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Ambiente: le proposte della Commissione per migliorare la sicurezza dei biocidi e semplificare le procedure di autorizzazione

European Commission - IP/09/913   12/06/2009

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IP/09/ 913

Bruxelles, 12 giugno 2009

Ambiente: le proposte della Commissione per migliorare la sicurezza dei biocidi e semplificare le procedure di autorizzazione

La Commissione europea ha presentato oggi un progetto di normativa per ottenere un livello più elevato di protezione della salute e dell’ambiente. La proposta è volta ad aumentare significativamente la sicurezza dei biocidi usati e immessi sul mercato nell’Unione europea e ad eliminare gradualmente le sostanze più pericolose, in particolare quelle cancerogene, e a introdurre nuove norme relative agli articoli trattati con i biocidi, ad esempio mobili e tessuti, che non sono disciplinati dalla legislazione esistente. Vengono introdotte norme semplificate offrendo nel contempo incentivi alle aziende per sviluppare prodotti più sicuri contro parassiti e germi nocivi. L’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA), con sede a Helsinki, sarà coinvolta nell’autorizzazione di alcuni di questi prodotti grazie ad un approccio centralizzato. La proposta dovrebbe entrare in vigore nel 2013.

G ü nter Verheugen, vicepresidente della Commissione europea e commissario europeo responsabile per le imprese e l’industria e Stavros Dimas, commissario europeo per l’ambiente, hanno dichiarato al riguardo: “ I biocidi svolgono un ruolo determinante nel contrastare la diffusione degli organismi nocivi ma non possono compromettere la sicurezza dei cittadini europei e dell’ambiente. Questa nuova proposta assicurerà che in tutta l’Unione siano disponibili solo prodotti sicuri e autorizzati e che le sostanze più pericolose siano escluse dal nostro mercato. Sono fiducioso che queste proposte porteranno vantaggi considerevoli ai cittadini europei e al settore .”

Buone notizie per l’ambiente e la salute

I biocidi sono utilizzati per eliminare organismi come parassiti e germi (ossia muffe e batteri) nocivi per la salute delle persone e degli animali e comprendono insetticidi, disinfettanti e prodotti chimici industriali, quali pitture antivegetative per navi e preservanti di vari materiali. La proposta modifica la direttiva del 1998 concernente i biocidi e affronta una serie di punti deboli identificati durante l’attuazione della direttiva stessa. La direttiva è volta a ridurre ulteriormente i rischi costituiti dai biocidi ed estende il campo d’applicazione della normativa anche ai dispositivi che producono biocidi e ai biocidi contenuti nei materiali che potrebbero entrare in contatto con gli alimenti.

La proposta della Commissione introduce nuovi criteri per impedire l’uso dei principi attivi più pericolosi, in particolare se sono cancerogeni o causano problemi di fertilità, sostituendoli, quando possibile, con alternative più sicure. I prodotti contenenti sostanze identificate come molto sospette saranno sottoposti a valutazione comparata in modo che i prodotti che presentano il rischio più elevato siano eliminati e rimangano sul mercato soltanto i prodotti sicuri.

Le nuove norme si applicheranno inoltre agli articoli trattati con i biocidi, ad esempio per preservare la qualità e le proprietà di mobili e abbigliamento, che possono essere trattati solo con biocidi autorizzati. Sulle etichette degli articoli trattati saranno riportate delle avvertenze affinché il consumatore possa acquistare in modo consapevole e possa proteggere, in caso di rischi, bambini e persone allergiche.

Alcuni biocidi saranno autorizzati a livello comunitario

Per promuovere l’uso di biocidi a basso rischio e di sostanze nuove, la Commissione propone di autorizzarli a livello di UE; l’autorizzazione centralizzata è volta ad assicurare che tali prodotti siano più facilmente disponibili in tutto il mercato comunitario. L’ECHA, già responsabile degli aspetti di gestione di REACH, svolgerà le mansioni scientifiche e tecniche relative a questo tipo di autorizzazione.

L ’ECHA avrà inoltre il compito di coordinare le attività necessarie per la valutazione scientifica dei rischi dei principi attivi, compito svolto finora dal Centro comune di ricerca (CCR) della Commissione con sede a Ispra, in Italia.

La maggior parte dei biocidi continuerà ad essere autorizzata dagli Stati membri. Saranno semplificate le norme sul riconoscimento reciproco delle autorizzazioni esistenti per accelerare il processo decisionale, facilitare l ’accesso ai mercati di altri Stati membri dell’UE ed evitare di ripetere inutilmente il lavoro.

Poiché la proposta trasformerà la direttiva esistente in un regolamento, non sarà necessaria la trasposizione negli ordinamenti nazionali perché i regolamenti sono direttamente applicabili negli Stati membri. Il nuovo regolamento abrogherà e sostituirà l’attuale direttiva sui biocidi.

Evitare test inutili

La direttiva proposta consentirà di ridurre ulteriormente i test su animali. Secondo le nuove norme, i test sugli animali potranno essere eseguiti solo una volta. Come previsto anche da REACH, che regolamenta le sostanze chimiche nella Comunità, le aziende che richiedono l’autorizzazione dovranno condividere i risultati dei test sugli animali in cambio di un’equa compensazione. Inoltre, le prove che dimostrano la sicurezza e l’efficacia del biocida saranno richieste solo in caso di reale necessità. Le regole in materia di protezione dei dati saranno inoltre rese più coerenti e trasparenti.

Ulteriori informazioni:

Politica dell ’UE sui biocidi:

http://ec.europa.eu/environment/biocides/revision.htm

Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA):

http://echa.europa.eu/


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