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IP/10/1262

Bruxelles, 30 settembre 2010

Trasporto stradale: la Commissione chiede all'Italia e al Lussemburgo di applicare gli standard europei in materia sociale e di sicurezza stradale

La Commissione europea ha deciso di chiedere all'Italia di recepire la direttiva sul controllo dei periodi di guida e di riposo (2009/4/CE). La Commissione ha inoltre chiesto sia all'Italia che al Lussemburgo di comunicarle le misure adottate per recepire la direttiva sulla categorizzazione delle infrazioni alla normativa in materia sociale nel settore dei trasporti su strada (2009/5/CE). Entrambe le direttive sono strumenti importanti per garantire sia la sicurezza sulle strade che eque condizioni di concorrenza tra gli autotrasportatori. Le richieste sono formulate attraverso pareri motivati nell'ambito dei procedimenti di infrazione dell'UE. Se l'Italia e il Lussemburgo non adempiranno alle richieste entro due mesi, la Commissione potrà rinviare i casi alla Corte di giustizia dell'UE.

Le norme dell'UE

La direttiva 2009/4/CE, intesa a migliorare l'applicazione delle norme in materia sociale nel settore del trasporto su strada, impone agli Stati membri di mettere a punto apparecchiature e software specifici per analizzare i dati registrati dai tachimetri digitali e, se del caso, verificare i tachimetri stessi per accertare eventuali manomissioni.

La direttiva 2009/5/CE introduce orientamenti in merito alla categorizzazione delle infrazioni più comuni alla normativa UE in materia sociale nel settore dei trasporti su strada.

Motivazioni delle richieste formali

Finora l'Italia non ha notificato il recepimento nel diritto nazionale della direttiva 2009/4/CE relativa al controllo dei periodi di guida e di riposo.

Né l'Italia né il Lussemburgo hanno notificato alla Commissione le misure adottate per attuare la direttiva 2009/5/CE relativa alla categorizzazione delle infrazioni alla normativa in materia sociale.

Entrambe le direttive dovevano essere recepite entro il 31 dicembre 2009.

Effetti pratici del mancato recepimento

Il mancato recepimento delle due direttive può compromettere la sicurezza sulle strade, falsare la concorrenza e peggiorare le condizioni di vita degli autisti.

Informazioni aggiornate sui procedimenti di infrazione relativi a tutti gli Stati membri sono pubblicate al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/community_law/index_it.htm


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