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Giornata europea della giustizia civile: tre europei su quattro vogliono un accesso migliore alla giustizia all'estero

European Commission - IP/10/1372   25/10/2010

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IP/10/1372

Bruxelles, 25 ottobre 2010

Giornata europea della giustizia civile: tre europei su quattro vogliono un accesso migliore alla giustizia all'estero

Tre europei su quattro (73%) chiedono un intervento dell'UE per semplificare la risoluzione delle controversie e l'azionabilità dei diritti in un altro Stato membro. È quanto risulta da un'indagine Eurobarometro pubblicata oggi, giornata europea della giustizia civile, un'iniziativa volta a sensibilizzare i cittadini sui loro diritti in materia di accesso alla giustizia civile quando lavorano, si sposano, hanno figli o acquistano prodotti o servizi all'interno dell'Unione.

"Grazie ai diritti di libera circolazione, mai come ora il numero di cittadini europei che vivono, viaggiano e lavorano in uno Stato membro diverso da quello di origine è in continuo aumento", ha dichiarato la vicepresidente Viviane Reding, Commissaria per la Giustizia. "Gli europei traggono ampi benefici dai diritti di libera circolazione, tuttavia continuano a incontrare ostacoli a causa della diversità degli ordinamenti giuridici all'interno dell'Unione. Dobbiamo garantire che queste differenze non impediscano loro di beneficiare dello stesso accesso alla giustizia civile nel paese di origine e negli altri Stati membri."

Dall'indagine pubblicata oggi risulta che l'accesso alla giustizia civile in uno Stato membro diverso da quello di origine è ritenuto difficile dal 56% dei cittadini europei e facile dal 14%. Il 73% degli intervistati è a favore di misure aggiuntive per semplificare l'accesso alla giustizia negli altri Stati membri e il 52% propende per norme comuni a livello UE.

Sebbene solo il 2% dei partecipanti sia stato personalmente coinvolto in controversie con controparti di un altro Stato membro, un ulteriore 9% ritiene di poterlo essere in futuro.

In materia di diritto di famiglia internazionale, secondo il 68% degli europei l'UE dovrebbe svolgere un ruolo nel modo in cui sono applicate le norme nazionali in caso di divorzio internazionale e di aspetti finanziari relativi a coniugi che non hanno la stessa cittadinanza. In luglio i governi UE hanno autorizzato 14 Stati membri ad accelerare il processo di adozione di norme che permettono alle coppie internazionali di scegliere la legge nazionale applicabile al divorzio (IP/10/917). Grazie alle nuove norme - ancora da approvare - le coppie potranno evitare procedimenti emotivamente e finanziariamente gravosi.

Da ultimo, la maggioranza (58%) degli intervistati si è detta a favore di misure aggiuntive per migliorare il riconoscimento dei documenti tra Stati membri.

Per agevolare i cittadini nella ricerca di informazioni al fine di risolvere eventuali problemi giuridici all'estero, quest'estate la Commissione ha lanciato il portale della giustizia elettronica (IP/10/956), uno sportello unico per accedere alla giustizia in tutta l'Unione che fornisce risposte rapide a domande di carattere giuridico, dotato di 12 000 pagine di contenuti. Ad oggi è stato visitato 125 000 volte.

Premio "Bilancia di cristallo"

In parallelo, la Commissione europea e il Consiglio d’Europa proclameranno oggi i vincitori del premio "Bilancia di cristallo" 2010, un concorso che ricompensa le migliori pratiche innovative nel settore della giustizia civile e penale. Questa iniziativa, ormai alla sua quinta edizione, mira a individuare e promuovere le pratiche innovative in materia civile e penale per quanto riguarda lo svolgimento dei procedimenti, l'organizzazione giudiziaria e il funzionamento generale del sistema giudiziario. Quest'anno i progetti partecipanti sono stati 50. I vincitori saranno proclamati durante un evento per la giornata europea della giustizia civile che si svolgerà a Lubiana in Slovenia (http://www.coe.int/t/dghl/cooperation/cepej/events/EDCJ/2010/Slovenia_en.asp).

Contesto

Migliorare l'accesso alla giustizia è uno degli obiettivi del piano d'azione della Commissione europea per creare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia all'interno dell'UE (cfr. IP/10/447). Tale piano d'azione ha fatto seguito all'adozione, da parte dei leader europei nel dicembre 2009, del programma di Stoccolma che definisce le politiche dell'UE in materia di giustizia e sicurezza per il periodo 2010-2014.

Per ulteriori informazioni

Eurobarometro speciale 351: giustizia civile

http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/eb_special_en.htm

Portale della giustizia elettronica

https://e-justice.europa.eu/

Creare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia per i cittadini europei: Piano d'azione per l'attuazione del programma di Stoccolma

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:52010DC0171:IT:NOT

Giornata europea della giustizia civile

http://www.coe.int/t/dghl/cooperation/cepej/events/EDCJ/default_en.asp


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