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Far sì che il mercato interno funzioni: gli sforzi degli Stati membri per realizzare il mercato interno non devono arrestarsi

European Commission - IP/10/1166   23/09/2010

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IP/10/1166

Bruxelles, 23 settembre 2010

Far sì che il mercato interno funzioni: gli sforzi degli Stati membri per realizzare il mercato interno non devono arrestarsi

Gli Stati membri continuano a recepire le norme del mercato interno negli ordinamenti nazionali, ma la tendenza positiva degli ultimi anni si è arrestata secondo il più recente “Quadro di valutazione del mercato interno” della Commissione europea. In media lo 0,9% delle direttive del mercato interno i cui termini di attuazione sono scaduti non è attualmente recepito nel diritto nazionale, contro lo 0,7% del marzo 2010. Ciò significa che gli Stati membri riescono ancora a cogliere sia pur di poco l’obiettivo dell’1,0% stabilito dai capi di stato e dal governo nel 2007. Riguardo all’applicazione della legislazione UE, si assiste a una lieve diminuzione del numero di infrazioni rispetto a 6 mesi fa. Data l’importanza della mobilità dei cittadini nel mercato interno, una sezione del Quadro di valutazione si occupa dell’effettiva applicazione delle norme UE nel campo del reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali.

Michel Barnier, commissario al Mercato interno e ai servizi, ha dichiarato: “Se vogliamo fruire di tutti i vantaggi del mercato interno, è essenziale che gli Stati membri attuino - tempestivamente e correttamente - le norme europee volte a far sì che il mercato interno funzioni. Dal Quadro di valutazione odierno emerge che nonostante la buona condotta di molti Stati membri, altri devono accelerare la propria attività. Il Quadro di valutazione è utile per tracciare un quadro preciso e completo delle situazioni locali; si possono così affrontare proprio le questioni ancora da risolvere insieme agli Stati membri.”

Attuazione delle direttive sul mercato interno

  • Il deficit medio UE di recepimento (percentuale di direttive del mercato interno non recepite in tempo dagli ordinamenti nazionali) dei 27 Stati membri è aumentato dello 0,2% attestandosi ora allo 0,9%.

  • Complessivamente, raggiungono l’obiettivo dell’1% 18 Stati membri, di cui 8 hanno migliorato o uguagliato il loro deficit di recepimento rispetto a 6 fa: Danimarca, Malta, Slovacchia, Finlandia, Slovenia, Belgio, Regno Unito e Irlanda.

  • Danimarca e Malta sono in prima posizione tra gli Stati “virtuosi”: solo 3 direttive attendono ancora di essere recepite.

  • 9 Stati membri mancano l’obiettivo dell’1% di recepimento: Austria, Italia, Francia, Cipro, Repubblica ceca, Lussemburgo, Polonia, Portogallo e Grecia. A parte Austria e Italia, tutti gli altri Stati membri hanno aumentato la mole del lavoro di recepimento arretrato.

  • Rispetto a 6 mesi fa, il ritardo medio di recepimento a livello UE è aumentato di 2 mesi. Oggi, occorrono in media 7 mesi in più per recepire le direttive UE dopo la scadenza del termine di recepimento. 21 Stati membri sono riusciti a ridurre i loro ritardi medi di recepimento. I miglioramenti più vistosi si registrano in Spagna, Italia e Slovacchia.

Infrazioni

  • Il numero complessivo di procedure d’infrazione relative al mercato interno è diminuito del 2,1% rispetto a 6 mesi fa. “Fiscalità e unione doganale” e “Ambiente” restano i settori in cui avviene il maggior numero di infrazioni.

  • Rispetto agli anni precedenti, la classifica delle procedure d’infrazione aperte è mutata. Oggi, il Belgio causa il maggior numero di procedure d’infrazione, seguito dalla Grecia.

Le rilevazioni effettuate nell’ambito del Quadro di valutazione del mercato interno riguardano la legislazione a quest’ultimo afferente. Il “Quadro” stesso non va messo sullo stesso piano con la valutazione effettuata dalla Commisisone europea, su base annua e che sarà pubblicata la settimana prossima, sulla situazione complessiva del recepimento e delle procedure d’infrazione per l’intera legislazione europea.

Tabella dello stato di recepimento delle direttive sul Mercato Interno

Il Quadro di valutazione presenta per la prima volta una tabella di attuazione che illustra il grado di conformità degli Stati membri con la messa in atto e l’applicazione della legislazione sul mercato interno. Perché le norme siano efficaci, non basta la tempestività del recepimento. Ciò che importa invece è la correttezza con cui esse sono recepite e applicate (v. allegato).

La tabella mostra che Malta, Lettonia e Slovenia sono gli Stati membri più virtuosi. Resta il fatto che presso quasi tutti gli Stati membri esiste almeno un aspetto cui sarebbe necessario prestare maggior attenzione: quello del numero di direttive non correttamente recepite. Si noti che questo aspetto è presente anche in Stati membri che evidenziano deficit di recepimento relativamente bassi. Ciò significa che ai fini dell’efficacia delle norme esse devono essere correttamente recepite e anche correttamente attuate.

Un aspetto centrale: il riconoscimento delle qualifiche professionali

Le indagini mostrano che i cittadini non si attendono problemi con il riconoscimento delle loro qualifiche professionali quando vanno a lavorare in un altro Stato membro. Ma la realtà in questo caso è ben diversa. Nel 30% dei casi riferiti alla Commissione, le domande di riconoscimento delle qualifiche professionali sono state inizialmente respinte oppure i richiedenti hanno dovuto sottoporsi a prove supplementari o inoltrare vari appelli. Il Quadro di valutazione mostra un’ampia gamma di posizioni tra gli Stati membri.

Recepire la direttiva sulle qualifiche professionali (2005/36/CE) negli Stati membri è stato veramente problematico: alla Commissione sono state notificate circa 1200 misure di recepimento e, d’altro canto, alcuni Stati membri (Austria, Lussemburgo, Grecia) hanno accusato lunghi ritardi.

Il Quadro di valutazione indica che il sistema d'informazione del mercato interno (Internal Market Information System - IMI)) è largamente usato nella cooperazione amministrativa ai fini della direttiva sulle qualifiche professionali. IMI è uno strumento elettronico multilingue che permette alle autorità scambi di informazioni facili e veloci, che ottimizza quindi le procedure di riconoscimento. Ad esempio, le autorità possono usare IMI per verificare facilmente i diplomi. Nel 71% di tutte le richieste di informazioni, gli Stati membri hanno risposto in 2 settimane.

Il testo integrale del più recente Quadro di valutazione del mercato interno è disponibile al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/internal_market/score/index_en.htm

Annex

Internal Market Scoreboard 21:

Internal Market Enforcement Table (details)

By linking the most important indicators of the scoreboard, such as the transposition deficit, the number of pending infringement cases and the average time it takes a Member State to resolve an infringement, the enforcement table allows to give a more elaborated overview on Member States' compliance with the implementation and application of Internal Market rules.

Figures and graphics available in PDF and WORD PROCESSED


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