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La Commissione e il Parlamento firmano il nuovo accordo quadro

European Commission - IP/10/1358   20/10/2010

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IP/10/1358

Bruxelles, 20 ottobre 2010

La Commissione e il Parlamento firmano il nuovo accordo quadro

Oggi a Strasburgo il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e il presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek hanno firmato l'accordo quadro rivisto che regola i rapporti tra le due istituzioni. Si è così concluso con successo un processo iniziato quasi un anno fa con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona. L'accordo quadro rivisto adatta l'accordo del 2005 al nuovo quadro istituito dal trattato. Entrambi i presidenti si sono detti fiduciosi che tale accordo rafforzerà i legami tra le due istituzioni e fornirà soluzioni pratiche conformi alle competenze rafforzate del Parlamento ai sensi del trattato di Lisbona. Alcuni elementi importanti dell'accordo, come il programma di lavoro della Commissione per il 2011, sono già stati attuati prima ancora che il nuovo accordo entri in vigore.

Il Presidente Barroso ha dichiarato: "Questo accordo segna un nuovo inizio dopo l'entrata in vigore del trattato di Lisbona che rafforza i ruoli della Commissione e del Parlamento europeo nella promozione dell'agenda europea. Sono fiducioso che la nostra collaborazione sarà sempre più intensa."

Il Presidente Buzek ha affermato: "Il Parlamento europeo è orgoglioso di questo nuovo accordo quadro quinquennale con la Commissione. Esso rispecchia la posizione più influente del Parlamento europeo a seguito del trattato di Lisbona e innalza il livello del nostro partenariato speciale con la Commissione. Mi compiaccio in particolare che la Commissione abbia assunto l'impegno di rendere conto del seguito concreto dato alle richieste d'iniziativa legislativa del Parlamento europeo e abbia accettato il principio della parità di trattamento tra il Parlamento e il Consiglio dei ministri nelle questioni legislative e di bilancio."

Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione e commissario per le Relazioni interistituzionali e l'amministrazione, che ha condotto i negoziati a nome della Commissione, ha aggiunto: "Per collaborare è fondamentale disporre di una base solida concordata ufficialmente e applicarla effettivamente nella pratica quotidiana. Farò tutto il possibile per assicurarlo. Voglio ringraziare i negoziatori del Parlamento per gli sforzi compiuti durante le discussioni che sono sempre state molto franche!".

Tra i vari miglioramenti, il nuovo accordo prevede norme e un calendario per un dialogo più intenso e strutturato tra le due istituzioni, permettendo così alla Commissione di beneficiare dei contributi del Parlamento nella preparazione del suo programma di lavoro e dei suoi apporti alla programmazione dell'Unione europea.

L'accordo contiene norme dettagliate sul modo in cui la Commissione informerà il Parlamento circa la negoziazione e la conclusione di accordi internazionali, qualora tale responsabilità spetti alla Commissione. Conforma le norme sulla trasmissione di informazioni riservate al Parlamento agli standard internazionali in modo che sia più semplice tenere il Parlamento informato. Contempla inoltre norme per migliorare le informazioni fornite al Parlamento riguardo al lavoro degli esperti che assistono la Commissione. Rafforzerà altresì il dialogo e il coordinamento relativi alla programmazione delle tornate del Parlamento.

Tutti questi elementi mirano a intensificare il dialogo politico tra le istituzioni nel pieno rispetto dell'equilibrio tra le stesse previsto dai trattati e del loro impegno a cooperare proficuamente. Sarà così possibile realizzare più efficacemente le politiche dell'Unione.


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