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IP/10/1482

Bruxelles, 9 novembre 2010

Agenda digitale: la consultazione rivela un accordo quasi unanime sull'importanza di preservare l'apertura della rete

Dalla consultazione pubblica lanciata il 30 giugno dalla Commissione europea sull'apertura e la neutralità di internet è emerso un accordo quasi unanime sull'importanza di preservare l'apertura di internet (IP/10/860). Complessivamente hanno contribuito alla consultazione 318 parti interessate appartenenti a tutti i livelli della catena del valore. Tra queste, l'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC), operatori, fornitori di servizi internet, autorità degli Stati membri, organizzazioni di consumatori e della società civile, così come singoli cittadini. Dalla consultazione non è emersa un'esigenza diffusa di nuove norme a livello di UE, ma è prevedibile che in futuro possano rendersi necessari orientamenti ulteriori. Le discussioni continueranno l'11 novembre in occasione del "Net neutrality summit", durante il quale la Commissione e il Parlamento europeo discuteranno la prossima relazione della Commissione su questo argomento.

La vicepresidente Neelie Kroes ha dichiarato in proposito: "Le reazioni alla consultazione pubblica sono state numerose e hanno permesso alla Commissione di conoscere un ampio ventaglio di opinioni, espresse da tutte le parti interessate. Sono impaziente di proseguire le discussioni durante il summit, che contribuirà ulteriormente al nostro impegno per la neutralità della rete."

La consultazione pubblica si è svolta dal 30 giugno al 30 settembre. La Commissione desiderava analizzare in maniera più approfondita questioni come la gestione del traffico internet, la trasparenza e la qualità del servizio, nonché verificare l'adeguatezza delle nuove norme UE nel settore delle telecomunicazioni. Di seguito sono elencate alcune delle principali conclusioni.

  • I partecipanti ritengono che il quadro normativo UE rivisto in materia di telecomunicazioni, adottato nel 2009 (MEMO/09/568), fornisca gli strumenti di base per affrontare le problematiche legate alla neutralità della rete. La vasta maggioranza dei partecipanti ritiene che l'efficacia di tali norme non debba essere valutata finché queste non verranno recepite e applicate a livello nazionale.

  • In generale, le parti interessate ritengono che la gestione del traffico è un elemento necessario ed essenziale per gestire la rete in modo sicuro ed efficiente. Tuttavia, alcuni partecipanti hanno espresso preoccupazione in relazione al fatto che questo strumento possa essere usato in modo improprio per favorire un servizio a scapito di un altro. I programmi di "packet inspection" possono inoltre minacciare la privacy.

  • Diversi partecipanti hanno espresso preoccupazione per i nuovi modelli di impresa basati su internet che potrebbero causare in futuro problemi di neutralità e hanno chiesto alla Commissione di chiarire la distinzione tra i concetti di "best effort" e "servizi gestiti".

  • Il BEREC, l'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche, ha messo in guardia su possibili problemi di discriminazione che potrebbero causare effetti anticoncorrenziali, le possibili conseguenze a lungo termine per l'economia di internet in termini di innovazione e libertà di espressione e le incertezze per i consumatori dovute alla mancanza di trasparenza.

  • I rappresentanti del settore sono complessivamente soddisfatti delle attuali strutture di mercato, ma alcuni fornitori di contenuti temono che eventuali modifiche ai meccanismi di fissazione dei prezzi (ad es. il pagamento per la fornitura di contenuti) possano finire per rappresentare una tassa sull'innovazione.

  • Molti partecipanti hanno espresso preoccupazione per il blocco dei servizi telefonici via internet (il protocollo VoIP) e lo strozzamento della banda (bandwith throttling).

Tra i contributi figurano solo poche richieste a favore di requisiti minimi di qualità del servizio in questa fase, mentre emerge un chiaro sostegno alla definizione di standard di trasparenza applicabili a tutto il settore per consentire ai consumatori di scegliere in modo ragionato. Molti dei partecipanti ritengono che la trasparenza, da sola, non basti a risolvere tutti i problemi legati alla neutralità della rete, in particolare in presenza di barriere che ostacolano il passaggio da un fornitore di servizi internet a un altro.

Contesto

Nell'ambito del pacchetto di riforme sulle telecomunicazioni 2009 (MEMO/09/568), la Commissione si è impegnata a esaminare attentamente la natura aperta e neutrale di internet e a riferire in merito al Parlamento europeo e al Consiglio dei ministri. La consultazione su "Internet aperta e la neutralità della rete in Europa" si è svolta per tre mesi l'estate scorsa e faceva parte dei lavori preparatori alla relazione della Commissione.

L'analisi e le risposte pervenute sono consultabili all'indirizzo:

http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/library/public_consult/index_en.htm


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