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Bruxelles, 19 agosto 2010

"Giù le armi! Sono un operatore umanitario" – nella Giornata mondiale degli aiuti umanitari la Commissione europea invoca il rispetto dei principi umanitari

Il 19 agosto, in occasione della Giornata mondiale degli aiuti umanitari, la Commissione europea rende omaggio agli operatori umanitari che hanno perso la vita o la libertà, o sono stati feriti nel corso della loro missione. Tramite il suo Ufficio per gli aiuti umanitari (ECHO), essa garantisce la presenza in tutto il mondo del suo personale nei luoghi di crisi. ECHO opera a stretto contatto con organizzazioni partner impegnate nel settore, quali le agenzie ONU specializzate, la Croce rossa/Mezzaluna rossa ed organizzazioni non governative. Insieme, essi offrono soccorso alle popolazioni civili in ogni parte del mondo, in modo imparziale e non discriminatorio. L'accesso agli aiuti e la sicurezza degli operatori umanitari sono però sempre più a rischio.

Kristalina Georgieva, Commissario europeo per la cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi, ha dichiarato: "La Giornata mondiale degli aiuti umanitari ci offre l'opportunità di riflettere sull'importanza dell'intervento umanitario nel salvare vite umane e nell'assistere le popolazioni bisognose d'aiuto ovunque esse si trovino. Gli operatori impegnati in questo settore servono l'umanità, spesso in circostanze molto pericolose. Li abbiamo visti soccorrere le vittime di terremoti, incendi e inondazioni, ma è nelle zone di guerra che le loro vite sono maggiormente a rischio. C'è oggi una tendenza allarmante a fare di queste persone così dedite al loro lavoro dei veri e propri bersagli umani. È nostro dovere proteggere la sicurezza degli operatori umanitari così che essi possano intervenire laddove ce n'è bisogno. A tal fine continuerò a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle condizioni di sicurezza sempre più precarie di chi mette a repentaglio la propria vita per salvare quella degli altri. È di capitale importanza che si comprendano e si rispettino i principi fondamentali di tale aiuto: umanità, imparzialità, neutralità e indipendenza. Dobbiamo fermare l'uso delle armi contro gli operatori umanitari – è la speranza nel futuro dei nostri figli a venir meno quando essi vengono colpiti".

Nel 2009, secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), 102 operatori umanitari sono rimasti uccisi, molti di più sono stati feriti in circostanze connesse a problemi di sicurezza e 92 sono stati rapiti.

Istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2008, la Giornata mondiale degli aiuti umanitari è stata celebrata la prima volta nel 2009 "per contribuire ad una maggior sensibilizzazione dell'opinione pubblica sull'intervento umanitario e sull'importanza della cooperazione internazionale, rendere omaggio a tutti coloro che operano in tale settore e al personale associato delle Nazioni Unite che si sono prodigati per la promozione della causa umanitaria e commemorare chi ha perso la propria vita sul campo". Essa è anche un modo per ricordare quanto avvenuto in quello stesso giorno nel 2003, quando l'Ufficio delle Nazioni Unite in Iraq è stato bombardato, causando la morte di 22 persone. Quest'anno la Giornata mondiale degli aiuti umanitari sarà intitolata "Siamo operatori umanitari".

Il partenariato tra le Nazioni Unite e la Commissione europea è una componente chiave del sistema mondiale degli aiuti in questo settore. L'UE e l'ONU continueranno ad operare congiuntamente per garantire la sicurezza degli operatori umanitari e il rispetto dei principi umanitari.

Per ulteriori informazioni: http://ec.europa.eu/echo/index_en.htm

MEMO/10/379


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