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La Commissione europea adotta una strategia esterna dell'UE sui dati PNR

European Commission - IP/10/1150   21/09/2010

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IP/10/1150

Bruxelles, 21 settembre 2010

La Commissione europea adotta una strategia esterna dell'UE sui dati PNR

La Commissione europea ha adottato oggi un pacchetto di proposte sullo scambio dei dati del codice di prenotazione (PNR) con i paesi terzi, formato da una strategia esterna dell'UE sui dati PNR e da raccomandazioni riguardanti le direttive di negoziato per la conclusione di nuovi accordi PNR con gli Stati Uniti, l'Australia e il Canada.

"La strategia contiene i principi generali che dovrebbero presiedere a qualunque accordo PNR concluso con paesi terzi. I dati PNR si sono dimostrati uno strumento importante nella lotta alle forme gravi di criminalità transnazionale e al terrorismo, eppure presentano aspetti delicati per quanto riguarda la protezione dei dati personali", ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria UE per gli Affari interni.

Un numero crescente di paesi terzi usa i dati del codice di prenotazione (PNR) nella lotta al terrorismo e altri reati gravi di natura transnazionale. Le autorità di contrasto possono usare i dati forniti dai passeggeri all'atto della prenotazione per le indagini su reati già commessi, per prevenirne di nuovi e per le analisi di rischio.

Attualmente lo scambio dei dati PNR con i paesi terzi avviene in un contesto normativo disomogeneo. Il perdurare di questa situazione, là dove l'uso dei dati PNR come strumento di sicurezza è sempre più diffuso, rischia di compromettere la certezza del diritto e la protezione dei dati personali dei passeggeri.

La comunicazione odierna fissa i principi generali che dovrebbero osservare tutti gli accordi PNR con i paesi terzi;

1. protezione dei dati personali, a tutela dei diritti dei passeggeri:

- i dati PNR devono essere usati esclusivamente per combattere il terrorismo e altri reati gravi di natura transnazionale;

  • occorre limitare le categorie di dati PNR scambiati a quanto necessario per raggiungere tale obiettivo, e elencarle chiaramente nell'accordo;

  • i passeggeri devono ricevere informazioni chiare sullo scambio dei loro dati PNR, devono avere il diritto di consultare i propri dati PNR e il diritto a un ricorso effettivo, amministrativo e giudiziario, in modo che sia garantito il pieno rispetto della vita privata e sia perseguito ogni eventuale abuso;

  • le decisioni che comportano effetti negativi a carico dei passeggeri non possono fondarsi esclusivamente su un trattamento automatizzato dei dati PNR; perché sia negato l'imbarco è necessario un intervento umano. Tale principio è inteso a evitare la "profilazione";

  • i paesi terzi devono garantire un livello elevato di sicurezza dei dati e un controllo effettivo e indipendente delle autorità che usano i dati PNR;

  • i dati PNR possono essere conservati solo per il tempo necessario alla lotta al terrorismo e altri reati gravi di natura transnazionale, e i paesi terzi devono limitare gradualmente l'accesso ai dati durante il periodo di conservazione;

  • il paese terzo può scambiare i dati PNR con altri paesi (trasferimenti successivi) solo ed esclusivamente se tali paesi rispettano le norme fissate nell'accordo PNR tra l'UE e il paese terzo, e solo caso per caso;

2. modalità di trasferimento dei dati PNR, a garanzia della certezza del diritto per i vettori aerei e perché i costi si mantengano a un livello accettabile: i dati PNR andrebbero trasmessi con il sistema "PUSH" e il numero di volte in cui possono essere trasferiti prima di ogni volo deve essere limitato e proporzionato;

3. norme sul monitoraggio della corretta attuazione dell'accordo PNR, riguardanti ad esempio la verifica, il controllo e un meccanismo efficace di risoluzione delle controversie;

4. reciprocità: le informazioni sul terrorismo e altri reati gravi di natura transnazionale derivanti dall'analisi dei dati PNR ad opera dei paesi terzi devono essere scambiate con EUROPOL, EUROJUST e gli Stati membri dell’Unione.

Ulteriori informazioni

Homepage di Cecilia Malmström, Commissaria UE per gli Affari interni:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/malmstrom/index_en.htm

MEMO/10/431


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