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Parere motivato della Commissione all'Italia sugli impianti portuali di raccolta per la prevenzione dell'inquinamento del mare

European Commission - IP/09/772   14/05/2009

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IP/09/772

Bruxelles, 14 maggio 2009

Parere motivato della Commissione all'Italia sugli impianti portuali di raccolta per la prevenzione dell'inquinamento del mare

La Commissione europea ha deciso oggi di trasmettere un parere motivato alle autorità italiane per la mancata ottemperanza di una sentenza resa dalla Corte di giustizia europea. La sentenza riguarda la normativa europea sull'approvazione e l'attuazione di piani di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico.

Nella sentenza del 25 settembre 2008[1] la Corte di giustizia europea ha statuito che l'Italia ha omesso di attuare adeguatamente una direttiva[2] adottata nel 2000.

Lo scopo della direttiva è ridurre gli scarichi in mare di rifiuti prodotti dalle navi e di residui del carico da parte delle navi che usano i porti comunitari. A tal fine la direttiva prevede il miglioramento della disponibilità e dell'uso di impianti portuali destinati alla raccolta e alla gestione di questo tipo di rifiuti e residui, rafforzando in questo modo la protezione dell'ambiente marittimo. Una delle disposizioni principali della direttiva riguarda l'elaborazione, l'approvazione e l'applicazione di piani di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi per ciascun porto.

Mentre la direttiva doveva essere attuata entro il 27 dicembre 2002, nel 2008, quando è stata resa la sentenza della Corte, moltissimi porti italiani non avevano ancora un piano di raccolta e gestione dei rifiuti delle navi. Nonostante le recenti iniziative delle autorità italiane, la situazione rimane ad oggi sostanzialmente invariata. La Commissione ha dato all'Italia un'ultima possibilità di porre rimedio alla situazione prima di ricorrere nuovamente dinanzi alla Corte di giustizia perché infligga all'Italia una penalità finanziaria per mancata ottemperanza della sentenza succitata.


[1] Causa C-368/07, Commissione contro Italia.
[2] Direttiva 2000/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2000, relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui del carico (GU L 332 del 28.12.2000, pag. 81).


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