Navigation path

Left navigation

Additional tools

La Commissione europea adotta il pacchetto allargamento 2010

European Commission - IP/10/1485   09/11/2010

Other available languages: EN FR DE DA ES NL SV PT FI EL CS ET HU LT LV MT PL SK SL BG RO

IP/10/1485

Bruxelles, 9 novembre 2010

La Commissione europea adotta il pacchetto allargamento 2010

Oggi la Commissione europea ha adottato il suo pacchetto allargamento, che presenta la valutazione annuale della Commissione relativa al programma di allargamento dell’Unione europea e illustra lo stato attuale dei preparativi, le sfide a venire e le prospettive per i Balcani occidentali, la Turchia e l’Islanda. La Commissione propone di concedere al Montenegro lo status di paese candidato e raccomanda di avviare i negoziati di adesione con il Montenegro e l'Albania quando questi paesi avranno realizzato una serie di priorità fondamentali indicate nei pareri. La Commissione conferma che la Croazia sta entrando nella fase finale dei preparativi per l’adesione.

Nel presentare il pacchetto allargamento annuale, il Commissario Füle ha dichiarato: “La politica di allargamento permette all’UE di affrontare le sfide proprie di un mondo multipolare in perpetuo cambiamento, nel quale dobbiamo continuare a proiettare al di là delle frontiere il nostro sistema basato su valori. Un’Unione che dia vita ancora una volta a una collaborazione fra antichi rivali, promuovendo al tempo stesso gli standard più elevati in materia di diritti umani, disporrà del potere di persuasione necessario per plasmare il mondo circostante anziché subirne l’influenza."

Eliminando gli ostacoli istituzionali e rendendo possibile un'applicazione congiunta di tutti gli strumenti inerenti alle relazioni esterne (PESC e strumenti comunitari), il trattato di Lisbona consente di portare avanti il programma di allargamento. I negoziati con la Croazia sono entrati nella fase finale; i negoziati con la Turchia procedono, anche se a rilento. Sono stati avviati i negoziati di adesione con l'Islanda e si sta trattando la candidatura della Serbia. La Commissione ha presentato i suoi pareri sulle candidature di Albania e Montenegro. La Commissione ha ribadito la propria raccomandazione del 2009 per l’avvio di negoziati di adesione con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e ha nuovamente confermato la prospettiva europea della Bosnia-Erzegovina e del Kosovo1.

Le riforme intraprese nei paesi dell'allargamento stanno già portando benefici tangibili ai loro cittadini. Prossimamente i cittadini dell’Albania e della Bosnia-Erzegovina potranno recarsi nell’UE senza bisogno di visto. Per la Serbia, il Montenegro e l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia l’obbligo del visto è stato abolito già da un anno. Molte economie della regione interessata dall’allargamento si stanno rafforzando nonostante la crisi mondiale; la tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali si sta avvicinando ai livelli dell'UE; la cooperazione regionale sta facendo progressi considerevoli. Il consolidamento della pace e della stabilità ha comportato vantaggi non solo per la regione, ma per l'intera Europa.

I preparativi per l'adesione sono estremamente impegnativi e richiedono un processo radicale di riforma nei paesi candidati e candidati potenziali. Sussistono ancora numerose sfide, che riguardano in particolare la buona governance, lo Stato di diritto e la libertà di espressione. Una collaborazione totale con l’ICTY rimane un requisito indispensabile per l’intero processo di adesione di diversi paesi. Solo una diplomazia costruttiva potrà evitare che le questioni bilaterali ostacolino il processo di adesione nel suo complesso.

La politica di allargamento dell’UE è un ottimo esempio di come possiamo trasformare le notevoli sfide che abbiamo alle porte in altrettante opportunità di rendere l’Europa più sicura e più prospera”, ha aggiunto il Commissario Füle. “La credibilità del processo è una conditio sine qua non per garantirne il successo. A livello dell’UE, la credibilità presuppone che la prospettiva di adesione sia subordinata a condizioni estremamente rigorose. Per i candidati e i candidati potenziali, ciò significa un impegno ad attuare riforme volte ad avvicinarli maggiormente agli standard e alle norme dell’UE, nonché una prospettiva europea credibile.”

RIQUADRO SUI SINGOLI PAESI

- CROAZIA: candidato – ha fatto domanda nel 2003. Sono stati provvisoriamente chiusi 25 capitoli su 35. I negoziati di adesione sono entrati nella fase finale e potranno essere conclusi solo quando la Croazia avrà soddisfatto gli ultimi parametri fissati per la chiusura, in particolare per quanto riguarda il sistema giudiziario e i diritti fondamentali.

- TURCHIA: candidato – ha fatto domanda nel 1987. Sono stati aperti 13 capitoli e 1 è stato provvisoriamente chiuso. Per poter accelerare i negoziati di adesione il paese deve adempiere integralmente gli obblighi derivanti dall’unione doganale e progredire verso la normalizzazione delle relazioni con Cipro.

- ISLANDA: candidato – ha fatto domanda nel 2009; i negoziati di adesione sono stati avviati nel luglio 2010. Il processo di screening sta per iniziare. Poiché l’Islanda è già membro del SEE e dello spazio Schengen, gran parte della sua legislazione è già allineata con quella dell'UE.

- EX REPUBBLICA IUGOSLAVA DI MACEDONIA: candidato - ha fatto domanda nel 2004. Il paese continua a soddisfare in misura sufficiente i criteri politici e la Commissione ha ribadito la propria raccomandazione del 2009 per l’avvio di negoziati di adesione. Poiché l’avvio dei negoziati richiede una decisione unanime degli Stati membri, è indispensabile trovare una soluzione negoziata e accettata da entrambe le parti alla controversia relativa al nome.

- MONTENEGRO: candidato potenziale - ha fatto domanda nel 2008. Nel suo parere la Commissione raccomanda di concedergli lo status di paese candidato e di avviare negoziati di adesione, a condizione che si rilevino progressi in diversi settori fondamentali indicati nel parere.

- ALBANIA: candidato potenziale - ha fatto domanda nel 2009. Nel suo parere la Commissione raccomanda di avviare negoziati di adesione, a condizione che si rilevino progressi in diversi settori fondamentali indicati nel parere.

- SERBIA: candidato potenziale - ha fatto domanda nel 2009. Il 25 ottobre 2010 il Consiglio Affari generali ha trasmesso la candidatura della Serbia alla Commissione, che darà inizio alla stesura del suo parere.

- BOSNIA-ERZEGOVINA: candidato potenziale – non ha chiesto di aderire all’UE; la mancanza di una strategia condivisa da tutti i leader politici sulla direzione del paese continua a bloccare le riforme principali e ostacola qualsiasi ulteriore progresso verso l’UE.

- KOSOVO2: candidato potenziale – non ha chiesto di aderire all’UE. L’UE appoggia gli sforzi prodigati dal Kosovo per realizzare la sua prospettiva europea e ha lanciato a gennaio il dialogo sul processo di stabilizzazione e di associazione. La Commissione sosterrà la partecipazione del Kosovo ai pertinenti programmi dell’Unione.

Per ulteriori informazioni:

http://ec.europa.eu/enlargement/press_corner/key-documents/reports_nov_2010_en.htm

1 :

2 :


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website