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Bruxelles, 29 settembre 2010

La Commissione europea propone norme comuni sugli esplosivi artigianali

La Commissione europea ha presentato oggi una proposta di regolamento per limitare l'accesso alle sostanze chimiche che possono essere impropriamente utilizzate per produrre esplosivi artigianali. Il regolamento mira a ridurre la minaccia di attentati perpetrati con questi ordigni, aumentando la sicurezza dei cittadini dell'UE e introducendo, inoltre, norme uniformi in tutta l'Unione per i produttori e i dettaglianti.

"Gli esplosivi artigianali sono lo strumento più spesso utilizzato dai terroristi e da altri criminali per compiere attentati. Bisogna rafforzare i controlli e impedire che i terroristi approfittino delle differenze esistenti fra le norme di sicurezza nei vari Stati membri dell'UE" ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissario UE per gli Affari interni.

La maggior parte degli attentati terroristici degli ultimi anni sono stati commessi con ordigni esplosivi, spesso fabbricati artigianalmente con sostanze chimiche generalmente disponibili sul mercato. Questi tipi di esplosivi sono stati usati ad esempio negli attentati di Londra del 2005.

Le misure legislative e non legislative esistenti a livello internazionale, dell'UE e dei singoli Stati non riguardano specificamente le minacce alla sicurezza derivanti da certe sostanze chimiche, oppure non interessano l'intera Unione. Alcune sostanze chimiche soggette a restrizioni o a controlli in un paese possono essere facilmente reperibili in un altro. Questa situazione può inoltre causare distorsioni sui mercati pregiudicando l'esistenza di condizioni uniformi a livello UE in questo settore.

Il regolamento proposto oggi sottopone l'accesso a determinate sostanze chimiche allo stesso livello di controllo in tutta l'UE, impedendo così che terroristi ed altri criminali possano approfittare delle differenze fra i regimi di sicurezza negli Stati membri.

La vendita di determinate sostanze chimiche – elencate nell'allegato del regolamento – è vietata se queste superano un certo livello di concentrazione. La maggior parte dei consumatori avrà accesso a prodotti alternativi, già ampiamente disponibili, o potrà procurasi una licenza per continuare ad acquistare le sostanze in questione. I consumatori potranno inoltre continuare ad acquistare senza restrizioni alcune delle sostanze in oggetto, la cui vendita sarà però controllata più rigorosamente, ad esempio attraverso un meccanismo di segnalazione delle transazioni sospette.

Contesto

La Commissione porta avanti dal 2006 i lavori per rafforzare la sicurezza degli esplosivi e dei precursori dei materiali utilizzati per fabbricare esplosivi artigianali. Sulla scia di un'iniziativa della Commissione del novembre 2007, nell'aprile 2008 il Consiglio ha approvato il piano d'azione dell'UE in materia di esplosivi.

Concepito come strumento vincolante, il regolamento entrerà in vigore 18 mesi dopo l'adozione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio. La detenzione e l'uso delle sostanze chimiche in questione e dei prodotti che le contengono saranno tuttavia consentiti fino a 36 mesi dopo l'adozione del regolamento.

Per ulteriori informazioni:

Homepage di Cecilia Malmström, Commissario UE per gli Affari interni:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/malmstrom/index_en.htm

Piano d'azione UE in materia d'esplosivi :

http://register.consilium.europa.eu/pdf/en/08/st08/st08311.en08.pdf

MEMO/10/428


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