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IP/10/1095

Bruxelles, 7 settembre 2010

La Commissione europea organizza la prima tavola rotonda sul diritto dei contratti con gruppi di imprese e di consumatori

La Commissione europea ha tenuto oggi la prima riunione sul diritto europeo dei contratti a cui hanno partecipato gruppi di imprese, di consumatori e di professionisti legali. Attualmente la coesistenza di normative diverse in materia comporta costi di transazione più elevati per le imprese. In particolare le piccole imprese non riescono a sfruttare le economie di scala nel mercato unico dell'UE. I consumatori ne risentono, perché diminuendo le vendite transfrontaliere la scelta si riduce e i prezzi aumentano. Gli interventi per realizzare un diritto europeo dei contratti potrebbero contribuire a risolvere questi problemi. La Commissione si sta adoperando per raggiungere un consenso tra gli attori principali sulle misure più adeguate per conseguire questo risultato. Obiettivo è garantire che le proposte elaborate da un gruppo di esperti in materia di diritto dei contratti (IP/10/595) rispondano alle esigenze dei consumatori e delle imprese, soprattutto delle piccole e medie imprese (PMI). Il 1° luglio la Commissione ha presentato un documento strategico che illustra varie opzioni per un diritto europeo dei contratti e ha avviato una consultazione pubblica sul tema (IP/10/872).

"La Commissione europea vuole aiutare i consumatori e le imprese a sfruttare al meglio il mercato unico. Per questo le loro opinioni sono determinanti se vogliamo trovare soluzioni concrete alle difficoltà che incontrano nelle relazioni contrattuali. Le piccole imprese sono spesso svantaggiate perché i costi elevati delle transazioni impediscono loro di espandersi sui nuovi mercati. Il lavoro della Commissione sul diritto europeo dei contratti, che ha trovato una forte eco nel Parlamento europeo, costituisce pertanto un importante passo avanti che apre nuove prospettive per le imprese e aiuta 500 milioni di consumatori a trarre vantaggio dal nostro mercato unico," ha dichiarato la Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza. "Il contributo dei gruppi di consumatori e di imprese, soprattutto PMI, è di importanza fondamentale per la Commissione. Vogliamo garantire che le aspettative dei consumatori, delle imprese e dei professionisti legali siano rispettate. La riunione odierna dimostra che ascolteremo i consumatori e le imprese europee in ogni fase della ricerca di soluzioni per il futuro diritto europeo dei contratti."

Dal mese di maggio un gruppo di esperti si riunisce per lavorare ad un possibile diritto europeo dei contratti. Oggi per la prima volta si sono riuniti gli attori principali di tutta Europa che collaboreranno strettamente con questo gruppo. Tra i partecipanti figurano:

-  BusinessEurope, EuroCommerce, Eurochambres, l'Unione europea artigianato e piccole e medie imprese o UEAPME e la Camera di commercio internazionale;

- BEUC (Organizzazione europea dei consumatori);

- ordini degli avvocati quali il Consiglio degli ordini forensi europei e il Consiglio dei notariati dell'Unione europea.

Il gruppo si riunirà mensilmente per seguire il lavoro del gruppo di esperti e fare in modo che si tenga conto dei problemi pratici delle imprese negli scambi transfrontalieri e degli interessi dei consumatori.

Contesto

Il 26 aprile 2010 la Commissione ha istituito un gruppo di esperti per valutare la possibilità di sviluppare uno strumento facoltativo per i contratti transfrontalieri.

La coesistenza di normative diverse sui contratti ostacola il mercato unico. Il costo elevato delle transazioni frena le imprese che vogliono espandersi in altri Stati membri dell'UE. Inoltre, le scelte dei consumatori sono limitate e i prezzi restano alti. Ne consegue che l'UE non sta sfruttando tutto il potenziale del commercio elettronico. Su quasi 11 000 test di acquisto simulato a livello transfrontaliero, il 61% degli ordini online non è andato a buon fine, tra l'altro perché i fornitori si sono rifiutati di servire il paese del consumatore.

Il 1° luglio la Commissione ha adottato un documento strategico che ha definito sette opzioni. Una delle soluzioni proposte è un diritto europeo dei contratti facoltativo. Fino al 31 gennaio 2011 rimarrà aperta una consultazione pubblica sul tema.

Nel quadro della strategia Europa 2020 - lanciata dal Presidente José Manuel Barroso il 3 marzo (IP/10/225) - la Commissione si sta adoperando per eliminare gli ostacoli al mercato unico e rilanciare la ripresa economica. Una delle strade possibili è quella del diritto europeo dei contratti facoltativo. La creazione di questo strumento è una delle azioni chiave dell'agenda digitale europea della Commissione presentata il 19 maggio.

Il Parlamento europeo ha appoggiato l'idea del diritto europeo dei contratti facoltativo in una risoluzione del 25 novembre 2009. Anche Mario Monti, ex Commissario per il Mercato interno e la concorrenza, ha individuato nel suo rapporto sul mercato unico del 9 maggio i vantaggi che un "28° regime" facoltativo può apportare ai consumatori e alle imprese.

Il 21 maggio la Commissione ha convocato un gruppo di esperti per convertire un primo progetto di diritto europeo dei contratti sviluppato nell'ambito del programma di ricerca dell'UE in una soluzione di facile impiego rispondente alle esigenze dei consumatori e delle imprese (IP/10/595). Attualmente il gruppo, costituito da esperti in materie giuridiche provenienti da tutta Europa, si riunisce una volta al mese a Bruxelles.

Per ulteriori informazioni:

Sala stampa online della Direzione generale Giustizia:

http://ec.europa.eu/justice/news/intro/news_intro_en.htm

Homepage di Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/reding/index_en.htm


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