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IP/10/1136

Bruxelles, 16 settembre 2010

Consumatori: l’acquisto presso la maggior parte dei siti internet è ora divenuto sicuro

Acquistare in Internet prodotti elettronici di largo consumo, come macchine fotografiche digitali e apparecchi di ascolto, è ora divenuto più sicuro grazie a una campagna di repressione sui siti web che presentano aspetti problematici. L’84% dei siti web che vendono prodotti elettronici, ispezionati per controllare se contravvenivano a norme UE di tutela dei consumatori, risulta ora conforme alla legislazione UE (erano solo il 44% nel 2009). L'indagine (“operazione di pulizia”) è partita nel maggio 2009 ed è stata effettuata dalle autorità nazionali dei 26 Stati membri, della Norvegia e dell’Islanda. Sono state individuate scorrettezze riguardo a informazioni risultate fuorvianti sui diritti dei consumatori, all’indicazione del prezzo e alla mancanza di una serie di informazioni relative al venditore (IP/09/1292). In tali siti sono nel frattempo intervenute delle correzioni e, ove necessario, sono state imposte sanzioni. La Commissione ha anche annunciato i primi risultati di operazioni analoghe effettuate nel 2010 su siti destinati alla vendita on-line di biglietti per eventi culturali e sportivi.

Afferma John Dalli, commissario UE per la salute e i consumatori: “Queste iniziative garantiscono che la legislazione UE a tutela dei consumatori viene applicata con rigore in modo che i prezzi risultino trasparenti e le informazioni veritiere. I risultati odierni dimostrano che esse hanno còlto l’obiettivo. Ciò rafforza la fiducia dei consumatori e di questa spinta beneficeranno anche le imprese più serie. Siamo decisi a continuare queste ispezioni e stiamo già mirando al prossimo settore problematico”.

“Operazione di pulizia”

Queste “operazioni di pulizia” consistono in ispezioni guidate dalla UE ed effettuate dalle autorità nazionali. Gli Stati membri effettuano simultaneamente controlli coordinati per individuare violazioni delle leggi a tutela dei consumatori in un settore particolare. Le autorità interrogano gli operatori sulle presunte irregolarità e chiedono loro di prendere eventuali provvedimenti correttivi.

  • L’indagine sull’elettronica di consumo è avvenuta nel maggio 2009. Le autorità di tutta Europa hanno controllato la conformità alla legislazione che tutela i consumatori UE dei siti web che vendono prodotti elettronici. Sono state ispezionate 6 categorie di prodotti di consumo come: apparecchi di ascolto individuale, macchine fotografiche e telefoni cellulari. Da allora, le autorità nazionali hanno continuato i controlli sulle infrazioni per garantire la correttezza dei siti e, ove necessario, hanno imposto sanzioni.

Risultati delle “operazioni di pulizia”

In generale, dei 369 siti web in origine controllati, 310 (84%) soddisfano ora le norme europee di tutela dei consumatori, contro i soli 163 siti (44%) del maggio 2009. Le sanzioni per un’infrazione confermata vanno dalla multa alla chiusura del sito.

Rispetto agli elementi problematici inizialmente individuati:

  • informazioni su diritti dei consumatori: l’86% dei siti web ispezionati danno ora informazioni chiare e precise secondo la legge (ad esempio, sul diritto a restituire il prodotto senza addurre motivi e sul periodo legale di garanzia); nel maggio 2009 erano il 64%;

  • informazioni sul prezzo finale: il 94% dei siti web ispezionati danno ora informazioni chiare e precise sui costi totali (spese di spedizione e tutti i costi aggiuntivi compresi); nel maggio 2009 erano il 75%;

  • informazioni sull’identità del venditore: il 95% dei siti web ispezionati fornisce ora le dovute informazioni sul venditore (nome, indirizzo, e-mail); nel maggio 2009 erano l’82%.

Le prossime tappe

Le autorità nazionali continuano a lavorare sui casi in sospeso. Per i casi transfrontalieri, sono in contatto con le rispettive controparti dell’altro paese. Il nuovo sistema di ispezioni nell’intera UE continuerà a funzionare, con le nuove operazioni e le iniziative congiunte progettate per l’anno prossimo.

In proposito, v. MEMO/10/417

La prossima “operazione di pulizia”: siti che vendono biglietti

Si sta attualmente indagando sulle vendite on-line di biglietti per eventi culturali e sportivi. Sono stati ispezionati 414 siti: 167 (41%) sono risultati conformi, ma 247 (60%) verranno sottoposti a ulteriori accertamenti per infrazioni alle norme a tutela dei consumatori. Quando contattano i venditori interessati, le autorità nazionali li interrogano per ottenere chiarimenti sulla loro posizione o una correzione degli aspetti problematici emersi.

I principali aspetti problematici sono:

  • informazioni mancanti, incomplete o fuorvianti sul prezzo (ad esempio, tasse diritti amministrativi occulti): il 74% dei siti web ha aspetti problematici;

  • termini e condizioni scorretti (ad esempio, mancata garanzia di consegna in tempo del biglietto o esclusione del rimborso in caso di annullamento): il 73% dei siti web ha aspetti problematici;

  • informazioni mancanti, incomplete o fuorvianti sul venditore (ad esempio, il venditore sostiene falsamente di essere un rappresentante autorizzato): il 48% dei siti web ha aspetti problematici.

In proposito, v. MEMO/10/418

Per saperne di più: Sito web sulle “operazioni di pulizia”

http://ec.europa.eu/consumers/enforcement/sweeps_en.htm

che comprendono pagine Web con esempi fittizi di pratiche buone/cattive.


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