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Un "impegno comune per l'occupazione": la Commissione avvia una nuova strategia per fronteggiare l'impatto occupazionale della crisi

European Commission - IP/09/859   03/06/2009

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IP/09/859

Bruxelles, 3 giugno 2009

Un "impegno comune per l'occupazione": la Commissione avvia una nuova strategia per fronteggiare l'impatto occupazionale della crisi

L'UE metterà a disposizione 19 miliardi di euro dei finanziamenti pianificati del Fondo sociale europeo a sostegno delle persone colpite dalla crisi economica. L'UE anticiperà inoltre gli stanziamenti e per il periodo 2009-2010 non sarà necessario il cofinanziamento da parte degli Stati membri. Insieme al Gruppo Banca europea per gli investimenti e ad altri partner, l'UE istituirà un nuovo sistema di erogazione di prestiti per concedere microcrediti ai soggetti che solitamente incontrano difficoltà ad ottenere i finanziamenti necessari ad avviare un'attività o una microimpresa. Questo"impegno comune dell'UE per l'occupazione" delinea priorità e azioni chiave per sostenere l'occupazione e aiutare i cittadini in difficoltà preparando allo stesso tempo il terreno alla ripresa. L'obiettivo è quello di stabilire una collaborazione tra tutte le parti interessate, i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro, gli Stati membri e l'UE al fine di conseguire i risultati auspicati. Le proposte saranno presentate, per accordo, ai capi di Stato e di governo dell'UE riuniti in sede di Consiglio europeo il 18 e 19 giugno.

"L'UE ha preso rapidi provvedimenti per rispondere alla crisi finanziaria ed economica e alle relative ripercussioni sociali. Oggi la Commissione compie un ulteriore passo in direzione di un impegno comune e di un'azione coordinata di UE, Stati membri e parti sociali volti a mantenere e creare posti di lavoro", ha affermato il presidente Barroso. "Ad esempio, grazie al Fondo Sociale Europeo stiamo accelerando lo stanziamento di miliardi di euro a titolo di sostegno comunitario a programmi di riqualificazione, che ogni anno aiutano già oltre 9 milioni di disoccupati a trovare lavoro. Con la collaborazione di istituti finanziari internazionali e in particolare del Gruppo Banca europea per gli investimenti creeremo un nuovo servizio di microcrediti per un valore di 500 milioni di euro a sostegno degli imprenditori. A livello nazionale intendiamo inoltre garantire un accesso all'apprendistato a 5 milioni di giovani cittadini europei. Mi appello al Consiglio europeo affinché approvi questo ambizioso progetto".

"L'attuale crisi ha avuto origine dal settore finanziario ma i suoi effetti si fanno sentire a tutti i livelli", ha aggiunto Vladimír Špidla, commissario europeo responsabile per l'occupazione. "Negli ultimi mesi abbiamo lavorato a stretto contatto con i governi nazionali, le organizzazioni sindacali e quelle dei datori di lavoro per definire le strategie meglio atte a contenere le ripercussioni sociali della crisi. È necessario concentrarsi in particolare sull'occupazione dei giovani, per evitare che essi perdano l'opportunità di accedere al mercato del lavoro. Questo "impegno comune per l'occupazione" rappresenta un'agenda forte, lungimirante e coordinata volta a combattere la disoccupazione, promuovere la creazione di posti di lavoro e spianare la strada a una ripresa sostenibile".

La Commissione delinea tre priorità chiave: sostenere l'occupazione, creare posti di lavoro e promuovere la mobilità; migliorare le qualifiche e rispondere ai bisogni del mercato del lavoro; migliorare l'accesso all'occupazione. Tali priorità vanno considerate complementari ad altri provvedimenti attuali della Commissione volti a fronteggiare la crisi, tra cui le recenti proposte di supervisione finanziaria (cfr. IP/09/836 ) e la proposta per un migliore impiego del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in periodi di crisi (cfr. MEMO/09/221 ). Tali obiettivi sono inoltre in linea con le strategie dell'UE a più lungo termine per riformare i mercati del lavoro, tra cui la strategia di Lisbona. Particolare attenzione è dedicata ai giovani al fine di offrire loro la formazione e le opportunità di lavoro necessarie per evitare che quest'anno essi non abbiano accesso al mercato del lavoro a causa della crisi.

La Commissione propone una serie di azioni, tra cui:

  • Accelerare lo stanziamento di 19 miliardi di euro dei finanziamenti programmati per aiutare i cittadini a mantenere il proprio posto di lavoro o a trovare una nuova occupazione tramite programmi di riqualificazione professionale, promuovendo l'imprenditorialità e migliorando i servizi di collocamento pubblici grazie al Fondo sociale europeo . Per il periodo 2009-2010 la Commissione può rimborsare agli Stati membri il 100% delle spese dichiarate. Ciò significa che non sono necessari cofinanziamenti nazionali ad è quindi possibile accelerare la realizzazione di progetti a sostegno dei cittadini.

  • Riassegnare 100 milioni di euro dell'attuale bilancio comunitario, i quali, uniti ai finanziamenti degli istituti finanziari internazionali e in particolare del Gruppo Banca europea per gli investimenti, lieviteranno a oltre 500 milioni di euro da destinare alla creazione di un nuovo sistema di microcrediti dell'UE . Il microcredito permetterà di avviare un'attività ai soggetti che rischiano di non ottenere fondi, ad esempio chi è stato recentemente disoccupato, e promuoverà l'occupazione nel settore delle microimprese colpite dalla stretta creditizia.

  • Garantire almeno 5 milioni di contratti di apprendistato in tutta l'UE ai giovani a rischio di disoccupazione e definire gli obiettivi per offrire ai giovani disoccupati tempestive opportunità di formazione o lavoro.

  • Sostenere programmi, anche grazie al FSE, per favorire l'occupazione attraverso formazione e lavoro a tempo parziale .

  • Garantire un aiuto immediato ai disoccupati, per evitare il protrarsi della loro condizione e l'obsolescenza delle pertinenti abilità professionali , ad esempio con proposte finalizzate ad offrire tempestive opportunità di formazione o lavoro a ciascun disoccupato: entro 1 mese per i giovani di età inferiore a 20 anni, entro 2 mesi per i giovani di età inferiore ai 25 anni ed entro 3 mesi per le persone di età superiore a 25 anni. Il FSE dovrebbe coadiuvare il conseguimento di questi obiettivi "nuovo inizio".

  • Aiutare i cittadini più svantaggiati a ritornare nel mondo del lavoro , ad esempio mediante una riduzione dei costi del lavoro extrasalariali, incentivi alle assunzioni e la promozione di opportunità di lavoro a bassa qualifica come i servizi alle famiglie e i servizi di assistenza.

  • Istituire un nuovo servizio online "match and map " per aiutare chi cerca lavoro a correlare le proprie abilità con le offerte di lavoro in tutta Europa, attraverso l'esistente portale europeo del lavoro EURES, e garantire ai disoccupati che cercano lavoro in un altro Stato membro il sussidio di disoccupazione a cui avrebbero diritto nel loro paese di residenza, per almeno 6 mesi.

  • Dedicare particolare attenzione alla riqualificazione professionale per meglio rispondere alle necessità del mercato del lavoro; parallelamente la Commissione procederà a un'analisi settoriale del mercato del lavoro comunitario attuale e futuro, tenendo anche conto delle qualifiche nel campo delle tecnologie pulite.

  • Fornire istruzioni pratiche per aiutare le imprese, i lavoratori e i loro rappresentanti a gestire meglio e in modo proattivo la ristrutturazione aziendale.

  • Predisporre una guida per la formazione nelle piccole imprese per aiutare le PMI a mantenere e a ottenere le abilità di cui necessitano.

La comunicazione presentata in data odierna è il risultato del recente vertice europeo sull'occupazione del 7 maggio (cfr. IP/09/718 e MEMO/09/223 ). Le proposte formulate dalla Commissione saranno sottoposte il 18 e 19 giugno al Consiglio europeo. In tale occasione la Commissione inviterà i capi di Stato e di governo a sottoscrivere questo "impegno comune per l'occupazione". La Commissione renderà noti gli sviluppi dell'impegno comune dell'UE e le relative implicazioni per la strategia di Lisbona per il periodo successivo al 2010 in tempo utile per il Consiglio europeo di primavera del 2010.

Si veda anche il MEMO/09/259

Per ulteriori informazioni

Un impegno comune per l'occupazione (Parte 1: Comunicazione della Commissione e Parte 2: Allegati)

http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=en&catId=89&newsId=514&furtherNews=yes

Sito Web del presidente Barroso sulla crisi:

http://ec.europa.eu/commission_barroso/president/focus/credit_crunch/index_en.htm

Sito Web sull'impatto sociale della crisi:

http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=en&catId=736


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