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Un nuovo atlante evidenzia il valore della biodiversità dei suoli europei e ne rivela la fragilità

European Commission - IP/10/1165   23/09/2010

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IP/10/1165

Bruxelles, 23 settembre 2010

Un nuovo atlante evidenzia il valore della biodiversità dei suoli europei e ne rivela la fragilità

Oggi, l'organo di ricerca della Commissione, il Centro comune di ricerca (JRC), pubblica per la prima volta una mappa basata sugli indicatori delle minacce potenziali che incombono sulla biodiversità dei suoli, destinata a guidare i decisori politici nella tutela di questa risorsa fondamentale. La biodiversità del suolo è fondamentale per l'agricoltura e il ciclo dell'acqua e del carbonio. L'atlante evidenzia le zone dell'Unione dove la biodiversità dei suoli è più gravemente minacciata rispetto alla situazione attuale, in particolare in determinate zone del Regno unito, nei paesi del Benelux e nel Nord della Francia, nonostante esistano zone a rischio anche in altri Stati membri. fornendo in tal modo una fonte d'informazione esaustiva per i ricercatori, i decisori politici e gli insegnanti. Sarà presentato alla conferenza "'Soil, Climate Change and Biodiversity – Where do we stand?", che si terrà a Bruxelles il 23 e 24 settembre 2010.

La commissaria europea per la ricerca, l'innovazione e la scienza Máire Geoghegan-Quinn e Janez Potočnik, commissario responsabile dell'ambiente, hanno dichiarato: "Il suolo è essenziale per la biodiversità che rende possibile la vita sulla Terra e consente alle nostre economie di essere sostenibili. Il degrado del suolo mette a repentaglio l'accesso alle risorse alimentari e idriche, all'aria pulita nonché a molte materie prime di importanza primaria. Quest'atlante è un sostanziale contributo europeo all'Anno internazionale della biodiversità 2010, promosso dall'ONU e consentirà di sensibilizzare il pubblico sulla necessità di adottare la direttiva quadro sul suolo, proposta dalla Commissione già nel 2006, onde prevenire un ulteriore degrado dei suoli e riparare i danni già arrecati. Se non affrontiamo questo problema rapidamente e in modo coordinato, ci costerà molto di più porre rimedio ai danni".

L'Atlante europeo della biodiversità dei suoli include la prima mappa mai tracciata della biodiversità dei suoli nella maggior parte degli Stati membri dell'UE1. Le potenziali minacce alla biodiversità dei suoli sono state selezionate e classificate nell'ambito di una valutazione eseguita dagli esperti del gruppo di lavoro per la biodiversità dei suoli, istituito dal JRC. Nei calcoli dei nuovi indicatori della mappa si è tenuto conto di numerosi fattori di pressione, tra i quali la variazione delle destinazioni d'uso dei terreni, perturbazioni dell'habitat, sfruttamento intensivo umano, specie invasive, compattamento del suolo, erosione e inquinamento.

Va osservato che la mappa indica una valutazione del rischio potenziale di declino della biodiversità del suoli rispetto alla situazione attuale e non costituisce una raffigurazione dell'attuale livello di biodiversità del suolo. I risultati confermano che il rischio di declino della biodiversità del suolo è maggiore nelle zone a elevata densità di popolazione e/o attività agricola intensiva. Le regioni più colpite si concentrano in particolare in diverse parti del Regno Unito, eccettuata la zona più settentrionale, i paesi del Benelux e il nord della Francia. Sono tuttavia identificate come zone ad alto rischio anche zone specifiche in diversi altri Stati membri, spesso dotate delle medesime caratteristiche; a titolo di esempio la regione della valle del Po, l'unica regione italiana che rientra nella categoria ad alto rischio.

L'atlante del JRC presenta inoltre al lettore la vita sotterranea, facendogli scoprire l'intera gamma di forme di vita contenute nel suolo e il ruolo fondamentale che svolgono nel mantenimento degli altri ecosistemi. Sono compresi i più recenti risultati della ricerca sulle attuali minacce alla biodiversità del suolo.

Questo atlante di 128 pagine è il risultato della collaborazione tra i servizi della Commissione europea e i partner provenienti dal mondo accademico, dall'industria e da organizzazioni quali l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) e la convenzione sulla diversità biologica (Convention on Biological Diversity - CBD). Ciascuna sezione è stata scritta da esperti di livello mondiale e presentata in un modo accessibile per il pubblico non specialistico.

La prima sezione dell'atlante passa in rassegna il suolo, con i suoi molteplici usi, i "beni e servizi" forniti all'ecosistema e il ruolo svolto dalla fauna e flora del suolo. La seconda è impostata come un'enciclopedia della biodiversità del suolo, con immagini ad alta risoluzione che presentano al lettore molti dei principali gruppi di organismi reperibili nel suolo.

Per saperne di più:

sull'atlante europeo della biodiversità dei suoli:

http://eusoils.jrc.ec.europa.eu/library/maps/biodiversity_atlas/index.html

sulla conferenza "Soil, Climate Change and Biodiversity – Where do we stand?": 

http://ec.europa.eu/environment/soil/biodiversity_conf.htm

sulla politica UE dei suoli: http://ec.europa.eu/environment/soil/index_en.htm

Allegato

Alcune domande cui risponde l'atlante:

Che forme di vita troviamo nel suolo?

L'eccezionale diversità delle forme di vita reperibili nel suolo va dai più familiari lombrichi e scarafaggi, fino a batteri, funghi e protozoi microscopici, come le amebe. In una semplice manciata di terriccio vi possono essere decine di migliaia di specie di batteri.

Qual è il suo valore economico ed ecologico?

Il valore economico degli organismi viventi nel suolo deriva dall'intrinseco valore ecologico. La fauna e la flora del suolo svolgono un ruolo vitale nella fertilità del terreno, con un impatto notevole sulla produttività delle colture, e contribuiscono inoltre a ripulire l'acqua e l'aria. Se si dovessero svolgere queste attività in modo artificiale, il costo annuo sarebbe di svariate migliaia di miliardi di euro.

Perché sono così speciali gli organismi viventi nel suolo?

Gli organismi viventi nel suolo esistono nell'oscuro mondo sotterraneo e sono spesso impercettibile a occhio nudo, tuttavia i processi eseguiti dagli organismi del suolo possono funzionare su scala globale e sono indispensabili per gli organismi che vivono in superficie, esseri umani compresi.

In quale modo le nostre attività incidono sugli ecosistemi dei suoli?

Molte attività umane incidono sul sistema dei suoli: la costruzione di edifici e città può condurre al compattamento e alla perdita di suolo dovuta alla cementificazione, nelle nuove zone sono state inoltre introdotte specie invasive, spesso nel suolo del terriccio trasportato in tutto il mondo e destinato a essere utilizzato nei giardini. Tutto ciò minaccia le specie native del suolo. Per la prima volta, grazie a quest'atlante, disponiamo di una mappa delle pressioni generate dall'uomo sulla fauna e la flora del suolo.

Quali sono i legami tra la fauna e la flora del suolo e i cambiamenti climatici?

I suoli immagazzinano una quantità di carbonio pari a oltre il doppio di quella attualmente presente nell'atmosfera. La vita nel suolo è uno dei principali fattori che determinano la capacità del suolo di agire come una fonte di carbonio, emettendolo, o come una spugna, assorbendolo. Si conoscono ancora relativamente poco le interazioni fra il suolo, l'atmosfera e il clima ed è pertanto opportuno approfondire la ricerca in questo settore.

1 :

{ Per causa di mancanza di dati non sono compresi Cipro, la Svezia e la Finlandia.


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