Chemin de navigation

Left navigation

Additional tools

La Commissione propone una strategia per rafforzare le norme sulla protezione dei dati dell'UE

Commission Européenne - IP/10/1462   04/11/2010

Autres langues disponibles: FR EN DE DA ES NL SV PT FI EL CS ET HU LT LV MT PL SK SL BG RO

IP/10/1462

Bruxelles, 4 novembre 2010

La Commissione propone una strategia per rafforzare le norme sulla protezione dei dati dell'UE

Che cosa succede ai vostri dati personali quando prendete un aereo, aprite un conto in banca o scambiate foto online? Come vengono utilizzati e da chi? Come cancellare in modo permanente le informazioni riguardanti il vostro profilo sui siti di social networking? Potete trasferire i vostri contatti e le vostre foto a un altro servizio? Controllare le informazioni che vi riguardano, avere accesso ai vostri dati, essere capaci di modificarli o di cancellarli sono tutti diritti essenziali che devono essere garantiti nell'attuale era digitale. Per affrontare tali questioni, la Commissione presenta oggi una strategia per proteggere i dati personali in tutti i settori, anche nelle attività di contrasto, riducendo nel contempo la burocrazia per le imprese e assicurando la libera circolazione dei dati in tutta l'UE. Sulla base di questa revisione e dei risultati di una consultazione pubblica, la Commissione modificherà la direttiva sulla protezione dei dati del 1995 e presenterà una proposta legislativa nel 2011.

"La protezione dei dati personali è un diritto fondamentale", ha affermato la Vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding, Commissaria per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza. "Per garantirlo abbiamo bisogno di norme chiare e coerenti sulla protezione dei dati. Dobbiamo inoltre aggiornare la nostra legislazione perché faccia fronte alle sfide poste dalle nuove tecnologie e dalla globalizzazione. L'anno prossimo la Commissione presenterà una proposta legislativa per rafforzare i diritti delle persone, eliminando allo stesso tempo la burocrazia allo scopo di assicurare la libera circolazione dei dati nel mercato unico."

La strategia presentata oggi avanza proposte per modernizzare il quadro giuridico dell'UE relativo alla protezione dei dati tramite una serie di obiettivi chiave:

  • rafforzare i diritti delle persone di modo che la raccolta e l'utilizzo dei dati personali siano limitati allo stretto necessario. Gli interessati devono essere informati in modo chiaro e trasparante su come, perché e da chi i loro dati sono raccolti e utilizzati. Essi dovrebbero essere in grado di esprimere un consenso informato al trattamento, ad esempio quando surfano in internet, e avere il "diritto all'oblio" quando i propri dati non sono più necessari o se vogliono farli cancellare;

  • rafforzare la dimensione "mercato interno" tramite la riduzione degli oneri amministrativi per le società e assicurando condizioni di parità effettive. Le differenze esistenti nell'attuazione delle norme di protezione dei dati dell'UE e la scarsa chiarezza in merito alla normativa nazionale applicabile ostacolano la libera circolazione dei dati personali in tutta l'UE e fanno aumentare i costi;

  • rivedere le norme di protezione dei dati nell'ambito della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale in modo da assicurare anche in questi settori la protezione dei dati a carattere personale. In forza del trattato di Lisbona, l'UE ha ora la possibilità di definire norme generali e coerenti di protezione dei dati per tutti i settori, compresa la cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale, le cui esigenze specifiche saranno ovviamente prese in considerazione. Stando alla revisione, i dati conservati a fini di contrasto dovrebbero essere coperti dal nuovo quadro giuridico. La Commissione ha avviato la revisione anche della direttiva sulla conservazione dei dati del 2006, secondo la quale le società devono conservare i dati relativi al traffico delle comunicazioni per un periodo compreso tra sei mesi e due anni;

  • garantire un alto livello di protezione per i dati trasferiti al di fuori dell'UE grazie a procedure migliori e semplificate per i trasferimenti internazionali di dati. L'UE dovrebbe perseguire uno stesso livello di protezione in cooperazione con i paesi terzi e promuovere elevati standard internazionali di protezione dei dati;

  • attuare più efficacemente le norme rafforzando e armonizzando ulteriormente il ruolo e le competenze delle autorità di protezione dei dati. Una cooperazione e un coordinamento rafforzati sono assolutamente necessari anche per assicurare un'applicazione più coerente delle norme di protezione dei dati nel mercato unico.

Fasi successive

La revisione della Commissione servirà da base per la successiva discussione e valutazione. La Commissione invita tutte le parti interessate e i cittadini ad esprimere la propria opinione sulla proposta entro il 15 gennaio 2011, sul sito:

http://ec.europa.eu/justice/news/consulting_public/news_consulting_0006_en.htm

Sulla base di tutti questi elementi, nel 2011 la Commissione presenterà le sue proposte per un nuovo quadro giuridico generale sulla protezione dei dati che dovrà essere negoziato e adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

La Commissione prenderà in considerazione anche altre misure, come la promozione di campagne di sensibilizzazione sul diritto alla protezione dei dati e possibili iniziative di autoregolamentazione delle imprese.

Contesto

Le norme di protezione dei dati dell'UE (la direttiva 95/46/CE sulla protezione dei dati del 1995) perseguono lo scopo di proteggere i diritti e le libertà fondamentali delle persone fisiche, in particolare il diritto alla protezione dei dati, e la loro libera circolazione. Questa direttiva a carattere generale è stata integrata da altri strumenti giuridici, come la direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche per il settore delle comunicazioni. Sono inoltre in vigore norme specifiche per la protezione dei dati personali nell'ambito della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale (decisione quadro 2008/977/GAI ).

Il diritto alla protezione dei dati personali è esplicitamente riconosciuto dall'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dal trattato di Lisbona. L'articolo 16 del trattato fornisce la base giuridica per le norme sulla protezione dei dati per tutte le attività rientranti nell'ambito di applicazione del diritto dell'UE.

Nel 2009 la Commissione ha avviato la revisione dell'attuale quadro giuridico sulla protezione dei dati, che ha avuto inizio nel maggio 2009 con una conferenza di alto livello cui hanno fatto seguito una consultazione pubblica, conclusasi alla fine del 2009, e consultazioni mirate delle parti interessate, organizzate nell'arco del 2010. In un discorso del gennaio 2010 la Vicepresidente Viviane Reding, allora Commissaria per la società dell'informazione, aveva annunciato l'intenzione della Commissione di modernizzare le norme europee di protezione dei dati (cfr. IP/10/63 e SPEECH/10/44). La comunicazione odierna è stata realizzata in comune accordo con Neelie Kroes, Commissaria responsabile per l'Agenda digitale.

Newsroom della Direzione generale Giustizia:

http://ec.europa.eu/justice/news/intro/news_intro_en.htm

Homepage della Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/reding/index_en.htm

MEMO/10/542


Side Bar

Mon compte

Gérez vos recherches et notifications par email


Aidez-nous à améliorer ce site