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IP/10/1298

Bruxelles, 7 ottobre 2010

La Commissione delinea la propria posizione in merito alla tassazione del settore finanziario

La Commissione europea presenta oggi le sue idee sulla futura tassazione del settore finanziario. Basandosi sulla necessità di un giusto contributo del settore finanziario alle finanze pubbliche e sul bisogno dei governi di procurarsi urgentemente nuove fonti di reddito nell’attuale contesto economico, la Commissione ha proposto un duplice approccio. A livello mondiale essa sostiene l’idea di una tassa sulle transazioni finanziarie (TTF) che potrebbe contribuire al finanziamento di iniziative per far fronte a sfide su scala internazionale in campi come lo sviluppo e i cambiamenti climatici. A livello UE, l’opzione caldeggiata dalla Commissione è una tassa sulle attività finanziarie (TAF) che, se attentamente formulata e applicata, potrebbe generare importanti introiti e contribuire ad assicurare una maggiore stabilità dei mercati finanziari, senza mettere indebitamente a rischio la competitività dell’UE. La Commissione presenterà le sue idee al Consiglio europeo di fine ottobre e al vertice del G20 di novembre.

Algirdas Šemeta, commissario per la Fiscalità e l’unione doganale, l’audit interno e la lotta antifrode, ha dichiarato: “Esistono buoni motivi per tassare il settore finanziario e modi possibili per farlo. Sono convinto che le idee proposte oggi dalla Commissione sono adatte a garantire il giusto contributo del settore finanziario alle sfide più urgenti che si pongono sia a livello mondiale che dell’UE”.

Tassare le banche: un approccio mondiale e un approccio a livello UE

La Commissione sostiene l’idea di una tassa sulle transazioni finanziarie (TTF) a livello mondiale e continuerà a lavorare in tal senso in seno al G20. Affinché sia possibile raggiungere obiettivi ambiziosi su scala mondiale in campi quali l’aiuto allo sviluppo e i cambiamenti climatici, è necessario che i partner internazionali si mettano d’accordo su strumenti di finanziamento a livello planetario. Una tassa sulle transazioni finanziarie coprirebbe tutte le operazioni finanziarie in base al loro valore di transazione, generando così consistenti introiti. La Commissione è del parere che una tassa sulle transazioni finanziarie, ben applicata su scala mondiale, potrebbe essere un modo interessante per raccogliere i fondi necessari da destinare a importanti politiche internazionali.

A livello europeo, la Commissione propone che venga presa in considerazione una tassa sulle attività finanziarie (TAF) da prelevare sugli utili e sui compensi delle società del settore finanziario. In questo modo saranno tassate le società e non ogni singolo operatore partecipante ad una transazione finanziaria, come avverrebbe per la TTF. Dopo approfondita analisi delle diverse possibilità di tassazione del settore finanziario, la Commissione ritiene che la TAF sarebbe lo strumento migliore per affrontare l'attuale situazione di minore tassazione del settore finanziario, nonché per far fronte all'esigenza di un aumento delle entrate nell'UE.

Un giusto contributo da parte del settore finanziario

Al fine di valutare se una nuova tassa a carico del settore finanziario sia del tutto giustificata, la Commissione ha preso in esame l’attuale contributo del settore ai bilanci pubblici e ha concluso che ci sono buoni motivi per introdurre le tasse che ha proposto. Innanzitutto, il settore finanziario è tra le cause principali della crisi finanziaria e negli ultimi anni ha goduto di un notevole sostegno pubblico: per tale motivo, dovrebbe contribuire adeguatamente alla ricostruzione delle economie europee e al rinvigorimento delle finanze pubbliche. Secondariamente, una tassa correttiva sulle banche verrebbe a integrare le misure normative essenziali (compresi il prelievo sullo banche e il fondo di risoluzione) pensate per migliorare l’efficienza dei mercati finanziari e ridurne la volatilità. Infine, dal momento che nell’UE il settore finanziario è esente dall'IVA, una nuova tassa garantirebbe che il settore non sia meno tassato rispetto ad altri. In breve, una nuova tassa contribuirebbe ad assicurare un contributo più giusto e più cospicuo del settore finanziario alle finanze pubbliche, offrirebbe nuove fonti di reddito e aiuterebbe a dare vita ad un settore finanziario stabile e più efficiente.

Prossime tappe

La Commissione presenterà la sua comunicazione ai ministri delle Finanze dell’Unione europea al Consiglio ECOFIN del 19 ottobre e ai capi di Stato e di Governo al Consiglio europeo di fine ottobre. La posizione dell’Unione europea sulla tassazione del settore finanziario, intesa a incoraggiare i partner internazionali ad accordarsi su un approccio su scala mondiale, verrà presentata al vertice del G20 a novembre. Inoltre, la Commissione avvierà un’approfondita valutazione dell’impatto per esaminare ulteriormente le idee proposte nella sua comunicazione di oggi, con l’intento di presentare iniziative strategiche nel 2011.

Il testo integrale della comunicazione è consultabile sul sito internet:

http://ec.europa.eu/taxation_customs/index_en.htm

Per maggiori informazioni: MEMO/10/477


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