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Un'industria per l'Europa - un'Europa per l'industria

European Commission - IP/10/1434   28/10/2010

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IP/10/1434

Bruxelles, 28 ottobre 2010

Un'industria per l'Europa - un'Europa per l'industria

Affinché l'Europa possa conservare la sua posizione di leader nell'universo economico mondiale è necessario porre l'industria in primo piano. È questo il messaggio chiave della comunicazione "Una politica industriale integrata per l'era della globalizzazione" adottata oggi dalla Commissione europea su iniziativa del vicepresidente Antonio Tajani. La comunicazione, un'iniziativa faro della strategia Europa 2020, illustra una strategia il cui obiettivo consiste nello stimolare la crescita e l'occupazione preservando e promuovendo una base industriale forte, diversificata e competitiva in Europa che assicuri posti di lavoro ben retribuiti in un'economia a minor consumo di carbonio. La comunicazione è accompagnata da una relazione sui risultati degli Stati membri in materia di competitività (cfr. MEMO/10/533) e dalla relazione annuale sulla competitività europea.

Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile per l’industria e l’imprenditoria, ha dichiarato: "L'industria costituisce una priorità dell'Europa e un presupposto imprescindibile per trovare soluzioni adeguate alle problematiche - attuali e future - della nostra società. L'Europa ha bisogno dell'industria tanto quanto l'industria ha bisogno dell'Europa. Il potenziale del mercato unico, con i suoi 500 milioni di consumatori e i suoi 20 milioni di imprenditori, deve essere sfruttato appieno."

In quest'era di crescente globalizzazione, il concetto di settori e attività industriali nazionali è ormai superato. Si impongono risposte strategiche coordinate a livello europeo. L'Europa deve inoltre operare in una prospettiva che tenga conto dell'intera catena del valore, dalle infrastrutture e materie prime ai servizi post-vendita. La promozione della creazione e dello sviluppo di piccole e medie imprese dev'essere al centro della politica industriale dell'UE. Inoltre, la transizione verso un'economia sostenibile deve essere colta come un'opportunità per rafforzare la competitività. Soltanto una politica industriale europea centrata sulla competitività e sullo sviluppo sostenibile è in grado di apportare la massa critica di cambiamento e coordinamento necessaria per un successo. "Lo sviluppo sostenibile è impensabile senza competitività tanto quanto lo è la competitività a lungo termine senza sviluppo sostenibile. Entrambi gli obiettivi saranno inoltre irraggiungibili senza importanti progressi nel campo dell'innovazione" ha aggiunto Antonio Tajani.

Ecco le dieci azioni strategiche per la concorrenzialità dell'industria europea:

  • esplicita e approfondita "analisi dell'incidenza sulla competitività" (competitiveness proofing) della nuova legislazione. L'impatto sulla competitività dell'insieme delle proposte politiche sarà esaminato attentamente e tenuto in debito conto;

  • "bilanci della qualità" (fitness checks) della legislazione esistente al fine di definire le possibilità di ridurre gli effetti cumulativi di tale legislazione per contenere i costi per le imprese europee;

  • la creazione e l'espansione delle PMI verrà supportata agevolando loro l'accesso al credito e promuovendone l'internazionalizzazione;

  • presentazione di una strategia volta a rafforzare la normalizzazione europea al fine di soddisfare le esigenze dell'industria;

  • modernizzazione delle infrastrutture e dei servizi europei dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni per rispondere più efficacemente alle esigenze dell'industria, adattandoli ad un contesto caratterizzato da una concorrenza in costante evoluzione;

  • presentazione di una nuova strategia relativa alle materie prime al fine di creare condizioni quadro adeguate per un approvvigionamento e una gestione sostenibili delle materie prime primarie a livello nazionale;

  • il rendimento innovativo relativo ai singoli settori verrà seguito mediante l'adozione di adeguate misure in segmenti industriali quali le tecnologie di produzione avanzate, la costruzione, i biocarburanti e i trasporti stradali e ferroviari, particolarmente per migliorare l'efficienza nell'uso delle risorse;

  • le sfide legate alle industrie ad alta intensità energetica saranno affrontate mediante interventi volti a migliorare le condizioni di contesto e a sostenere l'innovazione;

  • realizzazione di una politica spaziale, da definire in collaborazione con l'Agenzia spaziale europea e gli Stati membri. La Commissione svilupperà una politica spaziale per costituire una solida base industriale che abbracci l'intera catena di approvvigionamento;

  • rendicontazione su base annuale da parte della Commissione in merito alla situazione della competitività, delle politiche industriali e dei relativi risultati dell'Europa e degli Stati membri (cfr. MEMO/10/533).

Per concretizzare gli ambiziosi obiettivi di stabilire una base industriale forte, diversificata e competitiva in Europa, è necessario che le diverse iniziative politiche si rafforzino reciprocamente. Ciò vale, in particolare, per le diverse iniziative faro lanciate nell'ambito della strategia Europa 2020 come ad esempio quella relativa al mercato unico, approvata il 27 ottobre (cfr IP/10/1390).

Antonio Tajani ha così concluso: "L'Europa è qualcosa di più della mera somma delle sue parti. Dobbiamo fissare obiettivi comuni più ambiziosi nel settore della politica industriale, intensificare le nostre azioni e rafforzare la governance europea. E ciò non significa mantenere lo status quo."

Contesto

L'industria europea sta riprendendosi gradualmente dalla crisi finanziaria ed economica degli ultimi anni; vi sono pertanto ragioni per confidare nella sua capacità di far fronte alle sfide poste da un contesto economico mondiale in evoluzione. Tuttavia, i livelli di produzione industriale permangono tuttora più del 10% al di sotto dei valori pre-crisi, benché il recente recupero sfiori il 10%. L'industria manifatturiera dà lavoro ad un quarto degli attivi del settore privato e un altro quarto è assorbito dal settore dei servizi connessi con l'industria. Inoltre, l'80% di tutte le attività di ricerca e di sviluppo del settore privato si svolge in ambito manifatturiero.

Per ulteriori informazioni:

MEMO/10/532 : "Una politica industriale per l'era della globalizzazione" - Elementi della strategia della Commissione

MEMO/10/533 : Analisi della competitività in 27 Stati membri

Relazione sulla competitività 2010

La comunicazione "Una politica industriale per l'era della globalizzazione" è disponibile al seguente indirizzo Internet:

http://ec.europa.eu/enterprise/policies/industrial-competitiveness/industrial-policy/index_en.htm


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