Navigation path

Left navigation

Additional tools

IP/10/1188

Bruxelles, 28 settembre 2010

Relazione finanziaria 2009: come è stato utilizzato il bilancio UE?

La relazione finanziaria 2009, che la Commissione presenta oggi, indica che è stato speso il 97% degli stanziamenti, una percentuale simile a quella del 2008 (98%). La spesa complessiva ha superato i 112 miliardi di euro. Con la maggior parte di tale somma sono stati finanziati provvedimenti destinati a stimolare la crescita economica, l'occupazione, la ricerca e lo sviluppo, nonché l'agricoltura.

44 miliardi di euro di investimenti a favore di crescita e competitività

Nel 2009, l'UE ha speso 6,3 miliardi di euro nel contesto del 7° programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico. Con i fondi dell'Unione europea sono stati finanziati più di 1 000 progetti di ricerca svolti in cooperazione, per esempio il progetto Fuel-Path di produzione efficiente di biocombustibili. Scopo del progetto è scoprire come si possa migliorare la produzione di biocombustibili e contribuire a garantire che entro il 2020 almeno il 14% del mix energetico dell'Unione europea sia costituito da bioenergia.

Nel quadro del programma Competitività e innovazione, oltre 34 000 piccole e medie imprese hanno beneficiato di fondi UE, che hanno permesso di raccogliere prestiti per 2,9 miliardi di euro, a fronte di un finanziamento UE di 295 milioni di euro. Si calcola che tra il 2007 e il 2008 i finanziamenti UE abbiano contribuito a creare o salvare più di 200 000 posti di lavoro. Inoltre, il programma Erasmus, al quale hanno aderito 4 000 università, ha finanziato oltre 300 000 borse di mobilità.

La quota del bilancio destinata alla politica di coesione è rimasta elevata. All'interno del quadro di riferimento 2007-2013, i pagamenti hanno raggiunto i 25,5 miliardi di euro, oltre il doppio del 2008 (11,5 miliardi di euro). Nel periodo 2000-2006, i fondi erogati nell’ambito della politica di coesione hanno permesso di creare un milione circa di posti di lavoro, hanno contribuito a costruire o a migliorare 4 000 km di ferrovie ed hanno rifornito d'acqua altri 14 milioni di persone. Tra i numerosi progetti finanziati nel 2009, ricordiamo il progetto Baltic Master II, finalizzato al miglioramento della capacità di reazione alle fuoriuscite di petrolio nella regione del Mar Baltico e alla prevenzione dell'inquinamento provocato dai trasporti marittimi.

Più del 30% del bilancio 2009 è stato destinato al rilancio dell'economia e alla crescita, sostiene Janusz Lewandowski, il commissario UE responsabile del bilancio. Grazie all'effetto leva, ogni euro investito nelle nostre regioni può generare da due a tre volte di più. È proprio a questo livello che il bilancio UE fa la differenza sul campo.

Più di 40 miliardi di euro assegnati alle zone rurali, più di 100 000 giovani coinvolti in scambi e progetti

Dopo anni di aumento, il reddito degli agricoltori dell'UE ha subito una contrazione a causa del cambiamento delle condizioni del mercato. Il bilancio dell'UE sostiene gli agricoltori destinando loro di più di 40 miliardi di euro in aiuti diretti e interventi sul mercato, che corrispondono a quasi la metà delle entrate della categoria.

Il bilancio dell'UE si concentra sempre di più sul potenziamento e la protezione dei diritti e delle opportunità dei cittadini dell'UE. Nel 2009, 110 000 giovani hanno partecipato a scambi e progetti. L'UE è inoltre intervenuta a favore di cinque Stati membri che avevano bisogno di attrezzature antincendio ed ha inoltre fornito alla Bulgaria medicinali antivirali. Dal fondo di solidarietà sono stati stanziati 623 milioni di euro per attenuare gli effetti di catastrofi naturali, soprattutto dopo il terremoto che ha colpito l'Italia meridionale.

Più di 10 miliardi di euro spesi per azioni esterne

Nel 2009, l'UE è stata il secondo più importante donatore mondiale di aiuti allo sviluppo, con impegni per 12 miliardi di euro destinati a circa 140 paesi in via di sviluppo. Per aiutare i paesi più poveri del mondo ad affrontare la triplice crisi - economica, alimentare ed ambientale – sono stati approntati strumenti specifici.

Nel 2009, più di 150 milioni di persone in 70 paesi hanno beneficiato degli aiuti umanitari e dell'assistenza alimentare dell'UE. Inoltre, nel quadro della politica estera e di sicurezza comune, l'UE ha gestito 10 missioni in altrettante zone calde del mondo, per esempio in Kosovo, Caucaso meridionale, Afghanistan, Medio Oriente e Africa. Finanziamenti specifici sono previsti per preparare i paesi candidati e i paesi potenzialmente candidati a soddisfare le condizioni di adesione all'UE.

Uno dei principali beneficiari degli aiuti esterni è il Sudan (115 milioni di euro). Dell'assistenza alimentare hanno beneficiato 3,6 milioni di persone nel Darfur e 436 000 nel Sudan meridionale, mentre oltre 5 milioni di persone hanno ricevuto assistenza sanitaria. Gli interventi relativi alle reti idriche e fognarie e alla promozione dell'igiene hanno interessato 1,3 milioni di persone.

L'Unione europea è sempre più spesso invitata ad intervenire oltre i propri confini, sia in occasione di conflitti che di catastrofi naturali, afferma Janusz Lewandowski. Negli ultimi anni abbiamo dovuto modificare il quadro finanziario quattro volte, mentre nei vent'anni precedenti non era mai stato necessario. Ciò dimostra che in futuro il bilancio dell'UE dovrà essere più flessibile.

7,4 miliardi di euro destinati all'amministrazione

I costi amministrativi sostenuti da tutte le istituzioni sono stati pari a 7,4 miliardi di euro, ovvero al 6,5% delle spese totali, una percentuale simile a quella del 2008 (6,2%). Nel 2009, così come nel 2010, la Commissione ha mantenuto la promessa di non chiedere nuovi posti negli anni futuri se non nell'eventualità dell'adesione di nuovi Stati membri, afferma il commissario Lewandowski.

Il bilancio dell'UE viene principalmente finanziato tramite contributi degli Stati membri basati sul RNL

Il 70% circa del bilancio dell'UE viene finanziato dai bilanci degli Stati membri, in base ai rispettivi redditi nazionali lordi (RNL). I finanziamenti derivanti dall'IVA, che continuano a diminuire anno dopo anno, hanno rappresentato meno dell'11% nel 2009. Nello stesso esercizio, le risorse proprie tradizionali (derivanti soprattutto dai dazi doganali) hanno rappresentato poco più del 12%. Il restante 7,5% è rappresentato dall'eccedenza dell'esercizio precedente e da altre entrate.

Relazione finanziaria:

http://ec.europa.eu/budget/documents/2009_en.htm?submenuheader=2&go=t3_2


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website