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Bruxelles, 30 settembre 2010

Rinnovato il sostegno alla politica marittima integrata

La Commissione europea ha presentato oggi una proposta di rinnovamento del sostegno finanziario alla politica marittima integrata dell'UE, istituita nel 2007, per il triennio 2011-2013. Scopo della proposta è consentire alla Commissione, agli Stati membri e alle parti interessate del settore marittimo di continuare ad operare a favore dell'utilizzo sostenibile di mari, oceani e coste. La politica marittima integrata sostiene un approccio integrato alla gestione e alla governance di oceani, mari e coste e promuove l'interazione fra tutte le politiche dell'UE attinenti al mare. Con il finanziamento proposto, pari a 50 milioni di EUR, si potrà continuare il lavoro avviato nel 2007, ossia eliminare le barriere politiche, realizzare economie sui bilanci UE e nazionali e liberare sinergie mediante il collegamento di tutte le politiche che hanno un'incidenza sul mare, come i trasporti, la pesca, le dogane e la protezione dell'ambiente marino.

Maria Damanaki, commissaria responsabile degli Affari marittimi e della pesca, ha dichiarato: "La politica marittima integrata ha cambiato la prospettiva con cui guardiamo ai nostri mari e oceani. Questa politica, pur essendo soltanto al suo inizio, ha già prodotto risultati in molte forme diverse; per poter continuare ad essere efficace ed operativa ha tuttavia bisogno di un sostegno finanziario ininterrotto fino al termine delle attuali prospettive finanziarie (2011-2013)".

Negli ultimi due anni numerosi progetti e iniziative hanno posto le fondamenta della politica marittima integrata. Ad esempio, tre bacini marittimi sono stati attentamente studiati per ricavare potenziali sinergie fra i diversi settori: il Mare Artico1, il Mar Mediterraneo2 e il Mar Baltico – quest'ultimo nell'ambito della strategia per il Baltico3. La Commissione ha inoltre avviato il programma Conoscenze oceanografiche 20204, un'iniziativa di ampio respiro destinata a migliorare la comprensione dello stato dei nostri mari. Il lavoro di integrazione è progredito anche nel settore della sorveglianza marittima, in cui tutti i sistemi esistenti vengono raggruppati in un insieme unico in modo da coadiuvare le autorità nazionali nel prevenire le attività illegali, tutelare l'ambiente marino e rendere il trasporto marittimo efficiente, sicuro e protetto5. Per organizzare lo spazio marino sono stati elaborati orientamenti intesi a promuovere l'utilizzo sostenibile dello spazio, a incentivare gli investimenti transfrontalieri e ad aiutare l'UE a conseguire un buono stato ambientale delle nostre acque entro il 20206.

Tutte queste iniziative sono state finanziate mediante azioni preparatorie e progetti pilota che, per la loro stessa natura, hanno una durata limitata a due o tre anni consecutivi7.

La proposta di regolamento adottata oggi prevede un programma che offrirà un quadro stabile per continuare a sostenere tali azioni e progetti senza soluzione di continuità. Il programma valorizzerà maggiormente le misure già adottate dagli Stati membri a livello nazionale o subnazionale e creerà sinergie tra altri strumenti finanziari dell'Unione, consentendo così un utilizzo più razionale dei fondi a favore dei mari e delle coste.

Il programma individua sei principali settori di attività:

  • promuovere la governance integrata nel settore marittimo a livello europeo, nazionale e regionale in modo da assicurare che il processo decisionale non sia incentrato su un'unica politica, ma prenda in considerazione tutte le azioni che hanno un'incidenza sui mari;

  • evidenziare i problemi e le esigenze specifiche dei bacini marittimi europei in relazione alle varie politiche settoriali;

  • mettere a punto la pianificazione dello spazio marittimo e la gestione integrata delle zone costiere al fine di disporre di un quadro di pianificazione stabile per il mare e garantirne uno sviluppo sostenibile ed economicamente redditizio;

  • elaborare un'infrastruttura adeguata di conoscenze sull'ambiente marino che consenta di fornire dati sull'ambiente marino affidabili e di elevata qualità alle autorità pubbliche e alle imprese, ridurre i costi operativi per gli utilizzatori dei dati sull'ambiente marino e promuovere la concorrenza e l'innovazione;

  • elaborare un sistema comune per la condivisione delle informazioni che riunisca tutti i sistemi settoriali di sorveglianza e di monitoraggio in modo da fornire un quadro d'insieme che le autorità nazionali possano utilizzare per meglio controllare le attività e reagire a quelle illegali o alle minacce in mare;

  • promuovere la crescita economica sostenibile, l'innovazione e l'occupazione nei settori marittimi e nelle regioni costiere, contribuendo così a conseguire gli obiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Tappe future

Il regolamento passerà ora al Consiglio e al Parlamento europeo per essere discusso nell'ambito della nuova procedura di codecisione istituita dal Trattato di Lisbona.

Per maggiori informazioni consultare il sito web http://ec.europa.eu/maritimeaffairs/

1 :

Comunicazione "L'Unione europea e la regione artica", COM(2008) 763 del 20.11.2008.

2 :

Comunicazione “Una politica marittima integrata per una migliore governance nel Mediterraneo”, COM(2009) 466 dell'11.9.2009.

3 :

Comunicazione "Strategia dell'Unione europea per la regione del Mar Baltico", COM(2009) 248 del 10.6.2009.

4 :

Comunicazione "Conoscenze oceanografiche 2020: dati e osservazioni relativi all'ambiente marino per una crescita intelligente e sostenibile", COM(2010) 461 dell'8.9.2010.

5 :

Comunicazione "Verso l'integrazione della sorveglianza marittima: un sistema comune per la condivisione delle informazioni sul settore marittimo dell'UE", COM(2009) 538 definitivo del 15.10.2009, e comunicazione relativa all'istituzione di un sistema comune per la condivisione delle informazioni per la sorveglianza del settore marittimo dell'UE, che sarà adottata verso la fine di ottobre 2010.

6 :

Comunicazione "Tabella di marcia per la pianificazione dello spazio marittimo: definizione di principi comuni nell'UE", COM(2008) 791 del 25.11.2008.

7 :

Articolo 49, paragrafo 6, lettere a) e b), del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell'UE, e articolo 32 delle modalità di applicazione.


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