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La Commissione europea delinea le prospettive per lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia dei prossimi cinque anni

Commission Européenne - IP/09/894   10/06/2009

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IP/ 09/894

Bruxelles, 10 giugno 2009

La Commissione europea delinea le prospettive per lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia dei prossimi cinque anni

La Commissione europea ha adottato oggi due comunicazioni nelle quali analizza l'azione dell'Unione degli ultimi anni nel settore della giustizia e degli affari interni e presenta le priorità future. Il cittadino sarà al centro del futuro "programma di Stoccolma", che il Consiglio europeo dovrà adottare entro la fine dell’anno e che impernierà l'azione dell'Unione dei prossimi cinque anni su cittadinanza, giustizia, sicurezza, asilo e immigrazione.

"Nei prossimi anni l'azione dell'Unione dovrà anzitutto tendere a che diventino più tangibili, per i cittadini, i benefici dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia", ha sottolineato il presidente della Commissione José Manuel Barroso. "È nostro obiettivo promuovere i diritti dei cittadini, facilitarne la vita di tutti i giorni e proteggerli, e per questo dobbiamo svolgere un’azione, a livello europeo, efficace e responsabile. Particolarmente importante considero a questo proposito la politica di immigrazione. La Commissione spera per l'appunto che questa sia la visione che si dibatterà in Consiglio e al Parlamento europeo in vista dell'adozione, da parte del Consiglio europeo del dicembre 2009, del nuovo programma di Stoccolma.”

Il vicepresidente Jacques Barrot, responsabile del portafoglio Giustizia, libertà e sicurezza, ha dichiarato: "La libertà, la sicurezza e la giustizia sono i valori fondanti del modello europeo di società. Negli ultimi anni sono stati fatti grandi passi verso la creazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia. La priorità, adesso, è porre il cittadino al centro di questo progetto per dimostrare il valore specifico che apporta l'Unione europea in settori che toccano così da vicino la vita quotidiana di tutti."

Sono ormai dieci anni che l'Unione europea va costruendo uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia. I programmi di Tampere 1 e dell'Aia 2 hanno dato l'impulso politico necessario a tale scopo e i progressi sono stati notevoli.

Le priorità individuate dalla Commissione tengono conto degli ultimi sviluppi dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia. Progressi e insegnamenti di questi ultimi cinque anni sono oggetto di un’attenta analisi nella comunicazione sulla valutazione del programma dell'Aia, giacché l'esperienza deve servire a raccogliere le importanti sfide che si impongono all'Unione.

Qualche esempio di sfide future

I cittadini vogliono vivere in un'Unione europea prospera e pacifica, che ne tuteli i diritti e ne garantisca l'incolumità. I cittadini vogliono viaggiare liberamente e poter scegliere di fermarsi per un breve periodo o per tanti anni in un altro paese europeo per studiare, lavorare, fondare una famiglia, creare un'impresa o per trascorrere gli anni della pensione. I cittadini vogliono una giustizia accessibile senza difficoltà, decisioni giudiziarie eseguibili anche se pronunciate in un altro Stato membro, protezione contro una serie di minacce (criminalità organizzata, terrorismo). Per tutto questo è necessaria una cooperazione maggiore e più efficace tra le forze di polizia e i sistemi giudiziari degli Stati membri.

L'Unione deve mobilitarsi affinché cittadini e imprese riescano, nel breve termine, a far fronte alla crisi economica e rispondano, nel più lungo termine, alle sfide di una società globalizzata e di una popolazione europea che invecchia. L’Unione deve attuare una politica di migrazione flessibile, che le permetta di rispondere alle sue esigenze occupazionali e trarre profitto dalle opportunità offerte dalla manodopera straniera, e deve confermare anche la tradizione umanitaria europea, offrendo generosamente protezione a quanti ne hanno bisogno.

Quali le priorità politiche

Il futuro programma dovrebbe ruotare attorno a quattro grandi priorità, cui dovrebbero far seguito proposte concrete per rendere più effettivi e tangibili agli occhi dei cittadini i benefici di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia.

  • Promuovere i diritti dei cittadini – un'Europa dei diritti : lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia deve anzitutto porsi come spazio unico di tutela dei diritti fondamentali nel cui ambito costituisca un valore essenziale il rispetto della persona, della dignità umana e degli altri diritti sanciti nella Carta dei diritti fondamentali. Gli obiettivi, in particolare, sono preservare la sfera privata del cittadino oltre le frontiere nazionali proteggendone i dati personali; tenere conto delle particolari esigenze delle persone vulnerabili; garantire il pieno esercizio dei diritti connessi alla cittadinanza, come il diritto di voto e il diritto alla protezione consolare.

  • Facilitare la vita dei cittadini – un'Europa della giustizia : bisogna spingersi oltre nella realizzazione di uno spazio europeo di giustizia. Ciò significa, anzitutto, istituire meccanismi che agevolino l'accesso alla giustizia in modo che chiunque possa far valere i propri diritti ovunque nell'Unione. In materia contrattuale e commerciale, gli operatori economici disporranno così degli strumenti necessari per sfruttare appieno le opportunità del mercato interno. Sarà poi necessario intensificare la cooperazione tra gli operatori della giustizia e dotarsi dei mezzi per eliminare gli ostacoli al riconoscimento degli atti giuridici in altri Stati membri.

  • Tutelare i cittadini – un'Europa della sicurezza : occorre sviluppare una strategia di sicurezza interna che migliori la sicurezza nell'Unione e protegga la vita e l'incolumità dei cittadini europei. Questa strategia presuppone il rafforzamento della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale e maggiori controlli di sicurezza alle frontiere europee. Urge in particolare un'azione più determinata e più coordinata in materia di lotta alla criminalità organizzata e di lotta al terrorismo.

  • Promuovere una società più integrata per il cittadino – un'Europa della solidarietà : priorità importante dei prossimi anni sarà consolidare e attuare veramente una politica d'immigrazione e di asilo che garantisca la solidarietà tra gli Stati membri e il partenariato con i paesi terzi, una politica che offra uno status chiaro e comune agli immigrati legali. Bisognerà stabilire un nesso più forte tra immigrazione e esigenze del mercato del lavoro europeo e sviluppare politiche mirate di integrazione e istruzione, e occorrerà utilizzare con maggiore efficacia gli strumenti disponibili per combattere l'immigrazione clandestina. L'Unione dovrà poi progredire verso un sistema comune di asilo e affermare, in questo settore, la condivisione delle responsabilità e la solidarietà tra gli Stati membri.

Qualche esempio di proposte (10 punti concreti d’innovazione)

  • Creare nell'Unione un regime completo e rafforzato di protezione dei dati

  • Abolire totalmente i procedimenti intermedi ( exequatur ) per l'esecuzione delle decisioni giudiziarie da uno Stato membro all'altro

  • Creare un programma di scambio tra forze di polizia e rafforzare il programma esistente per le professioni legali (l’"Erasmus" delle forze di polizia e delle professioni legali)

  • Rafforzare le garanzie processuali nei procedimenti penali

  • Elaborare una strategia di sicurezza interna dell'Unione

  • Creare un'architettura di sistemi d'informazione che permetta di rafforzare gli scambi di informazioni tra le forze di polizia europee.

  • Rafforzare la valutazione delle politiche in ambito giudiziario e sostenere gli sforzi degli Stati membri volti a migliorare la qualità dei sistemi giudiziari

  • Attuare una politica di immigrazione flessibile, sintonizzata sulle necessità del mercato del lavoro, favorendo l’inserimento degli immigrati e lottando contro l’immigrazione irregolare

  • Rafforzare la solidarietà tra gli Stati membri nell'accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo

  • Potenziare le attività di ricerca in materia di tecniche di sicurezza

Il vicepresidente Barrot ha ribadito, concludendo, alcuni dei messaggi forti della comunicazione: "Il rispetto della persona e la dignità umana sono valori essenziali dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia. La persona deve essere al centro della sua costruzione e di tutti gli sviluppi futuri. In secondo luogo, la solidarietà deve essere la parola d'ordine del futuro programma: solidarietà tra le persone, specie le più vulnerabili; solidarietà tra gli Stati membri, per trovare risposte comuni a sfide comuni come il terrorismo o la criminalità organizzata, per trarre tutti profitto dalle opportunità che può offrire un'immigrazione regolata e adattata alle esigenze del mercato del lavoro; solidarietà per rispondere insieme al bisogno di protezione che esprimono, alle nostre frontiere, i richiedenti asilo".

Per maggiori informazioni sulle attività del vicepresidente Barrot, consultare il sito web : http://www.ec.europa.eu/commission_barroso/barrot/index_fr.htm

1 :

Programma di Tampere: verso un'Unione di libertà, sicurezza e giustizia - Conclusioni della Presidenza, Consiglio europeo di Tampere del 15-16 ottobre 1999.

2 :

Programma dell'Aia: rafforzamento della libertà, della sicurezza e della giustizia nell’Unione europea (GU C 53 del 3.3.2005, pag. 1) e piano d’azione del Consiglio e della Commissione sull’attuazione del programma dell’Aia inteso a rafforzare la libertà, la sicurezza e la giustizia dell’Unione europea (GU C 198 del 12.8.2005, pag. 1).


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