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IP/10/1344

Bruxelles, 18 ottobre 2010

Ricerca sulle TIC: un progetto finanziato dalla Commissione aiuterà a individuare i rischi sistemici nel mercato finanziario

La Commissione europea investirà in un progetto di ricerca volto ad elaborare nuovi indicatori di rischio sistemico da impiegare in “sistemi di allerta precoce” che segnalerebbero preventivamente ai governi e agli istituti bancari l’imminenza di crisi finanziarie, affinché questi prendano rapidamente misure per impedirne la propagazione. Ricercatori di università italiane, spagnole, svizzere e britanniche, assieme ad esperti della società Yahoo! e della Banca centrale europea, studieranno il modo in cui i complessi sistemi di informazione e transazione digitale, strettamente interconnessi, espongono gli istituti finanziari a rischi sistemici. Basandosi su un nuovo approccio multidisciplinare di ricerca, il progetto analizzerà il complesso sistema mondiale di operazioni finanziarie svolte elettronicamente e condurrà ricerche su Internet per monitorare l’intensificarsi dei rischi che minacciano il sistema finanziario e l’economia in generale.

Neelie Kroes, commissaria europea per l’Agenda digitale vice-presidente della Commissione, ha dichiarato: “Concentrandosi sui rischi sistemici derivanti dai sistemi di informazione e transazione digitale strettamente connessi fra di loro, questo nuovo progetto dovrebbe permettere un miglior monitoraggio dei mercati finanziari.”

Oggigiorno gli istituti finanziari sono connessi reciprocamente in una rete complessa di sistemi di transazioni elettroniche. In un sistema così fortemente interconnesso, in caso di fallimento di un istituto finanziario esiste il rischio che un “effetto domino” possa contagiare anche altri istituti, per quanto finanziariamente sani. Uno dei motivi per cui non si è previsto in modo adeguato la gravità della recente crisi finanziaria è dovuto al fatto che gli strumenti e i dati a disposizione non hanno consentito agli esperti di considerare abbastanza fino a che punto il settore dipenda da tali complesse interazioni e reciproche esposizioni.

Scopo del progetto “Forecasting Financial Crises” (“Prevedere le crisi finanziarie”) è aiutare i responsabili politici a meglio comprendere in che modo i sistemi bancari, i mercati azionari e il flusso del credito siano reciprocamente connessi. Gli strumenti informatici e concettuali messi a punto durante la ricerca potrebbero aiutare a sviluppare sistemi di allerta precoce che consentirebbero, se necessario, di prendere misure volte a stabilizzare i mercati finanziari. La ricerca non si concentrerà soltanto sui dati relativi alle transazioni finanziarie, ma prenderà in considerazione anche i dati di ricerca su Internet, quali la frequenza sui motori di ricerca di certe parole chiave relative alla finanza. Si vogliono elaborare nuovi indicatori di rischio che possano essere utilizzati dagli organismi incaricati di definire le politiche (la Banca centrale europea, il comitato europeo per il rischio sistemico o il comitato di Basilea sulla vigilanza bancaria, per esempio) per prevenire future crisi finanziarie.

Si farà ricorso ad un nuovo approccio multidisciplinare che assocerà i risultati dello studio dei sistemi complessi e della fisica della stabilità e della resilienza ai moderni approcci economici. Gli strumenti basati sulle TIC che ne risulteranno andrebbero ad integrare le misure di vasta portata adottate in Europa in risposta alla recente crisi finanziaria per rafforzare la regolamentazione degli istituti finanziari e migliorare il monitoraggio e la vigilanza dei mercati (vedasi IP/09/1347).

Contesto

I lavori di ricerca sono stati avviati nel settembre 2010 e termineranno nel 2013 per un costo complessivo di 2,48 milioni di euro. La Commissione contribuirà con 1,8 milioni di euro provenienti dal bilancio per la ricerca sulle TIC del Settimo programma quadro 2007-2013. Il progetto fa parte dell’iniziativa della Commissione volta a stimolare la ricerca ad alto rischio nel settore delle tecnologie dell’informazione future ed emergenti (FET- Open), uno degli obiettivi dell’Agenda europea del digitale adottata dalla Commissione nel maggio 2010 (cfr. IP/10/581, MEMO/10/199 e MEMO/10/200) che ha fatto seguito alla strategia “Europa 2020” per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (IP/10/225).

FET-Open è costantemente aperto alla presentazione di proposte di ricerca concettualmente nuove, ad alto potenziale e proiettate nel lungo termine. I fondi previsti nel quadro dell’iniziativa consentono di far fronte alle nuove sfide nel campo della ricerca sulle TIC che non rientrano tra le priorità di altri meccanismi di finanziamento.

Partecipano al progetto “Forecasting Financial Crises” sei istituti universitari europei: l’Istituto dei sistemi complessi del Consiglio nazionale delle ricerche italiano, l’Università di Oxford, Regno Unito, l’Istituto federale di tecnologia di Zurigo, Svizzera, la Fondazione “Barcelona Media” dell’Università Pompeu-Fabra, Spagna, la City University London, Regno Unito e l’Università politecnica delle Marche, Italia. Yahoo! Research metterà a disposizione dati e la sua competenza in materia di dati di ricerca su Internet. La Banca centrale europea parteciperà al progetto in qualità di consulente.

Per saperne di più sul progetto:

www.focproject.net


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