenibile, argomenti su cui i leader continueranno a discutere l’indomani in plenaria, nella prima sessione della giornata. Si affronteranno poi la riforma delle istituzioni finanziarie internazionali, il potenziamento delle reti di sicurezza finanziarie su scala mondiale e, in una sessione separata, la nuova agenda di sviluppo del G20. In seguito, durante il pranzo si parlerà del commercio (Doha e protezionismo) e poi del cambiamento climatico (Cancún e crescita verde). Nel pomeriggio i leader si occuperanno della riforma normativa nel settore finanziario e della futura agenda del G20 (questioni connesse all’energia: sovvenzioni ai combustibili fossili; volatilità dei prezzi del petrolio e tutela dell’ambiente marino; lotta alla corruzione). Poco prima del G20, il Presidente Barroso parteciperà al Business Summit, dove introdurrà e presiederà una tavola rotonda sulla responsabilità sociale delle imprese.

Per ulteriori informazioni

Consultare la lettera congiunta dei Presidenti Barroso e Van Rompuy ai leader del G20 del 5 novembre 2010

Sito web del Presidente Barroso

Seguite i comunicati stampa del Presidente su Twitter


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