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Bruxelles, 17 settembre 2010

La Commissione fissa misure per migliorare i servizi ferroviari

La Commissione europea ha adottato oggi una proposta per offrire migliori servizi ferroviari agli utenti dei servizi merci e passeggeri grazie a una maggiore concorrenza sul mercato ferroviario, al rafforzamento del potere dei regolatori nazionali e al miglioramento del quadro relativo agli investimenti nel settore ferroviario. La proposta di direttiva che istituisce uno spazio ferroviario unico rappresenta un esercizio di semplificazione e consolidamento legislativo in un testo coerente con la fusione delle tre direttive in vigore e le loro successive modifiche. Essa intende altresì affrontare i principali ostacoli al funzionamento efficiente del mercato ferroviario.

Siim Kallas, vice presidente della Commissione europea responsabile per i trasporti, ha dichiarato in proposito: "L'Europa è all'avanguardia nella tecnologia ferroviaria. Siamo ai primi posti per la modernità delle reti ferroviarie ma, ed è un "ma" di rilievo, l'Europa necessita e merita servizi ferroviari migliori. Dobbiamo offrire agli utenti dei servizi merci e passeggeri più qualità e affidabilità, più scelta e innovazione. E proprio questo è l'intento del pacchetto: il mio obiettivo precipuo è una maggiore concorrenza nei servizi merci e passeggeri, che apporterà vantaggi per entrambi i tipi di servizi, per i produttori di materiale rotabile di elevata qualità e anche per l'ambiente".

Sono tre i principali problemi affrontati dalla direttiva.

1. Questioni relative alla concorrenza

La proposta di direttiva mira a incrementare la concorrenza sul mercato ferroviario attraverso condizioni di accesso al mercato più trasparenti e con un accesso più agevole, quali per esempio:

  • un accesso migliore, garantito in taluni casi, ai servizi ferroviari quali, tra l'altro, strutture di manutenzione, terminali, informazioni ai passeggeri e sistemi di biglietteria per gli utenti dei servizi merci e passeggeri;

  • regole esplicite sul conflitto di interessi e sulle pratiche discriminatorie nel settore ferroviario;

  • "prospetti informativi" della rete più dettagliati, ossia documenti a pubblicazione annuale che consentono ai potenziali nuovi entranti di avere una visione chiara delle caratteristiche delle infrastrutture disponibili e delle relative condizioni di utilizzo.

2. Rafforzamento dei controlli regolamentari

La proposta rafforza il potere dei regolatori ferroviari nazionali, poiché comprende proposte quali:

  • l'ampliamento della competenza dei regolatori nazionali dei servizi del settore ferroviario. In precedenza i problemi relativi all'accesso a questi servizi non sempre erano di competenza dei regolatori nazionali;

  • l'indipendenza dei regolatori ferroviari nazionali da altre autorità pubbliche;

  • il rafforzamento dei poteri (in termini di poteri di sanzione, di audit, di procedure d'appello e d'investigazione d'ufficio) dei regolatori ferroviari nazionali, con l'imposizione a tali organismi dell'obbligo di collaborare con le rispettive controparti nelle questioni transfrontaliere.

3. Rafforzamento del quadro relativo agli investimenti pubblici e privati

La nuova normativa sul finanziamento e l'imposizione di diritti per l'utilizzo delle infrastrutture mira a sviluppare una cosiddetta "architettura finanziaria" armonizzata in grado di favorire gli investimenti. Le misure proposte comprendono:

  • strategie nazionali di lungo periodo e accordi contrattuali pluriennali fra lo Stato e i gestori delle infrastrutture, in modo da collegare il finanziamento alle prestazioni e ai piani aziendali, per consentire agli attori del mercato una maggiore prevedibilità dello sviluppo delle infrastrutture e offrire ulteriori incentivi per migliorare le proprie prestazioni;

  • norme di imposizione dei diritti per l'utilizzo delle infrastrutture più precise e adeguate. Migliore applicazione dei principi in materia di imposizione contenuti nella legislazione esistente che deve condurre a diritti inferiori per l'accesso alle linee ferroviarie per gli operatori ferroviari di numerosi Stati membri; la nuova regolamentazione dei diritti, con l'introduzione della modulazione acustica in quanto equivalente ferroviario dei costi esterni del trasporto su strada e degli sconti per l'interoperabilità, contribuirà a stimolare gli investimenti privati in tecnologie più verdi e interoperabili.

Cosa succede in seguito?

Congiuntamente a questa proposta, la Commissione ha adottato oggi una comunicazione che presenta la strategia destinata a completare lo sviluppo dello spazio ferroviario europeo unico, delineando le iniziative aggiuntive suscettibili di essere varate dalla Commissione nei prossimi cinque anni. Su questa base si terrà una consultazione. È altresì disponibile uno studio dettagliato sull'apertura del mercato al traffico passeggeri nazionale.

Vedi anche: http://ec.europa.eu/transport/rail/market/market_en.htm e MEMO/10/421


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