Navigation path

Left navigation

Additional tools

IP/10/1483

Bruxelles, 9 novembre 2010

La Commissione europea sollecita un intervento per contrastare le nuove droghe, le “legal highs” e le rotte del narcotraffico

Negli ultimi 18 mesi l'UE ha fatto progressi nella riduzione del consumo e del traffico di stupefacenti. La Commissione sta cercando di mettere progressivamente fine alla libera circolazione delle cosiddette “legal highs”, e il 20 ottobre ha proposto di dichiarare illegale in tutta l'UE il mefedrone, una droga simile all'ecstasy già illegale in 15 Stati membri (v. IP/10/1355). Si sono registrati importanti progressi anche per quanto riguarda il blocco delle importazioni di cocaina ed eroina. Ciononostante, sono necessari ulteriori sforzi per contrastare l'aumento dei decessi legati alla cocaina e l'emergere di nuove droghe e nuove rotte del narcotraffico internazionale. Sono queste le principali conclusioni cui giunge la prima valutazione della Commissione europea sui progressi compiuti nell'ambito del piano d'azione dell'UE in materia di lotta contro la droga, pubblicata oggi. Ogni anno, nell'UE, 6 500-7 000 persone muoiono di overdose. Stando alle stime, il numero di cittadini europei che hanno consumato sostanze illecite nell'ultimo anno si aggira intorno ai 25-30 milioni, di cui 4 milioni di consumatori di cocaina. I decessi per cocaina sono stati circa 1 000.

"Sono milioni i cittadini europei toccati dal problema dell'abuso di droghe e dei reati connessi. Malgrado gli incoraggianti progressi compiuti c'è ancora da fare per ridurre i danni provocati dalla droga e reagire rapidamente alle nuove sostanze che entrano sul mercato", ha affermato la Vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding, Commissaria per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza. "Sollecito quindi i governi dell'UE a mantenere attivi i servizi di prevenzione e di trattamento delle tossicodipendenze malgrado la crisi economica che rischia di aggravare il fenomeno droga nell'UE."

La relazione pubblicata oggi dalla Commissione valuta i progressi compiuti nell'ambito del piano d'azione dell'UE in materia di lotta contro la droga durante il 2009 e il primo semestre del 2010. Le sue conclusioni si basano sui contributi degli Stati membri, dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze e di Europol. Tra i risultati ottenuti figurano:

  • un calo dei nuovi casi di HIV fra i consumatori di droghe, come conseguenza dei considerevoli investimenti effettuati negli ultimi dieci anni dai governi dell'UE nelle misure preventive;

  • una maggiore cooperazione nella lotta al traffico illecito di stupefacenti, grazie all'adozione di due nuovi programmi per condividere informazioni di intelligence e sviluppare tecniche di lotta contro la droga in Africa occidentale, e di un patto europeo di lotta contro il traffico internazionale di droga per smantellare le rotte della cocaina e dell’eroina;

  • un approccio più strategico alla ricerca, per contribuire allo sviluppo di politiche per ridurre gli effetti nocivi, a livello sia di salute che sociali, del consumo di stupefacenti.

  • In parallelo, la relazione evidenzia una serie di problemi che richiedono ulteriori azioni:

  • il rapido emergere di nuove droghe commercializzate come alternative legali alle droghe illecite ("legal highs"), quali il mefedrone, un eccitante simile all'ecstasy che la Commissione ha recentemente proposto di dichiarare illegale nell'UE (v. IP/10/1355);

  • l'aumento dell'uso combinato di droghe lecite e illecite;

  • l'aumento dei decessi per overdose di cocaina, che, stando alle stime dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, sono circa 1 000 ogni anno;

  • i rapidi cambiamenti delle rotte del narcotraffico messi in atto dalla criminalità organizzata per aggirare le barriere create dagli Stati membri;

  • l'aiuto esterno ai paesi terzi sarebbe più efficace se le politiche si concentrassero di più sulla riduzione della domanda di stupefacenti in quei paesi.

L'attuale crisi economica potrebbe avere ripercussioni sul fenomeno droga nell'UE. Le difficoltà economiche possono portare a un aumento del consumo di droga tra i gruppi vulnerabili. La Commissione esorta gli Stati membri a mantenere i finanziamenti per i servizi di trattamento delle tossicodipendenze.

La relazione di oggi è il primo passo di una valutazione dell'efficacia globale del Piano d'azione dell'UE in materia di lotta contro la droga e dei risultati di tali azioni in termini di miglioramento del fenomeno droga. L'anno prossimo la Commissione valuterà la strategia dell'Unione europea in materia di droga per il periodo 2005-2012 e i due piani d'azione in materia di lotta contro la droga.

Contesto

Per affrontare il problema della tossicodipendenza è necessario un approccio a lungo termine, integrato e multidisciplinare. La strategia dell'Unione europea in materia di droga per il periodo 2005-2012 e i due piani d'azione in materia di lotta contro la droga (2005-2008 e 2009-2012) che la attuano fissano un approccio coerente ed equilibrato dell'UE per ridurre la domanda e l'offerta di stupefacenti.

Il piano d'azione dell'UE in materia di lotta contro la droga per il 2009-2012 è articolato attorno a cinque priorità: migliorare il coordinamento, ridurre la domanda e l'offerta di stupefacenti e migliorare la cooperazione internazionale e la comprensione del problema. Il piano d'azione individua oltre 70 azioni intese a favorire il coordinamento negli ambiti di intervento pubblico in materia di lotta alle sostanze psicoattive illecite per quanto riguarda sanità, misure di contrasto, dogane, diritto penale e relazioni esterne.

La politica antidroga è principalmente di competenza degli Stati membri. La Commissione è responsabile del monitoraggio e della valutazione della strategia e dei piani d’azione dell’UE in materia di lotta contro la droga.

La Commissione tuttavia non ha il potere di proporre agli Stati membri di porre sotto controllo le nuove droghe ai sensi della decisione 2005/387GAI del Consiglio. Tale decisione istituisce un meccanismo per scambiare rapidamente informazioni sulle nuove sostanze psicoattive e una procedura per valutare i rischi e sottoporre a controllo tali sostanze.

Per ulteriori informazioni

Newsroom della Direzione generale Giustizia:

http://ec.europa.eu/justice/news/intro/news_intro_en.htm

Homepage della Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/reding/index_en.htm


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website