Navigation path

Left navigation

Additional tools

Una politica commerciale attiva per l'UE nei prossimi cinque anni

European Commission - IP/10/1484   09/11/2010

Other available languages: EN FR DE DA ES NL SV PT FI EL CS ET HU LT LV MT PL SK SL BG RO

IP/10/1484

Bruxelles, 9 novembre 2010

Una politica commerciale attiva per l'UE nei prossimi cinque anni

Oggi la Commissione europea ha presentato il suo progetto per una politica commerciale dell'UE volta a rivitalizzare l'economia dell'Europa. Nel suo documento di lavoro "Commercio, crescita e affari internazionali" la Commissione analizza come il commercio funge da motore per la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. La strategia proposta mira a ridurre le barriere commerciali, aprire i mercati globali e ottenere condizioni eque per le imprese europee. L'obiettivo globale è quello di adottare un approccio più attivo per garantire che anche i cittadini europei possano beneficiare degli effetti positivi del commercio.

"Il commercio promuove la ripresa economica dell'Europa mediante la crescita e la garanzia dei posti di lavoro", afferma Karel De Gucht, commissario europeo al commercio. "Una nuova strategia commerciale aprirà i mercati e collegherà l'Europa alle principali fonti e regioni di crescita globale. Il mio obiettivo è quello di garantire che tutte le imprese europee beneficiano di condizioni eque e che i nostri diritti siano rispettati in modo che tutti possano beneficiare dagli effetti positivi del commercio."

Il documento illustra i tre benefici del commercio per l'Europa: una maggiore crescita economica, più posti di lavoro e più possibilità di scelta per i consumatori a prezzi più bassi.

La Commissione intende usare la politica commerciale per superare l'attuale crisi e creare condizioni che favoriscano una forte economia UE. In particolare la Commissione propone di:

  • completare la sua ambiziosa agenda di negoziati in seno all'OMC e con i principali partner commerciali come l'India e il Mercato comune del Cono Sud (Mercosur). Il completamento di quest'agenda aumenterebbe il PIL europeo di oltre l'un percento all'anno;

  • approfondire le relazioni commerciali con altri partner strategici come USA, Cina, Russia e Giappone, concentrandosi sulle barriere commerciali non tariffarie;

  • aiutare le imprese europee ad accedere ai mercati globali mediante l'istituzione di un meccanismo con i nostri partner commerciali per ripristinare un equilibrio tra i mercati aperti nell'UE (ad esempio gli appalti pubblici) e i mercati più chiusi;

  • avviare negoziati su misure globali di investimento con alcuni dei nostri partner principali;

  • garantire un commercio equo e la difesa dei nostri diritti, traducendo le promesse su carta in benefici concreti;

  • garantire che il commercio rimanga inclusivo in modo che ne beneficiano in tanti e non solo pochi eletti. Noi illustreremo come il commercio può continuare a sostenere lo sviluppo quando istituiamo un nuovo insieme di regole per le preferenze commerciali per i paesi in via di sviluppo.

Tali priorità riflettono le preoccupazioni dei cittadini in tutta l'UE. Secondo un'indagine Eurobarometro sul commercio internazionale pubblicata oggi, due terzi dei cittadini europei ritengono che l'UE ha tratto beneficio dal commercio internazionale. Inoltre la maggioranza è fiduciosa che i prodotti e i servizi europei possono competere con successo nel mercato globale.

Contesto

Il documento di lavoro è corredato da altri due documenti: la relazione "I progressi realizzati nella strategia globale dell'Europa 2006-2010" rivede i progressi raggiunti negli ultimi cinque anni con una maggiore apertura commerciale tra l'UE e i suoi partner commerciali; il documento di lavoro "Il commercio come motore della prosperità" illustra il contributo che il commercio sostenibile, intelligente e inclusivo può dare alla crescita e alla creazione di occupazione e esamina le più importanti barrire che rimangono per il commercio di beni e servizi e per gli investimenti.

Una consultazione pubblica sulla politica commerciale dell'UE ha contribuito ad identificare le priorità di un ampio gruppo di interessati e ha fornito elementi importanti per la nuova strategia della Commissione.

L'indagine Eurobarometro è stata realizzata mediante interviste con 26 635 cittadini UE nei 27 Stati membri dell'UE tra il 26 agosto e il 16 settembre 2010.

Per ulteriori informazioni:

La comunicazione "Commercio, crescita e affari internazionali" e i documenti di lavoro "Il commercio come motore della prosperità" e "I progressi realizzati nella strategia globale dell'Europa 2006-2010" sono disponibili all'indirizzo seguente:

http://ec.europa.eu/trade/trade-growth-and-jobs/

Riassunto dell'indagine Eurobarometro sul commercio internazionale:

http://ec.europa.eu/trade/trade-growth-and-jobs/public-opinion/


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website