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Visita del commissario Šemeta in Cina allo scopo di rafforzare la collaborazione in materia di controlli doganali e di lotta contro la contraffazione di merci

European Commission - IP/10/1079   31/08/2010

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IP/10/1079

Bruxelles, 31 agosto 2010

Visita del commissario Šemeta in Cina allo scopo di rafforzare la collaborazione in materia di controlli doganali e di lotta contro la contraffazione di merci

Domani Algirdas Šemeta, commissario UE competente per Fiscalità e unione doganale, audit e lotta antifrode, aprirà nell'ambito dell'Esposizione universale 2010 di Shangai una conferenza internazionale sui rapporti da stabilire per facilitare gli scambi commerciali tra la Cina e l'UE. La conferenza è intesa a valutare le modalità per rafforzare ulteriormente la cooperazione doganale tra l'UE e la Cina, al fine di permettere un regolare flusso di scambi commerciali tra le due parti e di offrire nel contempo un elevato livello di protezione ai cittadini. Tra i temi prioritari della Conferenza figurano la sicurezza della catena di approvvigionamento, la lotta contro il contrabbando (in particolare di sigarette) e la tutela dei diritti di proprietà intellettuale. La Cina è il secondo partner commerciale dell'UE dopo gli Stati Uniti e la sua principale fonte di importazioni. L'UE rappresenta il più vasto mercato per le esportazioni della Cina e i due partner hanno pertanto un effettivo interesse a garantire che prodotti sicuri, genuini e legali possano facilmente accedere ai rispettivi mercati. Il commissario Šemeta trascorrerà in Cina tre giorni, durante i quali discuterà con le autorità nazionali e con rappresentanti del mondo degli affari temi fondamentali riguardo alle misure doganali e antifrode e visiterà il porto di Shanghai per vedere in prima persona come funzionano i controlli doganali cinesi.

Il commissario Šemeta ha dichiarato: "La progressione degli scambi tra l'UE e la Cina è un fatto estremamente positivo. Il lato negativo, tuttavia, è rappresentato dal parallelo aumento del commercio illegale, che va interrotto. Il rispetto delle norme doganali è essenziale per proteggere i nostri cittadini e garantire la libera circolazione delle merci tra paesi che sono partner commerciali. Dobbiamo perciò operare con maggiore energia per rendere efficace la collaborazione tra l'UE e la Cina, basata sulla fiducia reciproca e su scopi comuni."

I servizi doganali dell'UE svolgono un ruolo fondamentale nell'assicurare l'equilibrio tra la tutela della società e nel facilitare i flussi commerciali leciti. Detti servizi hanno informazioni su ogni importazione ed esportazione che attraversa i confini dell'UE e utilizzano mezzi sofisticati per controllare queste merci. Per la politica commerciale dell'UE, la Cina rappresenta la più importante delle sfide. La collaborazione tra le autorità doganali delle due parti è essenziale per facilitare il commercio.

Sicurezza della catena di approvvigionamento

Le buone relazioni commerciali devono basarsi sulla fiducia reciproca riguardo all'impegno delle parti in causa a garantire un elevato livello di sicurezza delle merci esportate. L'UE e la Cina hanno lavorato per un certo numero di anni alla concretizzazione di tale fiducia nel settore doganale. Fra le importanti misure adottate vi è stata la firma di un accordo di cooperazione e di mutua assistenza amministrativa in materia doganale e l'istituzione di un comitato misto di cooperazione doganale tra l'Unione europea e la Cina, al fine di promuovere la collaborazione e lo scambio di informazioni nonché di contribuire alla ricerca di soluzioni comuni per i problemi incontrati in questo settore.

Un tema importante che il Commissario discuterà con la controparte cinese a Shanghai è l'ampliamento del progetto pilota relativo a rotte commerciali veloci e sicure (Smart and Secure Trade Lanes, o SSTL) avviato nel 2006. Questo storico progetto è inteso a verificare nell'intero percorso, dal punto di partenza a quello di arrivo, le misure di sicurezza applicate a un container e la tecnologia su cui queste sono basate (come i sigilli intelligenti) nonché a promuovere lo scambio di dati e il reciproco riconoscimento riguardo a fondamentali questioni doganali. La prima fase ha interessato porti del Regno Unito e dei Paesi Bassi e il porto cinese di Shenzhen. Con il progetto pilota SSTL sono stati ottenuti eccellenti risultati a livello di comprensione, fiducia e collaborazione tra le amministrazioni doganali partecipanti e progressi nel reciproco riconoscimento dei programmi di partenariato tra imprese attuati dalle due parti. L'UE e la Cina stanno ora preparando l'avvio della seconda fase del progetto SSTL, che sarà ampliato per includere la partecipazione del Belgio, della Francia, della Germania e dell'Italia e del porto di Shanghai. Sul lungo termine, questo progetto ha lo scopo di facilitare l'intesa sul reciproco riconoscimento delle misure di sicurezza, sui risultati dei controlli e sugli operatori economici autorizzati.

Diritti di proprietà intellettuale

La tutela dei diritti di proprietà intellettuale (DPI) e la lotta contro la contraffazione e la pirateria sono fondamentali per garantire il successo delle relazioni economiche e commerciali tra l'Unione europea e la Cina. Nel gennaio 2009, l'UE e la Cina hanno firmato un accordo relativo a un ambizioso piano d'azione per una più stretta collaborazione doganale riguardo all'applicazione dei DPI. Tale piano è inteso a rafforzare i controlli doganali contro la contraffazione e la pirateria nelle merci oggetto di scambi tra le due parti (cfr. IP/09/193). Nell'ambito di questo piano d'azione, l'UE e la Cina si sono interessate segnatamente alla costituzione e al funzionamento di una rete doganale per la protezione dei DPI nonché allo sviluppo di attività in settori chiave, come lo scambio di dati, la condivisione delle buone pratiche e le iniziative da attuare in materia con il settore industriale. Durante la visita del commissario in Cina, le due parti discuteranno la proroga di questo piano d'azione fino alla fine del 2012, per garantirne un'adeguata e riuscita attuazione, ed esamineranno le modalità per migliorare le attività previste dal progetto.

La lotta contro il contrabbando di sigarette

Il commissario Šemeta parteciperà inoltre a un dibattito su come sviluppare la collaborazione tra l'UE e la Cina, nella prospettiva di mettere fine al commercio illegale di sigarette. La contraffazione e il contrabbando di sigarette costituiscono un notevole problema per l'UE: l'anno scorso le dogane dell'Unione hanno proceduto al sequestro di oltre 5 miliardi di sigarette di provenienza illegale e ciò rappresenta forse soltanto il 5-10% di quello che si ritiene sia l'effettivo volume degli scambi. L'UE e gli Stati membri perdono ogni anno fino a 10 miliardi di EUR di imposte non versate a causa del commercio illegale di tabacco. Inoltre il denaro proveniente dal commercio illegale e dal contrabbando di sigarette finanzia la criminalità organizzata e il terrorismo, che colpiscono tutti i paesi del mondo. La collaborazione tra l'Unione europea e la Cina riguardo al contrabbando di sigarette si svolge nell'ambito dell'accordo di mutua assistenza sottoscritto dalle due parti nel 2004 (cfr. IP/04/599). A partire dal 2008 l'OLAF (l'ufficio antifrode dell'UE) ha nominato un funzionario di collegamento a Pechino, con il compito di lavorare con la dogana cinese e le altre autorità preposte alla lotta contro il contrabbando di sigarette. Una stretta collaborazione, come pure lo scambio di informazioni e di intelligence sulle spedizioni sospette, è essenziale per seguire operazioni di questo tipo e migliorare i controlli contro le importazioni illegali di sigarette.

Per ulteriori informazioni, cfr. MEMO/10/389

http://ec.europa.eu/taxation_customs/customs/policy_issues/conference_events/shangai/index_en.htm


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