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Bruxelles, 5 novembre 2010

La Commissione europea adotta la sesta relazione sulla reciprocità dei visti con i paesi terzi

La Commissione europea ha adottato la sesta relazione sul mantenimento dell'obbligo del visto da parte di alcuni paesi terzi in violazione del principio di reciprocità. La relazione rileva progressi verso la piena reciprocità nonostante rari casi di "non reciprocità".

"La nuova relazione mette in luce i progressi realizzati verso l’esenzione dal visto per tutti i cittadini europei che si recano nei paesi terzi figuranti nell'elenco positivo", ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria UE per gli Affari interni, aggiungendo: "A breve saranno firmati due accordi di esenzione dal visto con il Brasile, e siamo sulla buona strada per il ripristino dell'esenzione dal visto per i cittadini cechi che intendono recarsi in Canada. Quanto ai rari casi di non reciprocità, il dialogo deve continuare per ottenere quanto prima la piena reciprocità con i paesi terzi interessati (Canada e USA)".

La sesta relazione passa in rassegna le misure prese dall'adozione della relazione dell'ottobre 2009. La situazione è la seguente:

  • a breve l'Unione europea firmerà due accordi di esenzione dal visto con il Brasile: uno per i titolari di passaporti ordinari e l'altro per i titolari di passaporti diplomatici, di servizio o ufficiali, garantendo così la reciprocità dei visti. La ratifica di tali accordi migliorerà di molto la situazione dei cittadini europei, in particolare ciprioti, estoni, lettoni e maltesi, che hanno ancora bisogno del visto per recarsi in Brasile;

  • il Brunei Darussalam accorda l'esenzione dal visto a tutti i cittadini dell'UE, ma solo per 30 giorni, con possibilità di due proroghe di 30 giorni. Sebbene la situazione attuale non abbia finora posto problemi per i cittadini europei, la Commissione ha chiesto alle autorità del Brunei Darussalam di concedere ai cittadini dell'UE un'esenzione dal visto di 90 giorni;

  • dopo il ripristino, nel luglio 2009, dell'obbligo di visto per i cittadini cechi da parte del Canada è stata definita una linea di misure che consentirà al Canada di revocare l'obbligo prima che venga attuata la nuova normativa canadese in materia di asilo. A seguito della riunione del gruppo di esperti Canada–Repubblica ceca svoltasi a Praga il 20 settembre, la Commissione ritiene che siano stati fatti alcuni passi avanti. La Commissione monitorerà attentamente che l'attuazione delle misure sia orientata ai risultati agli inizi del 2011;

  • gli altri casi di non reciprocità riguardano gli Stati Uniti d'America (obbligo di visto per bulgari, ciprioti, romeni e polacchi) e il Canada (obbligo di visto per bulgari e romeni). Gli USA e il Canada ritengono che gli Stati membri interessati non soddisfino ancora tutti i criteri per l'esenzione dal visto fissati dalle leggi nazionali (per esempio, non rilasciano passaporti biometrici o non rispettano le soglie stabilite per il rifiuto del visto e/o hanno tassi di prolungamento del soggiorno oltre la scadenza del visto). La Commissione proseguirà le discussioni con questi due paesi per raggiungere la piena dei visti quanto prima e invita il Parlamento europeo, il Consiglio e gli Stati membri a riflettere su come affrontare ulteriormente questi casi di non reciprocità.

Contesto

    Non tutti i cittadini di paesi terzi devono essere in possesso del visto per entrare nello spazio Schengen. L'UE ha predisposto un elenco comune dei paesi terzi i cui cittadini devono avere un visto ("elenco negativo") e un elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo ("elenco positivo") (si veda il regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio).

    È quindi logico che, in uno spirito di solidarietà, l'UE chieda ai paesi dell'elenco positivo di esonerare dal visto tutti di cittadini dell'UE e di trattare tutti gli Stati membri allo stesso modo. Per questo motivo è stato istituito un meccanismo di reciprocità dei visti (con il regolamento (CE) n. 851/2005 del Consiglio).

    Se un paese dell'elenco positivo introduce l'obbligo di visto per uno o più Stati membri dell'UE, questi devono comunicarlo alla Commissione che interverrà presso le autorità del paese terzo per ristabilire l'esenzione dal visto e terrà informati il Parlamento europeo e il Consiglio. La Commissione può anche proporre al Consiglio misure di ritorsione contro quel paese.

La Commissione ha già pubblicato varie relazioni generali sull'attuazione del meccanismo di reciprocità dei visti e una relazione ad hoc sulla reintroduzione dell'obbligo di visto per i cittadini cechi da parte del Canada, adottate tutte il 19 ottobre 2009.

Per ulteriori informazioni

Homepage di Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/malmstrom/welcome/default_en.htm

Homepage della DG Affari interni:

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/index_en.htm


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